Sul parquet della Vitifrigo Arena di Pesaro l’Italia di Luca Banchi affronta la Serbia per la seconda partita della terz’ultima finestra di qualificazione ai mondiali che si svolgeranno in Qatar tra circa un anno. La squadra azzurra è in cerca di rivalsa dopo l’opaca prestazione offerta in casa della Bosnia Erzegovina. Un successo contro Jokic e compagni consentirebbe all’Italia di compiere un passo quasi decisivo verso la qualificazione alla competizione iridata, mentre una sconfitta rimanderebbe tutto alle ultime quattro partite con una classifica nel girone molto più corta. Rispetto alla gara contro i bosniaci, Banchi inserisce nei 12 Nikola Akele a discapito di Ferrari che andrà in tribuna in compagnia di Candi e Petrucelli.
Italia – Serbia: l’analisi della partita di Pesaro
Inizio aggressivo della formazione azzurra che lavora in maniera molto fisica su Jokic, raddoppiando spesso sulla stella dei Nuggets e impedendone la ricezione. In attacco l’Italia trova un Fontecchio ispirato che raggiunge subito la doppia cifra. Dopo il secondo fallo di Akele la Serbia si sblocca, trovando ritmo in attacco sotto l’estro di Guduric. Nel secondo quarto gli Azzurri non trovano più la via del canestro consentendo agli ospiti di arrivare oltre la doppia cifra di vantaggio. L’Italia però reagisce e Niang, prima, e Mannion, poi, consentono alla squadra di Banchi di tornare in parità. Nel momento decisivo, però, nuovo black out offensivo per l’Italia. Nel quarto quarto la formazione italiana non segna praticamente mai mentre la Serbia trova in Avramovic il go to guy. Il punteggio finale è 76 a 64 per la formazione di Alimpijevic.
L‘Italia ci prova mettendo in campo una prestazione sicuramente di livello superiore rispetto alla gara contro la Bosnia. La Serbia fa la differenza a rimbalzo, con 18 carambole offensive conquistate e 24 punti nel pitturato. Per gli Azzurri, nei momenti più complessi, emergono le difficoltà nel trovare soluzioni efficaci in attacco, Mannion e Fontecchio esclusi. Le due sconfitte consecutive complicano il cammino verso il Qatar, la vittoria della Lituania contro la Bosnia permette alla formazione di Banchi di mantenere un piccolo margine di sicurezza, ma nella finestra di novembre sarà necessario tornare al successo per non doversi lanciare in difficili calcoli.
Il tabellino statistico della partita:
Parziali singoli quarti: 19-20, 12-20, 23-17, 10-19
Parziali complessivi: 19-20, 31-40, 54-57, 64-76
Italia: Mannion 23, Tonut 2, Melli 2, Fontecchio 15, Thompson 5, Tessitori n.e, Ricci 4, Spagnolo , Niang 8, Baldasso n.e, Akele , Emejuru 5 Coach Banchi
Serbia: Dangubic 4, Jovic 5, Momirov n.e, Dobric 8, Jokic 8, Lakic , Guduric 19, Tanaskovic 5, Davidovac n.e, Avramovic 20, Milutinov 3, Novak 3 Coach Alimpijevic
