Nella notte al Toyota Centre è andata in scena la sfida tra Houston Rockets e Washington Wizards. A prevalere sono stati gli ospiti per 123-122 a discapito della prestazione mostruosa di James Harden. Il “Barba”, infatti, ha messo a segno 40 punti, con 12/20 al tiro, 6/9 dalla lunga distanza e 10/10 in lunetta. Quella di stanotte è una partita che rappresenta una costante nella stagione della squadra del Texas: cioè non basta Harden per ottenere una vittoria. Molte volte nel corso di questa regular season i Rockets hanno perso partite nonostante le prestazioni sovrumane del proprio leader.

James Harden
Quello che si evince da ciò è che in Harden manca qualcosa a livello di leadership, perché, a discapito di altre superstar di pari status come LeBron, KD e Curry, non riesce ad elevare il livello dei propri compagni quando la sua prestazione sale di livello. Va detto anche che Harden non può fare tutto da solo e che il contributo degli altri giocatori chiave del roster è indispensabile. Un caso emblematico è quello di Dwight Howard, chiamato a fare il secondo violino ma che risulta il più delle volte dannoso e controproducente. Nella partita di stanotte, ad esempio, si è fatto espellere, lasciando ad Harden tutte le responsabilità maggiori. C’è dunque un problema abbastanza grande in casa Rockets, che deve essere risolto se si vuole dare una svolta alla stagione.

