I Chicago Bulls sono al lavoro per rifondare, ricostruire la squadra, ripartire con poche certezze, se non una guida come Wade: l’ultimo arrivato in Illinois è un vecchio volto conosciuto, quello di Justin Holiday che è stato firmato con una parte della mid-level exception da 4.6 milioni di dollari (8.4 lo spazio totale dell’eccezione).
La dirigenza è al lavoro per il contratto di Nikola Mirotic: se il ragazzo non sarà rifirmato, lo spazio salariale sarà davvero molto: i Bulls possono creare tra i 25 ed i 30 milioni di dollari infatti di spazio rinunciando a Mirotic ed alla sua cap hold, ed attraverso varie eccezioni, includendo la trade exception che deriva dallo scambio con i Minnesota Timberwolves per Jimmy Butler.
La franchigia però al momento non è interessata a creare spazio e firmare contratti importanti se non a rifirmare Mirotic a cifre interessanti per entrambe le parti.
L’idea di fondo è quella di non usare il cap per firmare alcun free agent di livello e di provare a mantenere lo spazio anche per la free agency 2018 senza andare ad ingolfare il cap. Tramite la lottery e la prossima free agency potrebbero già esserci novità interessanti in quel di Chicago. Il processo è lungo e tortuoso, le idee ci sono, anzi l’idea c’è: far crescere i giovani. Ora tocca a loro dimostrare sul campo di valere degli investimenti e di meritarsi la fiducia del GM e del vicepresidente dei Bulls

Paxson e Forman, Chicago Bulls

