Certi amori si sa, sono destinati a durare per tanto tempo ed è così che Amar’e Stoudemire sta seriamente prendendo in considerazione l’idea di chiudere la sua carriera NBA proprio li dove la iniziò nel lontano 2002 ossia ai Phoenix Suns.
Ad onor del vero il big man era già stato stuzzicato da questa idea durante la free agency della scorsa estate quando, una volta terminato il contratto che lo legava ai Dallas Mavericks, era libero di accasarsi in qualunque franchigia NBA e la squadra dell’Arizona sembrava un’ipotesi molto concreta anche se alla fine decise di cedere alle lusinghe della Florida firmando un contratto annuale al minimo salariale con i Miami Heat.

Un giovanissimo Stoudemire e D’Antoni, la coppia si riunirà presto?
Il desiderio di provare a giocare nuovamente per traguardi importanti in una contender è stato alla base della sua scelta anche se egli stesso ha chiarito la sua posizione. In un’intervista ha infatti dichiarato:
“Ecco perchè ho scelto Miami ma Phoenix non è ancora esclusa. Posso ancora dare tanto al basket”.
Il cuore chiama e il buon Stoudemire, che quest’anno compirà 34 anni, la prossima estate sarà nuovamente un free agent.
I Suns lo hanno draftato nel 2002 come nona scelta assoluta e le qualità del big man sono state evidenti sin dall’inizio riuscendo anche a vincere il premio di Rookie Of The Year oltre che cinque chiamate per l’All Star Game durante la sua permanenza in Arizona.
In quegli anni i Suns erano guidati da Mike D’Antoni il quale era riuscito a creare un sistema ad hoc in grado di far risaltare tutto il talento offensivo del prodotto di Cypress Creek tramite un pick and roll letale ben coadiuvato con un certo Steve Nash.
D’antoni e Stat hanno incrociato i loro destini anche nell’esperienza alla Grande Mela seppur non sia stata del tutto soddisfacente per entrambi e adesso potrebbero realmente tornare proprio in quel di Phoenix. Nelle scorse settimane, infatti, D’Antoni era stato riaccostato alla panchina dei Suns e probabilmente non è un caso che Stat stia seriamente pensando ad un clamoroso ritorno specialmente se il suo mentore andrà ad occupare nuovamente quella panchina.
Sono passati tanti anni e sono cambiati tanti giocatori ma, con il giusto ruolo all’interno dello scacchiere tattico, Amar’e Stoudemire può realmente dire ancora la sua in una franchigia giovane e in ricostruzione come Phoenix?

