Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimentiThunder, tutto facile contro Denver
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La partita ad Oklahoma dura solamente due quarti. Dopo l’intervallo, infatti, la second unit di OKC ha chiuso i conti e permesso a Durant e compagni di gestire in tranquillità il risultato nell’ultima parte di gara.

Questa volta quindi non è servito lo sprint finale come nelle prime due partite contro San Antonio e Orlando, né è stato necessario chiedere a Westbrook e Durant di combinare cascate di punti. La differenza infatti questa volta l’ha fatta il secondo quintetto, che nel terzo quarto dà lo strappo decisivo alla partita. Il successivo quarto quarto è una passeggiata per i Thunder e Billy Donovan mette a sedere le stelle facendo concludere la partita al secondo quintetto, anche grazie al +25 con cui inizia l’ultimo periodo. Durant a fine partita comanderà il tabellino marcatori del match con 25 punti, segnati tutti prima del quarto periodo e con un 8 su 11 dal campo (oltre a 6 liberi).

La terza vittoria consecutiva permette al neo allenatore Donovan di rimanere ancora imbattuto e di pareggiare il grande inizio di stagione del 2011-2012, cominciato anche quella volta con 3 vittorie. A differenza della partita con Orlando però stavolta la prestazione è stata ben più corale: infatti sono stati ben sette i giocatori finiti in doppia cifra, tra cui un Serge Ibaka tornato agli antichi splendori e dominatore su entrambi i lati del campo: lo spagnolo chiuderà la sua notte con 18 punti, 7 rimbalzi e 5 stoppate. Per Russel Westbrook invece ennesima tripla doppia sfiorata: il numero 0 dei Thunder chiude con 15 punti, 9 rimbalzi e 8 assist.

“Questo match mostra quanto possiamo essere forti” commenta Durant. “È stato facile per tutti, abbiamo fatto tanti extra pass e rubato tanti palloni tenendo buone percentuali al tiro. Quando giochiamo così, quando tutti giocano insieme e con questa testa, risulta tutto facile”.

Per quanto riguarda Denver invece c’è poco da essere contenti. La squadra regge più o meno per quarti prima di essere sopraffatta definitivamente dai colpi dei Thunder. Le percentuali al tiro per i Nuggets sono bassissime (38% dal campo) ed i top scorer sono Gallinari e Barton con 15 punti, oltre a Nelson che chiude a 13 “Il terzo quarto è dove abbiamo perso la partita” ha detto Michael Malone “Eravamo dentro alla partita, eravamo competitivi, ma nel terzo quarto ci siamo spenti troppo presto”.

“Penso che sia stato grandioso come siamo usciti per il terzo quarto. Kevin, Russell e Serge non hanno dovuto giocare un secondo e tutti gli altri hanno giocato benissimo,” ha dichiarato Donovan.” Dopo abbiamo solamente continuato a fare quello che avevamo iniziato a inizio ripresa”

A livello statistico ciò che sta stupendo tutti è la percentuale al tiro di Russell Westbrook, il quale in questo avvio di stagione sta riuscendo a mantenersi stabile intorno al 50% nonostante una grande quantità di tiri presi.

Coach Malone invece non riesce a spiegarsi il calo che la sua squadra ha subito nel terzo quarto, soprattutto dal punto di vista difensivo: i Nuggets infatti hanno incassato 37 punti nella terza frazione di gara contro i 20 segnati. A una pessima prestazione difensiva si aggiungono anche bruttissime percentuali al tiro, in particolare di quei giocatori che teoricamente dovrebbero trascinare la squadra. Un esempio su tutti è stato Danilo Gallinari, che incappa in una serata storta e chiude con un 3 su 13 dal campo e -31 di plus/minus.

Per la prossima partita i Thunder scenderanno nuovamente in campo già questa notte contro gli Houston Rockets; mentre i Nuggets invece affronteranno martedì i Los Angeles Lakers.

https://www.youtube.com/watch?v=v8ScjAc82O4

Per NBA Passion,
Federico Sarchi

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