Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimentiPaul George domina nella notte dell’addio di Kobe

Paul George domina nella notte dell’addio di Kobe

di Morgan Sala

‘Dear Basketball……’  inizia così la commovente lettera con cui Kobe Bryant annuncia il suo ritiro dal basket giocato a fine stagione, rilasciata poche ore prima della sfida tra i suoi Los Angeles Lakers e gli Indiana Pacers giocata proprio allo Staples Center.
I più nostalgici avrebbero voluto vedere il numero 24 gialloviola dominare in una gara cosi emotivamente speciale, e sarebbe davvero stato bello così, ma la realtà dei fatti è ben diversa: i Pacers sono in uno stato di forma strepitoso, arrivano da una striscia di 4 vittorie consecutive (5 dopo questa notte, e 8 nelle ultime 10) con un Paul George che sta giocando a livelli mai raggiunti in carriera.
La superstar di Indiana infatti nel mese di novembre ha mantenuto medie e percentuali mostruose: 29.5 punti, 8.2 rimbalzi, 4.3 assist, 1.5 steal tirando con il 47.7% dal campo e con uno straordinario 49.5% da 3, senza dimenticare l’importante lavoro difensivo che svolge sempre (chiedere a Jimmy Butler). Quest’estate quando ha dichiarato di voler lottare per l’ MVP nessuno gli aveva dato troppo peso, ma in questo inizio di stagione ha dimostrato di essere un serio candidato complice anche l’ottimo record di squadra.

Ritornando alla partita di questa notte, non c’è stata storia: i padroni di casa non hanno mai dato la sensazione di poter vincere e nonostante sono rimasti aggrappati alla partita, sono stati costretti sempre ad inseguire gli avversari guidati, guarda a caso, da un super PG13 autore di 39 punti. A parte lui i Pacers non brillano particolarmente come nelle scorse partita: C.J. Miles torna a tirare con percentuali umane, Monta Ellis sempre più presente in regia con ottimi assist ma niente più, G.Hill solidissimo come sempre e i nostri due lunghi che vanno in doppia cifra nei rimbalzi ma non nei punti.
Dall’altra parte merita di essere menzionata la doppia doppia di Julius Randle con 11 punti e 12 rimbalzi, ma è Jordan Clarkson la vera nota positiva per i Lakers: 22 punti, 10 rimbalzi e 6 assist per la guardia classe 1992.
Kobe colleziona airball per tutta la partita tirando purtroppo malissimo, ma nel finale il Black Mamba torna a mordere con 2 triple negli ultimi 2 minuti che fanno tremare gli ospiti e riaprono clamorosamente il match chiuso poi definitivamente dal solito numero 13 in maglia Hickory.

E proprio Paul George a fine partita decide anche lui di elogiare Kobe Bryant salutandolo con queste belle parole:

“Kobe è stato il mio Jordan. Non ho avuto tempo per guardare Jordan (a causa dell’età) ma Kobe è stato il mio Jordan; guardandolo vincere trofei. Mi ricordo quando stavo a casa a guardare la partita con mia mamma, mia nonna e mio padre; io lo idolatravo. Appena la partita era terminata andavo al campetto e cercavo di imitare qualsiasi cosa gli avevo appena visto fare. Non sto dicendo che è stato meglio di Jordan; sto solo dicendo che, nella mia fase di crescita, ai miei occhi era come lui. Per questo lo idolatravo. Guardavo a lui come esempio da seguire. Per me è stato il miglior giocatore”

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