Per Mike Conley sembra che non sia così difficile scegliere di continuare a portare la maschera, seppur la frattura subita al processo temporale dell’osso zigomatico sinistro ( lo zigomo sinistro per i non addetti ai lavori) durante il primo turno dei Playoff con Portland, si sia rinsaldata perfettamente.
“La vorrei tenere ancora per un po” spiega il play ai microfoni di NBA.com “mi sento più a mio agio indossandola, sapendo che ogni volta che gioco vengo colpito in volto. Sono piccolo e quindi prendo contatti da gomiti e tutto il resto. E quindi ho intenzione di portarla fino a quando sarò tranquillo.”
Queste considerazioni sono frutto anche della notizia della frattura orbitale subita da Derrick Rose durante i primi giorni di training camp (contatti mandati da qualcuno dopo le dichiarazioni di voler testar la free agency nel 2017?)
Conley durante i playoff 2014/15 ha disputato una delle migliori prestazioni che un giocatore possa compiere, dopo che il gomito di CJ McCollum ha “stretto una forte amicizia” con il volto del play proveniente dall’Arkansas. Due piastre di metallo allo zigomo hanno infatti suggellato le ossa che si erano discostate dalla loro sede anatomica, regalando anche un ematoma di cospicue dimensioni che riduceva in parte il campo visivo dell’occhio sinistro.
Dopo aver perso le tre gare successive all’infortunio, Conley è rientrato in corsa contro Golden State, con una prestazione da 22 punti e portando i suoi Grizzlies al momentaneo 2-1 nella serie contro i Californiani, seppur affermando ai microfoni del Media day, che aver le ferite era frustrante.
I Grizzlies, da grande franchigia quali sono e attenti ai suoi pezzi pregiati, hanno “commemorato” il sacrificio di Conley, esponendolo sul banner all’esterno del FedExForum all’interno della campagna abbonamenti. La sua prova di carattere nel giocare col dolore ha portato di nuovi i fari dei Media su un giocatore che ha giocato spesso con lesioni nelle sue otto stagioni in quel di Memphis.
Il centro catalano Marc Gasol ha poi commentato ai microfoni di NBA.com durante i media day “ Mike non dove dimostrare il suo valore a nessuno. Sai bene che quello che ha fatto nei Playoff, non con la maschera, ma con le fratture sotto la maschera, lo hanno reso una persona diversa di quanto io possa dirvi”


