In uno small market come quello di Oklahoma City, nel periodo della free agency, solitamente, tutto tace. Non ci sono grandi movimenti o grandi firme, ma spesso solo qualche conferma e qualche piccola variazione marginale. Quest’anno invece, possiamo dire che qualcosa c’è stat0, qualcosa di molto grosso e grande. Osservate bene queste due parole, focalizzatevi su di esse, “grosso” e “grande“. Due parole importanti, due parole chiave, due parole che si intrecciano continuamente. Qualcosa di grosso, per tornare grandi. Sam Presti ha deciso di non restare impassibile, immobile ma di provare a dare una possibilità alla stagione prossima che altrimenti sarebbe stata solo un’altra fase di una lenta ricostruzione. La punta di diamante del front office degli Oklahoma City Thunder si è mossa, assieme ai suoi collaboratori, in maniera eccellente e ha consegnato una squadra a Billy Donovan che possa tornare a competere ai vertici del campionato di pallacanestro più famoso del mondo.
Paul George è arrivato come un fulmine a ciel sereno mediante una trade, con il giovane Sabonis e Victor Oladipo che sono finiti a Indianapolis. Patrick Patterson e Raymond Felton hanno firmato da free agent, cosa rara a Oklahoma City, come detto poc’anzi. Come si inseriranno nei meccanismi della squadra? Quali qualità porteranno al servizio di Billy Donovan? Andiamo a scoprirlo.
Dopo un anno di carestia finalmente torna nel quintetto titolare, non ce ne voglia Andre Roberson, un’ala piccola degna di essere chiamata così. Paul George è probabilmente il giocatore che più serviva e che più si adatta a Russell Westbrook. Una delle sue qualità principali è la varietà di soluzioni del suo arsenale, una caratteristica che lo rende una mina imprevedibile per gli avversari. Nel 19% dei casi predilige uscire dai blocchi e sfogliare la sua ricca margherita dove scegliere la soluzione migliore: può prendersi un tiro dal midrange, può attaccare il ferro e può allargarsi e prendere una tripla in catch and shoot sullo scarico di un compagno.
Uno degli aspetti più importanti anche del gioco di Kevin Durant, che quando giocava ad Oklahoma non era nuovo a situazioni del genere, come si vede.
Paul George esce da un blocco e prende un tiro dal midrange: solo rete. Stessa cosa che faceva KD con regolarità a Oklahoma City, stesso risultato
Secondo i dati raccolti da The Nylon Calcus, il quintetto titolare degli Oklahoma City Thunder ai playoffs è stato il peggiore in termini di spaziature. L’aggiunta di Paul George può aiutare anche in questo, per la capacità dell’ex Indiana di aprire il campo e di tirare con ottime percentuali in catch and shoot da oltre l’arco (42% in queste situazioni). La presenza di un tiratore da 3 punti di questo calibro potrebbe avvantaggiare le penetrazioni e le conclusioni al ferro di giocatori come Russell Westbrook e Steven Adams che nella scorsa stagione hanno trovato delle difficolta non indifferenti a causa dell’area troppo intasata.
Altra uscita da un blocco per George che questa volta riceve oltre la linea da 3 punti: catch and shoot e tripla a bersaglio
L’arrivo di Paul George permetterà a Russell Westbrook di dedicarsi di più alla costruzione del gioco e di giocare di più da playmaker, avendo una bocca da fuoco come Paul George da innescare. D’altro canto l’MVP della scorsa stagione potrà concedersi delle piccole pause durante la gara grazie alla capacità del nativo di Palmdale di crearsi un tiro da sè.
Altro blocco per un altro tiro dopo un passaggio calibrato perfettamente da Teague: altra tripla per Paul George
Paul George crea da sè: isolamento e step back: retina bruciata
Un altro aspetto da non sottovalutare è la questione difesa. Paul George è un giocatore con delle ottime capacità difensive, in grado di marcare i 2 (in alcuni casi) e i 3 senza troppe difficoltà. Questa potrebbe rivelarsi una carta importante in un eventuale scontro con i Golden State Warriors ai playoffs dove George potrebbe braccare Kevin Durant, con Russell Westbrook e Andre Roberson su Stephen Curry e Klay Thompson.
Oltre a Paul George, sono arrivati a Oklahoma City anche Patrick Patterson e Raymond Felton; due giocatori che non faranno lo stesso clamore di George, ma che possono dare un contributo importante alla causa:
Patrick Patterson è esattamente il giocatore che serviva ai Thunder nel ruolo di ala forte. L’ex Toronto è un giocatore versatile, che farà comodo soprattutto per la sua abilità nell’aprire il campo grazie a un discreto tiro da 3 punti (41% in regular season dagli angoli). Patterson avrà un ruolo simile a quello che aveva Serge Ibaka due anni fa, anche in difesa. I suoi avversari tirano con una percentuale inferiore del 6.9% rispetto alla loro media contro di lui, segno dell’apporto che può dare un giocatore del genere anche nella metà campo difensiva. La firma di Raymond Felton è un’altra aggiunta importante, soprattutto per la mancanza di alternative nel ruolo. Nella postseason della passata stagione l’assenza di una point guard di riserva ha giocato un ruolo non indifferente e l’arrivo di Felton va proprio in questa direzione. L’ex Clippers ha disputato una discreta stagione come backup di Chris Paul e i Thunder si augurano che la sua presenza sia di aiuto nel colmare le difficoltà della second-unit.
Un mercato eccellente quello portato a termine da Sam Presti che a solo un anno dalla partenza di Kevin Durant è riuscito a ridare a Billy Donovan una squadra in grado di competere per qualcosa di grande. Dove possono arrivare? Al campo, come sempre, l’ardua sentenza.

