La stagione regolare del campionato di A2 è terminata ed è ora di playoff!
Sedici squadre (otto per il girone est e otto per quello ovest) si affronteranno per ottenere l’unica promozione disponibile per la Serie A.
Considerando la qualità dei roster, una sola è decisamente poco ed è per questo che vedremo delle serie tese e combattute.
Tra queste, al primo round, si affronteranno due realtà completamente diverse per blasone e roster ma con un unico punto in comune: il nome, nella fattispecie Fortitudo Bologna e Fortitudo Agrigento.
Cosa ci attenderà in questo confronto remake di quello di un’anno fa? Andiamo a vedere nel dettaglio.
QUI FORTITUDO AGRIGENTO MONCADA
La Fortitudo Agrigento Moncada nel girone ovest del campionato di A2, si è piazzata al quarto posto con 34 punti (17-13).
Con questo, è già il terzo anno che la squadra siciliana è entrata a far parte delle grandi della ‘vecchia Legadue’, raggiungendo la finalissima nel 2014/15 e fermandosi al cospetto proprio della Fortitudo Bologna al secondo turno nel 2015/16.
La mente e l’artefice di questi successi è senza ombra di dubbio coach Franco Ciani.
L’allenatore friulano si è seduto sulla panchina di Agrigento sei anni fa in Serie B e l’ha fatta diventare grande.
Le principali bocche di fuoco degli isolani sono i due americani: la guardia Perrin Buford ed il centro Damen Bell-Holter.
L’esterno classe ’94 – appena uscito da Middle Tennesee State University – ha una media di 17.5 punti in 34.6 minuti a partita.
Il resto del quintetto è formato dal playmaker Alessandro Piazza e dalle ali Marco Evangelista (la più classica ‘aletta’ tiratrice d’esperienza) e Albano Chiarastella.
Il play ex di turno, è un giocatore con molti minuti sui parquet all’attivo ma che non è per nulla assistito dal suo fisico: nei playoffs, la fisicità di Bologna potrà limitarlo notevolmente.
Uno dei punti deboli di Agrigento è senza dubbio la panchina.
Troviamo Ryan Bucci (figlio di George), esperta guardia italo-americana, sesto uomo con buone percentuali al tiro, il centro Quirino De Laurentiis, il playmaker Ruben Zugno, la guardia Giuseppe Cuffaro e l’ala Innocenzo Ferraro: nomi che difficilmente potranno fare la differenza in questo contesto.
Gli agrigentini metteranno sul campo tutta la grinta e l’aggressività tipiche delle squadre di Coach Ciani per rifarsi dal duro K.O. dell’anno scorso anche se la squadra non è cambiata molto. Riusciranno a ottenere qualcosa di diverso rispetto a dodici mesi fa?

Albano Chiarastella
QUI FORTITUDO BOLOGNA KONTATTO
La Fortitudo Bologna Kontatto si è qualificata al quinto posto con 36 punti (18-12) nel girone est, migliorando così il settimo del 2016.
Matteo Boniciolli in due anni e mezzo ha preso in mano la gloriosa ‘Aquila’ e l’ha portata ad una promozione e ad una finale di A2 (persa contro Brescia).
Il progetto della società bolognese è improntato sui giovani italiani come centro e fulcro della squadra, sospinti e sostenuti dal caldo pubblico del PalaDozza.
Davanti ai propri tifosi la Fortitudo è quasi imbattibile e sarà complicato per tutti strappare una vittoria in Piazza Azzarita.
Come abbiamo detto, la Kontatto basa molto il suo gioco sulle prestazioni dei giocatori italiani, tanto che per la prima metà del campionato non ha fatto grande affidamento sugli americani.
Alex Legion, guardia con punti nelle mani, è arrivato a gennaio dalla Viola Reggio Calabria dopo i totali fallimenti iniziali di Chris Roberts e Mitja Nikolic, mentre il pivot Justin Knox ha pesantemente faticato a ingranare la marcia.
Dunque il lavoro ‘grosso’ è stato fatto dagli italiani: Leonardo Candi (1997) e Michele Ruzzier (1993) in regia, Matteo Montano (1992) e Luca Campogrande (1996) sono le guardie, Stefano Mancinelli, Davide Raucci e Nazzareno Italiano le ali ed infine Luca Gandini il centro di riserva.
Matteo Boniciolli che avrà anche Daniele Cinciarini in roster (acquistato in queste ultime ore da Caserta) non ha mai impostato delle vere e proprie gerarchie, tanto che non ci sono né titolari né riserve. Un esempio è stato la scelta di mettere Campogrande in quintetto nel derby pre-pasquale.
La Fortitudo Bologna, nonostante il fattore campo sfavorevole, è favorita per blasone e per i protagonisti in squadra e il gioco maschio e duro oltre che l’organizzazione del collettivo metterà in difficoltà Agrigento.
Il punto debole dell’Aquila? Sicuramente la gestione delle partite: spesso e volentieri si è visto come la Fortitudo abbia faticato a mantenere i vantaggi nelle partite.

Leonardo Candi

