Home NBA, National Basketball AssociationNBA Focus on Kings: i playoff arriveranno dopo l’ennesima rivoluzione?

NBA Focus on Kings: i playoff arriveranno dopo l’ennesima rivoluzione?

di Antonio Cannizzaro

Continua la ricostruzione dei Sacramento Kings anche se le aspettative in California continuano a non essere tanto buone tant’è che se è difficile riuscire a raggiungere un record positivo a fine anno, figuriamoci la post-season. C’è bisogno di una violenta scossa e un repentino cambio di rotta per non iniziare nuovamente male l’imminente stagione.

DeMarcus Cousins e Rudy Gay, due degli uomini di punta dei Kings

DeMarcus Cousins e Rudy Gay, due degli uomini di punta dei Kings

Lo scorso anno i Kings licenziarono Mike Malone promuovendo Tyrone Corbin come coach ad interim per poi scaricarlo, a sua volta, rimpiazzandolo con George Karl, tutto ciò nonostante l’uomo franchigia, DeMarcus Cousins secondo diversi rumors, apprezzasse maggiormente l’operato del suo ex coach Malone a discapito dell’attuale Karl. Il polverone alzato dai vari cambi di coach non è stato l’unico a tenere con il fiato sospeso i tifosi dei Kings in quanto anche dal punto di vista manageriale ci sono stati diversi cambiamenti dato che sono stati silurati anche l’ormai ex GM Pete D’Alessandro e l’analista Dean Oliver, una vera leggenda, rimpiazzati da Vlade Divac e probabilmente con un ruolo anche per un’altra vecchia conoscenza di casa Kings, Peja Stojakovic. Il roster è stato recentemente rivoluzionato dato che è stata ceduta una scelta a primo giro, diverse scelte future e il giocatore selezionato al Draft dello scorso anno, Nik Stauskas ma d’altro canto con i soldi guadagnati è stato possibile firmare Kosta Koufos, Marco Belinelli e specialmente Rajon Rondo tre giocatori in grado di dare il loro contributo nell’immediato. Non si può di certo non affermare che le decisioni prese dal front-office nel recente passato siano state piuttosto affrettate e anche se si possono mettere in dubbio (o meno, a secondo del punto di vista) si può restare colpiti dalla velocità con la quale sono state prese. Il problema sostanziale di tale situazione è probabilmente la mancanza di una visione unitaria da parte del front-office infatti secondo Kevin Draper tutti questi cambiamenti nel giro di pochi mesi sia per il ruolo di GM che specialmente per l’Head Coach, a maggior ragione che il precedente era anche preferito alla superstar della franchigia, sono chiari segnali che il proprietario Vivek Ranadivé non ha una delineata filosofia manageriale che guida il suo processo decisionale. Morale della favola la stagione che si appresta ad iniziare non è proprio tranquilla in casa Kings dato ancora che molti aspetti vanno delineati per bene (a cominciare dal rapporto tra Karl e Cousins) e la mancanza di un vero progetto tecnico-tattico a lungo termine. Continuando con il controverso rapporto tra Karl e Cousins secondo Sam Amick di USA Today i due non si sarebbero parlati per l’intera estate limitandosi solo ad un’ imbarazzante stretta di mano e anche i commenti di Karl sulla sua superstar non sarebbero molto incoraggianti con Divac chiamato al ruolo di “ago della bilancia” per cercare di riportare quell’equilibrio persosi in casa Kings. Nondimeno a questo, secondo Adrian Wojnaroski di Yahoo Sports, nello scorso mese di giugno Karl ha cercato di cedere Cousins anche se dopo è arrivata la secca smentita da parte di Divac volendo continuare il rapporto con il Big Man. Questi filoni di pensieri contrastanti sono sempre a testimonianza del conflitto interno che non appresta ancora ad attenuarsi, anzi continuando in questa direzione non è nemmeno da escludere che ci possano essere dei nuovi capovolgimenti di fronte in modo drastico nel giro dei prossimi mesi.

George Karl e Vlade Divac dei Kings a colloquio

George Karl e Vlade Divac dei Kings a colloquio

Sacramento ha bisogno di vittorie nell’immediato ma cosa succederebbe se le cose iniziassero (nuovamente) ad andare male cominciando dal tanto chiacchierato rapporto Karl-Cousins o se Rondo continuasse ad essere quel giocatore scontento e svogliato visto a Dallas? Tutto ciò andrebbe sempre a testimonianza del fatto che non si riuscirebbe a creare un progetto a lunga durata anzi attualmente è proprio l’esatto contrario e l’operato come proprietario fin qui realizzato da Ranadivé indica il fatto che probabilmente cambieranno ancora. Gli scenari futuri, al momento, non sono molto confortanti, l’unica vera opzione per invertire la rotta fin qui intrapresa sarebbe quella di cedere Cousins ma ciò sarebbe terribile in quanto i Kings non godono di quell’appeal mediatico tale da attrarre giocatori di quel calibro e anche nei recenti Draft non sono stati in grado di pescare nessuna superstar. Un’altra opportunità sarebbe quella di licenziare Karl ma ciò cosa andrebbe realmente a risolvere? Cousins andrebbe a giocare con un ulteriore coach (ne ha già avuti cinque nella sua esperienza a Sacramento) e i problemi nel roster continuerebbero a persistere. L’unica certezza al momento è che i Kings stanno operando a corto raggio e sicuramente se non arriveranno vittorie nell’immediato o comunque se non riescono a convincere ci saranno sicuramente degli ulteriori cambiamenti. L’auspicio è che i nuovi innesti riescano ad integrarsi sin da subito con il resto del roster riuscendo a trovare l’adeguata chimica di gioco, il talento di certo non manca. Vedremo da qui a qualche mese quali sono le reali potenzialità di questa franchigia e se finalmente si è riuscita a trovare una soluzione definitiva per tutti questi problemi interni che li hanno caratterizzati.

Per NBA Passion,

Antonio Cannizzaro (AntonioCan22)

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