Uno degli uomini che più ci ha sorpreso in questa stagione, e ancora di più in questi Playoff, è Paul Pierce.
Dopo la brutta esperienza in quel di Brooklyn, più volte criticata dal giocatore stesso, “The Captain” è sbarcato a Washington, dove ha giocato una super stagione nonostante la non più giovane età, raggiungendo i PO. D’altronde si sa, ci sono giocatori che quando sentono l’odore di playoff si trasformano, e l’esperienza è un pezzo fondamentale del puzzle. Sicuramente la novità e la squadra rivelazione di questa post season, i Wizards dimostrano sin dal primo turno di non avere paura di nessuno, eliminando con un secco quattro a zero i Toronto Raptors. Il veterano con il numero 34, sta facendo brillare non poco gli occhi dei suoi ex tifosi che lo rimpiangono ora più che mai nel New England, e sognano di rivederlo, magari nell’ultimo anno di carriera. Recente ma ormai già indimenticabile, l’episodio che lo vede protagonista nel finale di gara tre contro Atlanta in semifinale di conference: a pochi secondi dalla fine, c’è da giocare un ultimo pallone, il quale viene ovviamente affidato a “The Truth“. Ciò che accade dopo appartiene ad uno dei momenti più emozionanti della pallacanestro: quando Pierce rilascia il pallone, suona la sirena, la palla entra, e i Wizards si portano a casa la partita. John Wall e compagni hanno l’ennesima dimostrazione che il capitano è un pilastro vivente della squadra, ed è impossibile farne a meno.
Due giorni dopo si gioca gara 4, sempre a Washington, e l’episodio si ripete. Atlanta è in vantaggio, e i Wizards affidano l’ultimo pallone al numero 34, ma a volte il destino può fare brutti scherzi anche ai più grandi campioni. Il pallone colpisce il ferro e gli Atlanta Hawks vincono la partita. La mano del capitano trema e non riesce nell’impresa per la seconda partita di fila, ma abbiamo una certezza, quando Paul Pierce è in campo, le emozioni sono assicurate.
Per NBA Passion, Vincenzo Marchitto.

