Ci siamo, da oggi sbagliare non sarà più concesso. Iniziano le Final Four; Real Madrid e Fenerbahce scenderanno in campo alle 20:30 al “Sinan Erdem Dome“per regalarsi un sogno. Obradovic non vorrà lasciare nulla di intentato per portare il suo Fener alla seconda finale consecutiva; dall’altro canto Pablo Laso vuole portare il Real a vincere la “deçima” Eurolega; che dominio questi blancos sia nel calcio che nel basket.
La gara verrà trasmessa su FOX SPORTS, canale 205 di SKY, a partire dalle 20:30.
Real Madrid, la furia blanca per abbattere i turchi
Il Real Madrid ha sete di vendetta. L’anno scorso infatti fu proprio il Fenerbahce, con un perentorio 3-0, a buttare fuori i madrileni dai playoff. Ora la musica sembra cambiata. I blancos hanno giocato una regular season ai limiti della perfezione; 23 vittorie e solo 7 sconfitte per archiviare un primo posto poco pronosticabile ad inizio stagione. La forza principale del Real è stata quella di sapersi adattare subito al nuovo format; in tale senso lodevole è stato il lavoro di Pablo Laso e del suo staff nel preparare i suoi. La qualità e la profondità del roster madrileno poi hanno fatto il resto. Ai playoff, dopo la debacle di gara 2 più , Llull e soci hanno dato una grande prova di forza; due vittorie di cuore, garra e talento ad Istanbul per annichilire il Darusssafaka.
Per battere i turchi ci sarà bisogno della proverbiale “gara perfetta. Sergio Llull (18.5 ppg e 5.8 apg in questi playoff), Anthony Randolph (11 ppg 5 rpg) e Jaycee Carroll (11 ppg) sono stati i migliori finora in questa postseason; il Real non può prescindere da questi tre giocatori. Tuttavia la fortuna dei blancos è quella di avere a disposizione il giusto mix di esperienza e gioventù; ci sarà bisogno tanto della leadership di Reyes e Fernandez quanto del talento e della leggerezza di Doncic. Scardinare la granitica turca vista finora ai PO non sarà per nulla semplice. Obradovic è un maestro nel preparare gare simili e l’approccio difensivo, fatto di intensità e area chiusa, sarà di sicuro di altissimo livello. Il Real però con le sue spaziature e il suo gioco fatto di contropiede ed imprevedibilità può mettere in crisi il sistema turco.
Fenerbahce, Obradovic vuole la seconda finale
L’anno scorso solo un overtime, ed un poderoso CSKA, furono in grado di fermare Obradovic. Quest’anno l’obiettivo è vincere davanti al proprio pubblico; il Fener ci crede e venderà carissima la pelle in queste F4. Dopotutto Bogdanovic e soci finora hanno avuto un percorso netto in questi PO: 3-0 al Panathinaikos e dominio incontrastato della scena. In pochi, dopo una regular season molto altalenante fatta di 18w e 12l, si aspettavano un Fer così cinico e determinato. Obradovic però è “animale da playoff” e l’ha ampiamente dimostrato nel corso della sua gloriosa carriera; forse un risultato del genere non è poi così clamoroso a pensarci bene.
Ora però lo scoglio è decisamente più grande e porta il nome di Real Madrid. Gli spagnoli non sono proprio gli avversari più semplici del mondo da affrontare in una gara secca; l’imprevedibilità, il carisma e il talento delle merengues li rendono un cliente assai scomodo. Tuttavia Obradovic li ha già battuti in passato e vorrà di sicuro ripetersi. La maestria di coach Z nello studiare ogni minimo dettaglio degli avversari non ha eguali in Europa; il Fener è una squadra che, pur avendo alcune certezze incrollabili, riesce a cambiar faccia adeguandosi all’avversario che ha di fronte. Tutto ciò è possibile quando in squadra hai fenomeni del calibro di: Bogdanovic (19 ppg 7 rpg e 4 apg nei playoff), Ekpe Udoh (13 ppg 7 rpg) Bobby Dixon (13 ppg) e Gigi Datome (7 ppg) tanto per citarne alcuni.
Contro il Pana la chiave tattica è stata una difesa monolitica, un pnr devastante e la scelta tattica di giocare col doppio centro a portare al successo.; contro i blancos forse cambieranno gli schemi ma non la mentalità, dopotutto il Fener è orgoglioso e caparbio: sintesi perfetta del suo allenatore e di un popolo intero.



