La regular season NBA 2016/17 è agli sgoccioli, e quella che doveva essere considerata una stagione poco interessante, dati gli illustri ritiri di Kobe Bryant, Tim Duncan, Kevin Garnett e Ray Allen che hanno spezzato il cuore di tutti gli appassionati, si è rivelata molto più entusiasmante di quanto si potesse immaginare ad inizio stagione.
Se nella Eastern Conference l’incertezza, la competitività e un grande equilibrio hanno reso emozionante tutta la RS, nella Western Conference un giocatore si è sempre preso la scena a suon di prestazioni incredibili, rilanciando il dibattito sulla corsa al titolo di MVP: Mr. Russell Westbrook e i suoi Oklahoma City Thunder.
Il #0 dei Thunder ha vissuto una stagione leggendaria: nei giorni scorsi ha raggiunto la tripla doppia di media come Oscar ‘Big O’ Robertson, detentore di un record che durava da circa 50 anni; e soprattutto, dopo l’addio di Kevin Durant dalla franchigia di Oklahoma per i Golden State Warriors, ha dimostrato di essere uno dei giocatori più forti e più decisivi della lega, migliorando se stesso e la sua squadra, qualificata con il sesto posto nell’imminente post-season.
Per Russell Westbrook, però, mancavano altre 4 partite per superare un altro record detenuto sempre da Oscar Robertson: il maggior numero di triple doppie fatte registrare in una regular season, che fino a questo punto della stagione era stato eguagliato a quota 41 stagionali.
L’occasione perfetta era nella serata di domenica contro i Denver Nuggets di Danilo Gallinari al Pepsi Center. La storia viene scritta al minuto 4:17 del quarto periodo: Russell Westbrook scarica nell’angolo per la tripla di Semaj Christon facendo registrare il decimo assist della sua partita e di conseguenza superare il record con la tripla doppia numero 42 della stagione. Nei minuti a seguire però, Mr.Triple Double decide di scrivere la leggenda: realizza 15 punti negli ultimi 3 minuti e mezzo, di cui 8 negli ultimi 40 secondi di gioco, e in più il canestro della vittoria da una distanza siderale, portando così i suoi Thunder alla vittoria con il punteggio finale di 106-105.
Alla fine di questo match al cardiopalma, un emozionatissimo Russell Westbrook ha parlato ai microfoni di ‘Espn.com’, esprimendo tutta la felicità e allo stesso tempo tutta la sua incredulità per la notte appena vissuta, notte che inevitabilmente lo ha consacrato tra le leggende del basket.
“ È la notte che sognavo sin da bambino. Il tiro che ho realizzato l’ho provato nel riscaldamento pre-partita. Quando ho tirato ero molto sicuro e fiducioso, è stato un momento emozionante e adrenalinico, un momento che sognavo da sempre, specialmente per come è arrivata la vittoria. È un avvenimento che non potresti mai dimenticare per tutta la tua vita”.

