Home NBA, National Basketball AssociationMercato NBA, ultime notizie su scambi e trattativeDuren, Mathurin e gli altri: la situazione dei migliori restricted free agent

Duren, Mathurin e gli altri: la situazione dei migliori restricted free agent

di Michele Gibin

Sono ancora pochi i free agent rimasti liberi per la prossima stagione, e se LeBron James rappresenta un ovvio caso a parte (sarà lui a decidere tempi e modalità tra le diverse squadre che lo cercano), di giocatori d’impatto ancora a disposizione ce ne sono pochi. E ancor meno è lo spazio salariale rimasto alle squadre per metterli sotto contratto.

Tra gli unrestricted free agent, detto di LeBron, restano ancora almeno formalmente James Harden e Draymond Green che sono usciti con un anno d’anticipo dai loro contratti ma che rifirmeranno con Cavs e Warriors, rispettivamente. Sia Golden State sia Cleveland sono tra le squadre che LeBron James sta valutando, e i rinnovi per i due sono giocoforza legati alla scelta del 4 volte campione NBA. Anche Jonathan Kuminga, che gli Atlanta Hawks hanno lasciato andare, è free agent. Su di lui ci sarebbe l’interesse dei Lakers che però possono permettersi di aspettare, e trovare acquirenti per giocatori come Dalton Knecht o Jarred Vanderbilt.

Tra gli altri veterani ci sono Russell Westbrook e Bradley Beal. L’ex star degli Washington Wizards non ha esercitato la sua player option con gli LA Clippers ed era stato accostato ai Miami Heat ma non ci sono stati sviluppi dopo i primi giorni. Su Westbrook tutto è tranquillo, Russ può permettersi di attendere come un anno fa i giorni immediatamente precedenti ai training camp per firmare con una nuova squadra. Gabe Vincent, Kelly Olynyk, Nick Richards, Matisse Thybulle, Gary Trent Jr, Gary Payton II, Jae’Sean Tate, Bruce Brown Jr, Brandon Williams, Cam Thomas sono gli altri nomi.

Discorso a parte per i restricted free agent, e i casi di Jalen Duren, Bennedict Mathurin, Peyton Watson e Spencer Jones.

Il centro titolare dei Detroit Pistons ha per adesso giocato male le sue carte. Detroit non ha voluto concedergli il contratto al massimo salariale che Duren chiedeva, nell’ordine dei 45 milioni di dollari annui, scottata dalle sue controprestazioni ai playoffs, i Pistons hanno nel frattempo condotto altre operazioni (John Collins, Isaiah Joe e il rinnovo di Kevin Huerter) e fatto sapere alle squadre interessate che avrebbero pareggiato ogni offerta per Jalen Duren. Che infatti non è arrivata, né i Lakers né i Sacramento Kings si sono spinti così avanti). Duren resterà ai Pistons, forse controvoglia, e Detroit potrà fare leva sul mercato bloccato. Detroit che non ha ancora siglato con Ausar Thompson la rookie scale extension, che scatterebbe dalla stagione 2027-28: c’è tempo fino a ottobre.

Bennedict Mathurin sembrava un rinnovo scontato per i Clippers dopo la cessione di Kawhi Leonard ai Raptors (ancora sub judice). Il suo rendimento è stato positivo a LA ma al momento lo scenario più probabile per l’ex Pacers è firmare la qualifying offer annuale e rimandare la free agency al 2027: la distanza tra le richieste del giocatore canadese e quanto i Clippers potranno offrire è troppa.

In una situazione simile c’è Peyton Watson, che i Nuggets vorrebbero trattenere. Denver ha però il terzo salary cap più alto della NBA e dovrebbe scaricare i contratti di giocatori come Cameron Johnson, Zeke Nnaji, Julian Strawther e DaRon Holmes per liberare dello spazio salariale. L’ex UCLA potrebbe interessare a squadre in rifondazione come Nets e Grizzlies che hanno dello spazio salariale e potrebbero proporre ai Nuggets una sign and trade. Da titolare alla bisogna, Spencer Jones ha prodotto una stagione da 5.5 punti di media con il 40% da tre, il suo rinnovo sarebbe meno impegnativo rispetto a quello di Watson ma i Nuggets sono bloccati a livello salariale.

You may also like

Lascia un commento