Victor Wembanyama non si limita a parlare di basket. Mentre si prepara alla nuova stagione NBA con i San Antonio Spurs, il centro francese ha scelto di intervenire nel dibattito sulle proteste studentesche che stanno attraversando il suo Paese, esprimendo apertamente la propria solidarietà ai giovani scesi in piazza per denunciare le condizioni della scuola pubblica. “Sono disuguaglianze sistemiche, problemi così profondi che, in realtà, sono contento che gli studenti delle scuole superiori e i giovani in generale facciano sentire la propria voce”, ha dichiarato il DPOY in carica in conferenza stampa. «Li ascolto e li sostengo, e spero che anche le persone ai piani alti facciano lo stesso”.
Spurs, Wembanyama dalla parte degli studenti
Per Wembanyama, la questione non è soltanto una vicenda osservata a distanza. Il giocatore degli Spurs ha ricordato di essere stato uno studente fino a pochi anni fa e di conoscere direttamente il contesto in cui sono maturate alcune delle rivendicazioni dei manifestanti. La prima scelta del Draft NBA 2023 spiega: “Mi interessa molto. Ero in quella situazione non molto tempo fa. Ho avuto la possibilità di uscire da questo sistema, di sfuggire a questi problemi. Ma è una questione di opportunità, di fortuna. Per questo voglio mostrare il mio sostegno”.
Wembanyama ha frequentato il liceo a Nanterre, nella periferia occidentale di Parigi, un territorio nel quale le mobilitazioni studentesche hanno una lunga storia. Il francese ricorda: “Non è qualcosa che mi è completamente estraneo. Frequentavo il liceo a Nanterre, che già allora era una roccaforte dei blocchi studenteschi”. Il riferimento alla propria formazione aggiunge un elemento significativo alla sua presa di posizione. La crescita sportiva, il passaggio al professionismo e l’approdo in NBA hanno portato Wembanyama lontano da quella realtà, ma non gli hanno fatto dimenticare le difficoltà che altri giovani continuano ad affrontare. Il talento e le opportunità individuali, nel suo ragionamento, non possono essere separati dalle condizioni sociali in cui si cresce.
Le parole del francese arrivano in una fase di forte tensione. Le manifestazioni, iniziate a fine settembre, si sono estese dalle periferie parigine a numerose città francesi. Gli studenti denunciano carenze di personale docente, strutture scolastiche inadeguate, classi sovraffollate e problemi più ampi legati al finanziamento dell’istruzione pubblica. Il sostegno agli studenti francesi si inserisce in questa attenzione per le questioni che superano i confini dello sport. Wembanyama non ha annunciato una partecipazione concreta alle manifestazioni, ma ha chiarito da quale parte si trovi: quella dei giovani che chiedono di essere ascoltati. Per una stella della sua dimensione, abituata a essere al centro dell’attenzione per ciò che accade sul parquet, è anche un modo per ricordare che la propria voce può avere un peso al di fuori dell’arena. E che il successo personale non cancella la consapevolezza delle difficoltà affrontate da chi è rimasto dall’altra parte.
