Gli Houston Rockets sono in cerca di riscatto dopo l’ultima stagione. L’ottavo posto raggiunto all’ultima partita di Regular Season, per altro a discapito degli Utah Jazz che ad inizio stagione sembravano nettamente inferiori ai Texani, è sicuramente al di sotto del loro potenziale. Ai playoff non è andata meglio: 4-1 netto per i Warriors e l’ombra di una Gara 5 forse indesiderata da una parte dello spogliatoio, come dimostrerebbe la reazione glaciale della panchina al canestro con cui Harden ha allungato la serie.
Il mercato ha visto partire due titolari come Howard e Jones e due panchinari eccellenti come Terry e Smith; sono però arrivati anche ottimi innesti come Anderson, Gordon, Prigioni e Nenè.
Il quintetto dovrebbe quindi essere questo: Beverley-Harden-Ariza-Anderson-Capela.
I CAMBIAMENTI DI GIOCO
La partenza di Howard e la conseguente promozione in quintetto di Capela potrebbero sembrare un passo indietro. A livello tecnico è certamente così ma a Houston è sbarcato un nuovo Head Coach: Mike D’Antoni. Howard gioca molto in isolamento e rallenta la manovra, non sarebbe mai stato il centro ideale per l’italo-americano. Il gioco del neo coach dei Rockets è infatti molto dinamico, Capela svolgerebbe quindi un ruolo simile a quello di Bogut nei Warriors dell’anno scorso: pochi tiri ma tanta sostanza sotto entrambi i canestri.
Anderson invece ha molta più qualità del suo predecessore, i ricorrenti infortuni ne hanno però rallentato l’ascesa. Nei playoff però le sue medie crollano vertiginosamente: sarà interessante vedere come si comporterà in quel contesto.
Prigioni e Gordon sono infine due giocatori che dalla panchina possono dare un contributo eccellente. Il primo ha infatti molta esperienza ed un’ottima gestione della palla, il secondo ha molti punti nelle mani.
PREVISIONI HOUSTON ROCKETS

JAMES HARDEN SUONA LA CARICA
Le previsioni per quest’anno sono buone. La squadra, nonostante le perdite di ottimi giocatori, si è globalmente rinforzata ed è funzionale al gioco del suo coach. Non abbastanza da insidiare le due regine dell’ovest, probabilmente anche i Clippers sono ancora lontani, ma i playoff sono sicuramente alla portata dei Texani. Questo, ovviamente, se non ci saranno gli stessi problemi in spogliatoio della passata stagione.
I Rockets vogliono vivere un’altra stagione da protagonisti, guidati dal talento smisurato di James Harden, che due anni fa li ha guidati alla finale di conference, e dall’ottimo asseto costruito per D’Antoni. I Rockets fanno sul serio: sono pronti a volare vicino alle stelle.
