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Lakers-Clippers: 5 situazioni interessanti da tenere d’occhio

di Raoul Oliva
Los Angeles Lakers Lakers-Clippers

Stanotte, alle ore 4:30 italiane, ci sarà l’esordio per le due franchigie di Los Angeles dell’NBA: Los Angeles Lakers-Clippers. Allo Staples Center (ovviamente), tinto di purple and gold (i Lakers giocano in casa) si affronteranno due squadre relativamente nuove, con i Lakers che punteranno a migliorare il record della scorsa stagione, ma che difficilmente potranno arrivare ai Playoff, mentre i Clippers, con più ambizioni, che vogliono confermare i Playoff dello scorso anno e magari andare il più avanti possibile. Vediamo ora 5 situazioni, 5 punti d’interesse della sfida Lakers-Clippers:

1) Gli assist di Teodosic in Lakers-Clippers

Il playmaker serbo è stato autore di un’ottima pre-season alla corte di Doc Rivers, in cui ha saputo far notare le sue grandi doti di assisti-man con ottimi giocate per servire al meglio i compagni e favorirli al canestro, ma anche autore di altre giocate individuali di pregevole fattura. Per lui complessivamente 22 assist nelle quattro partite di pre-season che ha giocato (ha saltato solo l’ultima, proprio contro i Lakers), questo a dimostrazione del fatto che ha dato prova delle sue capacità fin da subito. Inoltre, da considerare che ha accumulato un buon minutaggio (24:64 minuti di media), partendo sempre nello starter-five, ad eccezione della prima gara contro i Toronto Raptors. Bottino decisamente positivo per il ragazzo di Valjevo, e se in molti erano perplessi sul suo possibile impatto con l’NBA, dopo questa pre-season si candida per non far rimpiangere il suo predecessore, un certo Chris Paul. Contro i Lakers, potrebbe essere lui uno dei giocatori decisivi, sarà sicuramente un cliente scomodo per Lonzo Ball. I suoi assist per i lunghi di qualità dei Clippers potrebbero essere una delle chiavi della partita.

2) Gallinari-Griffin-Jordan insieme in campo

Pacchetto dei lunghi decisamente di livello per i Clippers, che possono contare su tre giocatori di sicuro affidamento (ricordo che Jordan è stato all-star l’anno scorso), di cui due già rodati, insieme al nuovo acquisto Gallinari. Danilo ha fatto sempre vedere buone cose nella sua carriera NBA, diventando un leader a Denver, ed ora avrà il non facile compito di diventarlo anche a LA. Certo è che questo trio ce ne farà vedere delle belle. Danilo va anche ad aggiungere centimetri al quintetto titolare dei Clippers e, cosa non da poco, è un giocatore che si procura tanti falli e va molto in lunetta, tant’è che in carriera ha l’86,3% ai liberi, roba non da poco. Inoltre sa tirare tranquillamente da tre, altra caratteristica che per giocatori con il suo fisico non è scontata, e poi fa spesso impazzire il pubblico con i suoi “circus shot”, spesso realizzati, utili anche loro per conquistarsi qualche tiro libero supplementare. Insomma, Danilo è un giocatore di sicuro livello, che andrà sicuramente a mettere in difficoltà chi dovrà marcarlo. Di Griffin e Jordan c’è poco da dire: i due sono molto affiatati (dal 2009 insieme ai Clippers) e hanno anche loro un’esperienza quasi decennale in NBA. Griffin è una delle migliori AG d’America, è migliorato nel tiro dalla media e da 3 ed ha tutte le carte in regola per dare fastidio a Ball e compagni, mentre Jordan, se da un lato non è un grandissimo tiratore, dall’altro è un grande difensore e un superbo schiacciatore, doti non da poco, e con un assist-man come Teodosic le alley-oop sono assicurate. Probabilmente a marcarlo per gran parte del match si ritroverà Brook Lopez, grande attaccante, ma un po’ meno decisivo in difesa, e Deandre potrà sicuramente sfruttare questo aspetto per fare tanti punti. Danilo, Blake e Deandre, potranno essere altri tre giocatori decisivi per la loro squadra nel derby contro i Lakers.

