A breve comincerà la nuova stagione 2015/16 e anche la small ball tanto reclamizzata dagli Warriors in quel di Indiana. Proprio nella città di Indianapolis, “The Legend” (Larry Bird, attuale proprietario della squadra) ha insistito molto perchè quello stile di gioco si applicasse anche ai suoi Pacers con svariate partenze e cambi di ruolo avvenuti nella offseason.
Tra i vari cambi di ruolo, quello che ha destato maggior scalpore nel mondo NBA, è stato lo spostamento di ruolo di Paul George da 3 a 4 (da ala piccola ad ala grande per i neofiti).
Nella partita di preseason, e come ben si sa è solo preseason, il giocatore da Palmade, California, ha fatto ben figurare, con 7 su 15, producendo 18 punti in 23 minuti di gioco, nella partita vinta sabato notte contro NOLA 110 – 105. Il nuovo approccio, più basso come centimetri, ha permesso all’intera squadra di giocare in maniera ottimale, favorendo anche George con le sue conclusioni offensive a scapito del gigante Anthony Davis.
Giustamente ogni novità porta con sè pregi e difetti, e ciò che maggiormente si è notato è stato nella propria metà campo, in cui il n.13 di Indiana spesso si è scontrato con giocatori ben più fisici a confronto.
“Non so se sono tagliato per questa posizione” ha ammesso il ragazzo al microfono di Candace Buckner “non lo so se è la mia posizione. In difesa è dura, molto dura. Non sono abituato a tutti quei movimenti e a pensare da 4”
Giocare molti minuti nella posizione di power forward (ala forte o grande) rappresenta per Paul George un po’ come navigare in mare aperto a vista, dopo aver giocato da ala piccola per 3/5 della sua carriera. L’Head coach Frank Vogel è invece ottimista su questo cambiamento, sia per la squadra che per il giocatore “ Nella mia mente lui è fantastico” ha aggiunto Vogel “sono molto entusiasta per tutto questo, gli daremo (giustamente n.d.r.) anche minuti da ala piccola, perchè non possiamo aver la mentalità da tutto o niente”
Vedremo allora come si comporterà il n.13 degli Indiana Pacers nel nuovo ruolo assegnatogli e se saprà essere una power forward in corpo da ala piccola. Ball don’t lie
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