Mi dispiace. Mi dispiace che molti non abbiano potuto apprezzare la sua grandezza. Mi dispiace che molti lo giudichino per ciò che è adesso. Mi dispiace vederlo cestisticamente nudo, fisicamente vuoto, mentalmente spoglio: un corpo assente. Derrick Rose ha aperto la strada all’evoluzione del ruolo di PointGuard. E’ stato MVP. E’ stato Westbrook prima di Westbrook. E’ stato il simbolo della rinascita di una città. Di lui adesso è rimasto poco. Di quel giocatore capace di tutto, forse niente.
Sembra banale, scontato e parafrasato dirlo, ma ricordo quella gara e quello specifico momento come fosse adesso. Una partita vinta. Una serie ormai vinta. Quel garbage inutile. Quel ginocchio saltare, in uno degli ennesimi Crab Dribble a velocità siderale della sua carriera. Lascio a voi tutti gli “What If” del caso, mentre cerco di fare a pugni con la nostalgia.
Se guardo Derrick Rose oggi, vedo un giocatore a due facce. Una parte di lui, volente o nolente, è tornata alle origini, come nei primi due anni nella lega, annullando praticamente il suo gioco perimetrale (solo il 6% delle sue conclusioni) e specializzandosi nel gioco in midrange.
Il Long2 non è mai stato così efficace (46%) e la percentuale dal campo è leggermente inferiore al suo massimo in carriera ai tempi dell’MVP.
Se inoltre i tempi d’oro delle schiacciate, e Dragic ne sa sicuramente qualcosa, sono finiti – 15 totali nelle ultime quattro stagioni. 19 nel solo anno da Rookie – la sua voglia di andare al ferro non se n’è andata. Quest’anno ha chiuso 11esimo nelle incursioni al ferro (settimo per percentuale) davanti a mostri sacri della penetrazione come James, Lillard e Antetokounmpo.
Se il Dr.Derrick è bene o male riuscito nel bailamme della grande Mela a ritagliarsi una stagione qualitativamente decente, affinando ed adattando le sue doti realizzative (la sua TS% è ai livelli pre-infortuni), l’altra faccia di Mr.Rose è il vero e proprio punto interrogativo.
La sua Assist Ratio, complice anche in parte il contesto di cui sopra, ha toccato i minimi storici per un giocatore francamente mai stato celebre per le proprie doti da passatore. Il gioco perimetrale è scomparso per volontà e per necessità e potrete immaginare quando sia difficilmente sostenibile una PG priva di Range nella NBA moderna, che ti chiude l’area e riduce gli spazi per i tiratori veri.
A maggior ragione se quella PG finisci per soffirla anche sulla metà campo difensiva: Rose ha chiuso la stagione 84esimo su 91 nella lega tra i pari ruolo in termini di DefRtg. NY quest’anno con lui fuori ha subito di media 5.8 punti in meno sui 100 possessi.
L’ennesimo infortunio al menisco ne ha sicuramente ridotto ulteriormente valore/considerazione all’interno dei salotti cestistici americani, già intenti a crociffigerlo per i numerosi ed enigmatici problemi fuori dal campo.
Eppure, nonostante un Draft ricco di playmaker e una free agency in cui lo Spot #1 sembra essere quello più presente (Hill, Holiday, CP3, Lowry), c’è ancora qualcuno che sembra essere disposto a credere in lui.
Sicuramente non NY, pronto a scaricarlo tempo zero come un Melo qualunque. Soprattutto dopo le dichiarazioni secondo cui l’ex MVP sarebbe in cerca di un Max Deal da 150 milioni in 5 anni.
Parlando realisticamente, nemmeno il più folle dei GM si committerebbe mai in maniera così pesante con un giocatore con un background clinico del genere. Anche se il soggetto ha appena 28 anni ed è stato in tempi non sospetti il miglior giocatore della lega.
Tolta la possibilità di un rinnovo plurimilionario di tale portata ed ipotizzando cifre “ragionevoli” (60×3?), a chi potrebbe interessare?
? Sacto. Si può fare di peggio dopo aver consegnato le chiavi della squadra per una stagione intera al duo Lawson-Collison?
Difficile. E Rose potrebbe riscoprirsi o reinventarsi una pass-first pointguard accanto ad un realizzatore puro del calibro di Hield. Cosa hanno da perdere Divac&soci?
? Minnie. Lo scambio con Rubio di cui si è parlato a lungo in inverno era/è/sarebbe affascinante. Lo spagnolo nella grande mela, Derrick a far scuola a quella classe di ragazzini e a tornare tra le braccia di Thibodeau.
Non so quanto sarebbe lieto l’amarcord a tinte Bulls per entrambi, ma le due franchigie potrebbero prendere due piccioni con una fava.
? Phila. Why not? A qualcuno i soldi ogni anno devono darli. Rose potrebbe essere un buon partner per Embiid e soci in caso di fallimento delle altre operazioni (Lowry su tutti).
? Dallas. Cuban è un romantico. Ed è pronto a mettere sul mercato la mannaia per arrivare a qualcuno di veramente forte. Ma quanto appeal hanno i Mavericks? E quanta voglia hanno di giocare un’altra stagione con Yogi Ferrell (bravo eh, per carità, però…)?
? San Antonio. CP3 resta a LA. Segnatevelo. E loro in caso di ritiro anticipato di Parker hanno bisogno di qualcuno che tenga la palla in mano quando serve. Qualcuno da inserire nel sistema, che non pretenda un’esagerazione e che abbia punti nelle mani. Eliminato Hill (troppo caro), Lowry (troppo caro), Holiday (troppo rotto), le alternative sarebbero esigue..
Preparate i Popcorn, perché a naso sembra il principio di una storia che potrebbe far divertire, in un senso o nell’altro. Comunque vada, da tifoso, “nemico” e amante del gioco, vi chiedo un favore: quando parlate di lui, quando lo denigrate, quando lo criticate (giustamente), fatelo con tatto. Cercate di essere clementi. Quando giudicate ciò che è adesso, fermatevi per un istante e pensate a ciò che era. E a ciò che sarebbe potuto essere. Probabilmente, Derrick Rose la miglior pointguard di sempre.
And One

Derrick Rose

