I Bulls ed Hoiberg, un rapporto che di stabilità non vuole saperne. La stabilità di risultati (in mezza stagione passati dal secondo posto della Eastern Conference al nono, a 2 Win dall’ultimo posto valido per i playoff), la stabilità in campo (i tanti infortuni non hanno mai permesso a Fred Hoiberg di trovare il bandolo della matassa) ed infine la stabilità nello spogliatoio. Dopo le dichiarazioni in tempi non sospetti di Jimmy Butler ove richiedeva maggior “durezza” all’allenatore, condivise da molti giocatori, pare che il rapporto con lo spogliatoio non sia evoluto.
“Alcuni di loro – ad esempio Jimmy Butler e Joaquim Noah – lo hanno dichiarato pubblicamente: i giocatori dei Bulls non credono in Fred Hoiberg”
Il giornalista di ESPN Chris Broussard si è così recentemente esposto. Una bomba a mano di cui a Chicago avrebbero fatto volentieri a meno. Broussard ha fatto dei nomi, ha parlato di Noah (leader dello spogliatoio anche se fuori per infortunio) e di Butler (leader tecnico dei Bulls), due giocatori importantissimi per la squadra di Chicago. Sembrerebbe che in casa Bulls sentano la mancanza di Tom Thibodeau, di come era quella squadra sotto l’egida dell’ex Coach. Sotto la gestione dell’allenatore del Connecticut i malumori non erano pochi: si parlava di una squadra stanca dei suoi metodi, usurata e senza stimoli. Era però una squadra che aveva vinto. Sotto la sua gestione i Bulls, in 5 anni, avevano sempre raggiunto almeno le 45 vittorie stagionali ed i playoff. Con Hoiberg potrebbero non arrivare nè le 45 Win, e nè i playoff. Di sicuro il passaggio da Iowa State ai Chicago Bulls per Hoiberg non è stato semplice, e per arrivare ad essere un Pro Coach di strada deve ancora farne, ma, forse, ha ricevuto troppe critiche ingiuste. Tanti gli infortuni (Butler, Noah, Dunleavy e Mirotic), tanti i giocatori ancora non in condizione (lo stesso Butler), e su questi frangenti non vi sono colpe da attribuire ad Hoiberg. Eppure i suoi giocatori, non abituati a queste situazioni di classifica e di risultati, sembrano aver trovato in lui il colpevole. The grass isn’t always greener on the other side. Forse i Bulls avevano pensato di poter fare meglio senza Thibodeau e ora, forse, lo rimpiangono. V’è da dire che con l’ex Coach (che nell’ultima stagione sembrava aver fatto un passo indietro soprattutto dal punto di vista difensivo) probabilmente la situazione attuale non sarebbe stata molto migliore. Di sicuro Thibodeau è un coach più esperto di Hoiberg ed i giocatori avrebbero avuto più familiarità con gli schemi, ma sono stati gli stessi giocatori (Butler su tutti) a lamentarsi di quella gestione. Il problema quindi, ormai, sembra essere uno solo: i giocatori. E di conseguenza il loro impegno. Con Thibodeau non v’era più feeling, e la stessa cosa sembra che stia succedendo anche con Hoiberg. Le sconfitte di fila contro I Knicks (due) e contro Orlando possono essere spiegate solo così, e la (non fantasmagorica) vittoria con i Pacers ne è la conferma. Non manca molto alla fine della stagione, ed i Bulls ora devono trovare in fretta il modo per invertire la tendenza per riuscire a strappare un pass per i playoff con da giocare qualche partite