3) I volti nuovi dei Lakers

L’altra “sponda” di LA, dal canto suo, punta molto sui suoi volti nuovi, Lonzo Ball su tutti. La seconda scelta assoluta del Draft 2017, sarà subito catapultata sul parquet, e dovrà dimostrare a tutti le sue qualità. Su di lui ci sono molte aspettative, sa attaccare il ferro, sa tirare da fuori e sa fare gli assist. Il suo fisico gli permette di avere una discreta forza per affrontare le penetrazioni a canestro, mentre il resto è dovuto al suo alto IQ cestistico, che sicuramente sarà importante nella carriera del ragazzo, a cominciare da stanotte: nella pre-season ha già fatto vedere buone cose, anche se a sprazzi, ma sarà fondamentale per lui iniziare a farsi notare fin da subito. Un altro volto nuovo è Kyle Kuzma, anche lui preso al Draft (ventisettesima scelta), che ha stupito tutti nella pre-season, dimostrando buone qualità sia tecniche che fisiche. Kyle ha dimostrato anche di poter giocare da ala piccola e da ala forte al posto di un Randle che non sembra ancora pronto per giocare in quel ruolo e che ha dato risposte più positive da 5 partendo dalla panchina. L’ultimo volto nuovo che analizzo in questo punto è Brook Lopez. Il centro ex Brooklyn Nets non ha certo bisogno di presentazioni, è un giocatore esperto che può fare da chioccia ai vari giovani. Il centro losangelino è un abile giocatore di pick and roll, caratteristica che potrà fin da subito sfruttare proprio con lo stesso Ball, ma è anche un buon tiratore da 3, caratteristica non sempre scontata per un giocatore della sua stazza. Come già detto in precedenza, pecca un po’ in difesa e potrà soffrire con un giocatore come Deandre Jordan, ma la sua esperienza potrà essere una chiave dell’incontro, unita all’estro giovanile di Ball e Kuzma, i quali fin da subito vorranno far vedere al mondo intero che anche in NBA possono dire la loro.

4) Nuova posizione per Ingram

Dalle ultime indiscrezioni sembra che Brandon Ingram, seconda scelta del Draft 2016, sarà provato da Walton come guardia al posto di Caldwell-Pope. Le sue prestazioni nel suo ruolo naturale (AP) stanno lasciando abbastanza a desiderare, ma al ragazzo si vuole dare il tempo di sviluppare abbastanza il fisico per poter concretizzare le sue doti tecniche indubbie. Farlo giocare come guardia potrà essere una buona prova per capire se può rendere meglio in questa posizione o se insistere con la sua posizione naturale. Ovviamente non si può avere la certezza che farà bene in questo ruolo, ma potrebbe essere un esperimento positivo perché le sue caratteristiche fisiche sono più adatte ad una guardia che ad una ala piccola, e magari se il ragazzo farà una buona prestazione potrà seriamente dare una svolta alla sua carriera. Domani non avrà un avversario semplice: Beverley è un giocatore sicuramente più esperto di Ingram, ma il giovane rampollo giallo-viola potrà utilizzare le sue qualità sia di tiro che di penetrazione per coglierlo di sorpresa, grazie al suo fisico che, anche se ancora è da rifinire, è comunque superiore a quello di Beverley, e i 21 centimetri di differenza potranno aiutarlo nel difficile compito.

5) Duello Walton-Rivers

I due coach rappresentano quasi i due rovesci di una medaglia: da un lato Doc Rivers, che allena in NBA dal ’99, ha vinto un anello nel 2008 ed è un tecnico molto esperto che può dare, appunto, la sua esperienza ai nuovi giocatori, per amalgamarli ai “vecchi” e trovare il giusto equilibrio, dall’altro Luke Walton, tecnico molto più givane che allena dal 2016, dopo circa 5 stagioni di apprendistato come vice. Nel suo palmares di head coach non figura nulla, ma da giocatore, sempre ai Lakers, ha vinto l’anello nel 2009 e nel 2010. Ha giocato con campioni del calibro di Kobe Bryant e Shaquille O’Neal, è l’ultimo baluardo di quei grandi Lakers degli anni 2000 che hanno vinto tanto e che ora invece sono in ricostruzione. E proprio dai Lakers ripartirà la sua seconda stagione in assoluto da allenatore in NBA. Un altro mondo rispetto a Rivers, la chiave della partita sarà proprio lo scontro tra questi due tecnici completamente opposti, e vedremo se a prevalere sarà l’esperienza o la gioventù. Parallelamente, i Clippers possono contare su una squadra con giocatori esperti, mentre i Lakers sono per lo più una squadra di giovani che vogliono mettersi in mostra (con le dovute eccezioni in entrambi i casi, chiaramente). Sarà avvincente scoprire chi porterà a casa la vittoria all’esordio della RS, i Clippers sembrano favoriti, ma il basket è imprevedibile e per scoprire il vincitore non ci resta che guardare la partita. Appuntamento allora alle 4:30, dallo Staples Center di Los Angeles, inizia una nuova stagione di NBA anche per le due franchigie californiane.

 

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