Avete mai avuto la fortuna di alzare la testa e vedere la vostra immagine riflessa da una specie di fagiolo argentato? Oppure di alzare lo sguardo e vedere davanti a voi un edificio chiamato “Aon Center”? Se siete veramente fortunati potete anche scorgere la statua di Micheal Jordan e lo United Center. Se vedete, o avete visto tutto ciò e in sottofondo si sente, o avete sentito della musica jazz mentre del vento vi scombussola i capelli, siete nel grande stato di Illinois, più specificamente a Chicago: “The windy city”
Chicago è una delle tre città più importanti degli USA (insieme a NYC e L.A) e storicamente conosciuta come la seconda città di America, motivo per cui viene conosciuta come “The Second City”. Il motivo per cui diventa la seconda città degli Stati Uniti è molto semplice: l’ovest doveva ancora arrivare. La sua area metropolitana (la, “Chicagoland”) conta 9.505.747 abitanti distribuiti in un’ampia area pianeggiante situata lungo le rive del lago Michigan. Nel 2015 soltanto, Chicago ebbe più di 50 milioni di visitatori, attirati dall’incredibile bellezza di una delle città più influenti al mondo, dall’incredibile passione per la musica, dalla pizza e anche dalla squadra di sua maestà Air Jordan: i Chicago Bulls.
Ciò che i Bulls portarono alla loro città fu qualcosa di devastante, durante gli anni ’90 la gente volava a Chicago solo per vedere quella che era la squadra più forte del mondo. Si racconta addirittura che un giapponese, tale Ikeda Yamashida, nel 1995 abbia volato fino a Chicago solo per assistere ad una partita di Jordan e compagni, tornando a casa col primo volo dopo la gara. D’altronde la città ventosa ha sempre avuto un grande feeling con gli sport. Derrick Rose born and raised in Chicago, è stato il più giovane MVP della storia della lega, sempre con la canotta dei Bulls. Ma non ci sono solo i Bulls, è infatti una delle poche città ad avere una squadra sportiva in ogni massima divisione dei quattro sport principali: i Chicago Bears in NFL; i Chicago Blackhawks in NHL; i Bulls in NBA e addirittura due squadre di baseball: i Cubs e i White Sox.
Chicago però non è solo basket, anzi. Chicago è la città che ha dato i natali a Micheal Jordan, Dwyane Wade e Anthony Davis se vogliamo restare nel basket; o gente del cinema come Harrison Ford, Adam Baldwin o il compianto Robin Williams, per non parlare dei fratelli James e John Belushi, quest’ultimo ha usato Chicago come set di uno dei suoi capolavori; “The Blues Brothers”. Barack Obama, Raymond Chandler o Walt Disney sono altri esempi della meraviglia nata nella città dell’Illinois. Città che però ha anche quello che dalle loro parti chiamano “downside” ovvero un lato negativo, un neo in una delle città più belle del mondo: è infatti una delle città con tasso di delinquenza più alto al mondo. Quello delle armi negli Stati Uniti è sempre stato un problema irrisolto, che ancora oggi crea problematiche e imbarazzo alle autorità, Chicago però si candita ad essere l’emblema e l’esempio di quanto questo sia un problema. Nel 2013 infatti nella città si sono registrati più di due morti al giorno a causa di arma da fuoco, molti dei quali appartenenti a gang della periferia, d’altronde “Chicago ain’t no princess town” “Chicago non è una città per una principessa”.
Chicago è una di quelle città da vedere obbligatoriamente nella propria vita. È obbligatorio ascoltare il suo rumore incessante ma poetico di un sax che suona sulla Michigan Avenue, mangiando una deep dish pizza e vedendo passare la metropolitana sopra la testa, nel freddo di Gennaio. È una città ricca di problemi, che spesso per un paio d’ora vengono dimenticati però, dagli abitanti che assistono alle prodezze di Jimmy Butler o di DRose.
“Venite e mostratemi un’altra città con il capo levato a cantare, orgogliosa di essere così viva e rude e forte e scaltra. Nell’atto di scagliare maledizioni magnetiche in mezzo alla fatica di accumulare lavoro su lavoro.”
CARL AUGUST SANDBURG
