Luigi Datome rilancia: voglio aspettare il mercato NBA

di Leo Lucio Screnci

La free-agency 2015 riguarderà personalmente anche 3 dei 4 italiani che attualmente giocano nel basket d’oltreoceano: Andrea Bargnani, Marco Belinelli e Luigi Datome. Per il primo i rumors sono incostanti e poco attendibili. Si era parlato di un possibile interessamento europeo da parte dei turchi del Fenerbahce, immediatamento smentito. L’unica cosa certa sul mago è che, come lui stesso ha dichiarato alla Gazzetta dello Sport, la sua volontà e quella di rimanere in NBA. Rimane sempre possibile una sua permanza in maglia Knicks anche per la prossima stagione, firmando un nuovo contratto. Per quanto riguarda il Beli le pretendenti non mancano. La sua volontà è quella di valutare tutte le offerte che gli arriveranno e non precludersi nessuna possibile nuova avventura. Gli Spurs vorrebbero, e cercheranno, di rifirmarlo nonostante in queste ultime ore si siano rifatti sotto i Chicago Bulls. Il GM Gar Forman starebbe pensando ad un possibile ritorno dell’italiano (per la gioia del Presidente Obama) nella windy city, operazione possibile solo in caso di mancato rinnovo di Dunleavy. Situazione diversa per Luigi “Jesus” Datome. La sua esperienza, non certo facilissima, in NBA è nota a tutti. Allo stesso modo è nota la priorità del giocatore: cercare di ottenere un nuovo contratto (sempre ai Celtics o altrove) in America. Negli ultimi giorni si sono fatti insistenti i rumors che lo vedevano sul punto di firmare per l’Olimpia Milano. A tal proposito il giocatore di origine sarde ha voluto chiarire la situazione e lo ha fatto pubblicando un lungo post sul suo profilo ufficiale di Facebook:

“A notte fonda ci tengo a chiarire una cosa, perché in questi giorni ne ho lette di ogni. Oggi soprattutto dopo che ho fatto una intervista a Radio24 in cui ho detto a precisa e immancabile domanda su Milano: <<hai sentito una ‘cazzata’>> allora, adesso è un momento di mercato e aspetto ancora il mercato in America. Lì inizia il primo luglio, ovviamente ascolto tutti quelli che si fanno avanti, sono onorato di ogni richiesta e come al solito cercherò di fare la scelta giusta, cercando di essere il più partecipe possibile nella squadra dove giocherò e al livello più alto possibile. Quindi devo cercare il giusto equilibrio tra queste due mie prerogative”. Semplicemente.
Invece è venuto fuori che ho detto NO a Milano, oppure che ho già deciso dove andrò a giocare.
Ribadisco il concetto qui, eppure mi sembrava di esser stato chiaro: Non ho ancora deciso nulla in merito al mio futuro, semplicemente perché voglio attendere qualche giorno che si apra il mercato nella NBA.
E che si possano definire interessamenti ed eventuali offerte (se arriveranno) dall’America stessa. Poi prenderò una decisione, che dovrà essere la migliore per il mio futuro.
Chi sostiene di sapere la scelta che farò sbaglia di grosso. Il termine ‘cazzata’ era riferito esattamente a questo e a quel che ho letto in questi giorni. Non voleva certo essere una mancanza di rispetto verso una squadra come Milano, anche perché un eventuale suo interessamento non può altro che lusingarmi.
Spero adesso di esser stato più chiaro. Buonanotte a tutti”

Sfuma quindi la possibilità per l’Olimpia di inserire un altro tassello importante, dopo il prolungamento del contratto di Alessandro Gentile, per iniziare il processo di ricostruzione dopo la stagione fallimentare appena conclusa?

Per NBA Passion,

Leo Lucio Screnci

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