Lunedì 21 marzo la FIBA ha ufficialmente presentato la Basket Champions League, competizione che nei desideri della federazione internazionale dovrebbe andare a sostituire le due competizioni europee della Uleb Eurolega e Eurocup. La FIBA ha deciso quindi di dichiarare guerra alla ULEB cercando di attrarre verso se tutti quei top team che nel novembre dello scorso anno non hanno firmato l’accordo decennale per la nuova eurolega ristretta a 16 squadre, di cui al momento 11 sono in possesso di licenza permanente.
FIBA vs ULEB, scontro diretto:

Basketball Champions League
Impossibile comunque il confronto con la principale lega della ULEB, l’azione di disturbo della federazione internazionale si è rivolta sulll’Eurocup in quanto se dovesse saltare tale competizione svanirebbe anche l’accordo decennale di quasi 900 milioni con la IMG. Con la perdita di tale accordo anche l’Eurolega sarebbe a rischio fallimento, e proprio in questa direzione spinge Patrick Baumann segretario generale FIBA, la quale ha rilasciato un comunicato ufficiale nel quale si legge: “Con l’eccezione delle 16 squadre di Eurolega, ogni Federazione nazionale che supporterà le pratiche illegali dell’Euroleague perderà il diritto a disputare le competizioni europee con la Nazionale A”.
Entrando più nel dettaglio, con questa affermazione la FIBA lascia intendere che qualsiasi squadra prenderà parte all’Eurocup vedrà la propria nazionale maggiore esclusa dalle competizioni mondiali. Nel caso specifico in Italia ci sono 3 squadre che hanno firmato un’accordo con la seconda lega di propietà della ULEB, con la possibilità di trovarne una quarta con accesso tramite wild card. Quindi per evitare il rischio di non vedere la nostra nazionale al torneo pre-olimpico di Torino, la FIP molto probabilmente procederà con una diffida verso questi 3 club in attesa di ulteriori sviluppi, che potrebbero portare addirittura all’esclusione delle squadre dal prossimo campionato di serie A1.

Eurocup
Ma per quale motivo queste 3 società hanno firmato l’accordo con l’eurocup? Semplice la FIP il 13 gennaio specifica in un comunicato che non avrebbe permesso a nessuna squadra di firmare accordi per tornei non riconosciuti dalla FIBA, eccezion fatta per l’Olimpia Milano, in possesso di una licenza permanente con l’Eurolega con un contratto sottoscritto in precedenza. Nell’assemblea di lega svoltasi settimana scorsa i club votano tutti a favore della Champions, ma lasciando piena libertà sulla scelta della competizione alla quale partecipare, quindi trovando l’accordo più utile, hanno deciso di firmare per l’Eurocup.
L’Eurolega è passata quindi alle vie legali, presentando un ricorso contro la FIBA alla commissione europea, nel quale viene fatto presente che ogni club può scegliere liberamente a quale competizione partecipare. La FIBA quindi si trova teoricamente nella parte del torto, in quanto sta violando il diritto dell’Unione Europea sfruttando il proprio potere per sanzionare i club che decideranno di partecipare a competizioni diverse da quelle da loro organizzate. La federazione di Bartomeu spinge quindi verso la libertà di scelta sulle competizioni alle quali partecipare, e spera quanto prima di risolvere tale situazione, mettendo a disposizione delle società coinvolte i propri legali. A tutto questo la FIBA ha fatto presente di aver provato a raggiungere un accordo con la ULEB per unificare le competizioni e creare un’unica grande competizione, senza ricevere risposta, se non per vie legali.
Capitolo Italia:
Per quanto riguarda l’Italia ci sono anche altri problemi che potrebbero presentarsi se non ci si schiererà dalla parte della FIBA: oltre ad essere segretario generale della FIBA, Baumann è anche consigliere del CIO(Comitato Internazionale Olimpico), e ciò potrebbe compromettere la candidatura italiana per ospitare i giochi olimpici a Roma nel 2024, convincendo anche altri membri del comitato ad andare contro a tale candidatura. Nella nostra stessa situazione si trova anche la Francia che porta avanti la candidatura di Parigi.
Siamo quindi soltanto all’inizio di questo scontro che rischia di sconvolgere completamente le competizioni nazionali e internazionali per i prossimi anni.

