Wesley Matthews è ancora considerato un lungodegente presso l’infermeria texana di Dallas, poichè non sembrerebbe ancora pronto fisicamente per la notte di apertura dei giochi il 28 ottobre.
La guardia proveniente da San Antonio (Texas) però, continua a compiere progressi nella sua riabilitazione dall’infortunio che gli ha causato uno strappo del tendine d’Achille lo scorso 5 marzo.
Durante il training camp da poco iniziato, il giocatore ha confermato che potrà giocare con i suoi compagni evitando il contatto duro e le accelerazioni (fonte Earl K.Sneed di Mavs.com). Sempre ai microfoni di Earl K. Sneed, ha aggiunto che nelle esercitazioni di mercoledì si trovava più a sua agio rispetto al giorno prima, riuscendo anche a portare a termine senza al problema tre tipi di esercizi cardio-respiratori. In alcuni video girati dai compagni di squadra si nota che si sta allenando anche sui jumper, esercizi che come bene si sa, vanno a stressare il tendine infortunato e tutto ciò non può che portare speranza nei tifosi dei Mavericks per un suo veloce rientro.
Matthews, a seguito proprio del grave infortunio incappato ormai 7 mesi fa, si era fermato per essere in forma per l’inizio della stagione. Tenace operaio e autoproclamatosi “Iron man”, il ragazzo che si è fatto strada in lungo per la lega, dopo esser rimasto “undrafted” nel 2009, ha ormai il vanto di aver giocato ogni partita di quattro stagioni sulle sei totali fin qui disputate. Il texano infatti ha una sola risposta quando gli viene chiesto perchè vuole esserci all’opening night: ”Perchè non voglio perdere le partite”
Conoscendo la dirigenza prudente dei Mavs, si cercherà di stemperare il carattere focoso del giocatore, anche in relazione all’investimento di 70 milioni di $ in quattro anni.
@DavideBomben

