Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsMiami HeatQuando gli infortuni sono un problema: Dwyane Wade consiglia Anthony Davis

Quando gli infortuni sono un problema: Dwyane Wade consiglia Anthony Davis

di Marco Damiani
Anthony-Davis

Non è una novità che i giocatori NBA siano sempre più vittime del logorio fisico, causato da una stagione estremamente lunga e densa di partite ed una preseason che troppo spesso produce come risultato l’appesantimento dei giocatori e dei loro fisici. Ne consegue che gli uomini-franchigia di questa lega siano i più esposti a traumi, lesioni e rotture di mescoli, tendini ed ossa. Anthony Davis, 23enne ala grande proveniente da Chicago, stella dei New Orleans Pelicans, oltre a condividere la città natale con Dwyane Wade, sta vivendo la stessa situazione clinica che ha colpito proprio ‘Flash’ alla fine dell’annata 2006/2007, nella quale la stella dei Miami Heat ha subito un doppio intervento per spalla e ginocchio. La situazione di Davis, ad oggi, è la medesima: trascinandosi da tempo l’infortunio alla spalla, ora deve anche fare i conti con l’ulteriore problematica localizzata al ginocchio. L’ala sta valutando seriamente, con non poche riserve, la possibilità di un doppio intervento che da un lato risolverebbe, teoricamente, in modo duraturo i suoi infortuni, ma dall’altro lo porterebbe a rimanere fuori quasi un anno lontano dai parquet, saltando anche le Olimpiadi di Rio.

Anthony Davis.

Anthony Davis.

Le pressioni su di lui sono tante, questo doveva essere l’anno della consacrazione, ma si sa, l’America è un paese che corre maniacalmente veloce, e non è ammissibile, da taluni punti di vista, figli di questa cultura, non vedere uno dei migliori giocatori della lega fuori per così tanto tempo, se ciò non fosse indispensabile o non ci fossero alternative. Per di più, ulteriore pressione su ‘Unibrow’ è la possibilità di perdere 24 milioni di dollari a causa di alcune clausole contrattuali, che prevedono l’inclusione all’All-Star Game e l’inserimento nei primi tre quintetti NBA. In occasione dell’allenamento dei Miami Heat, in vista della partita contro gli Hornets, Dwyane Wade, ai microfoni di Espn, dice la sua riguardo la situazione che ha affrontato e che probabilmente affronterà Anthony Davis: “È stato brutto. È stata veramente dura. Non volevo farle entrambe nello stesso periodo. Ho combattuto fino all’ultimo giorno. Non ero d’accordo a farlo fino al giorno in cui sono arrivato all’ospedale. […] Se questo è quello che dovrà affrontare, la cosa più importante è la pazienza […] ed aspettare di essere pronti al 100 per cento. […] Quando uscirà da tutto questo, dovrà imparare a conoscere il suo corpo, approcciarlo in modo differerente e prendersene cura come fosse un veterano, e non un ragazzo.

Alla fine arrivano parole di incoraggiamento per lo stesso Davis, da parte di D-Wade: “Sarà una strada difficile da percorrere. Ma quando sei così giovane puoi superare questo tipo di cose, specialmente per quanto sono avanzate le cose oggi. Ha tutto il talento del mondo. Sono sicuro che gli andrà tutto bene.

Si spera, quindi, che venga presa la decisione migliore, e, anche ci dovessero voler mesi, la speranza è di rivedere Anthony Davis in condizioni fisiche ottimali, pronto ad ottenere i riconoscimenti che merita. Dwyane Wade docet.

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