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Kyle Kuzma, l’arma in più di coach Walton

di Felice Caporaso

Doveva essere l’estate di Lonzo Ball per il suo seguito mediatico derivante in gran parte dalle dichiarazioni dell’eccentrico padre. E invece per quanto riguarda la frangia  gialloviola di Los Angeles sotto i riflettori ci è finito Kyle Kuzma a suon di ottime prestazioni in Summer League prima e in preseason poi.

Il rookie dei Lakers, classe 1995, ha impressionato da subito sia gli addetti ai lavori che lo staff dei californiani per la sua predisposizione al gioco, facilità di corsa e di tiro e la tecnica nettamente sopra la media. Magic Johnson sembra averci visto lungo dato che Kuzma è stato scelto all’ultimo draft alla numero 27 con la pick ereditata dai Brooklyn Nets nella trade che ha portato D’Angelo Russell a New York e Brook Lopez nella Citta’ degli Angeli. Sono ancora vivide le immagini della notte del draft dove si vede tutto il front office dei Lakers compiacersi per essere riusciti ad accaparrarsi il giovane nativo del Michigan.

Kuzma ha giocato 3 anni per l’universita’ di Utah dove ha messo a referto numeri sempre in crescendo,certamente interessanti, chiudendo l’ultima stagione con 16.2 punti e 9.3 rimbalzi di media a partita. Tutto quello visto al college però, non lasciava certo intravedere il potenziale che invece Kyle ha mostrato nella Summer League,dove è stato la vera sorpresa del torneo: 21.9 punti,6.4 rimbalzi,2.7 assist, 1.4 stoppate e 1.1 recuperi a partita con vittoria portata a casa da MVP della finale. Kuzma è riuscito a confermarsi anche in preseason, dove ovviamente il livello degli avversari è diverso dalla Summer League, e in 6 partite (partendo sempre dalla panchina) ha messo insieme 17.3 punti, 4 rimbalzi,1.8 assist in 27.8 minuti di utilizzo a partita.

Kuzma sarà importante nell’attacco in transizione.

 

Oltre i numeri, che sono certamente importanti, Il numero 0 in maglia Lakers ha fatto vedere quali sono le sue doti offensive più spiccate: fonde la facilità di corsa in contropiede (con Ball in squadra potrà tornare utile per davvero) alla sua dimestichezza nei tiri sugli scarichi; inoltre vanta  buoni movimenti spalle a canestro, ed è un discreto passatore grazie alla sua visione di gioco già ottima. Proprio nella percentuale al tiro tre punti Kuzma ha mostrato una crescita esponenziale col passaggio dal college alla Summer League e alla preseason NBA: nell’ultima stagione a Utah, Kuzma ha tirato con il 32.1% su 2.9 tentativi a gara (sua miglior stagione sia per percentuale che per tiri tentati) mentre alla Summer League di Las Vegas ha tirato con un incredibile 48% su oltre 7 tentativi per gara, che sono diventati il 30,6% su 6 tentativi in preseason (complice anche l’ultima gara giocata contro i Clippers dove ha fatto 0/6 da dietro l’arco). A prescindere dalle percentuali, che possono avere alti e bassi soprattutto nei primi anni di NBA, quello che emerge è che Kuzma è diventato un giocatore più convinto del suo tiro da 3, si fida di più.

Il prodotto di Utah é alto 206 cm e pesa 99 kg ed è in grado di coprire entrambi gli spot di ala. Per questo motivo il tiro dall’arco può essere per lui l’arma in più per ritagliarsi spazio e minuti nello scacchiere di coach Walton (che predilige giocatori che possano allargare il campo),che sembra già apprezzarne le qualità e la duttilità. Come difensore è tutto da verificare in un contesto NBA, ma la base su cui deve lavorare lo staff gialloviola è più che buona.

Il giovane Kyle a colloquio con coach Walton.

Kuzma non ha ancora messo ufficialmente piede su un parquet NBA, e lo farà nel derby di questa notte contro i Clippers, quindi i margini di miglioramento sono veramente ampi. Con l’esperienza del campo e soprattutto con il lavoro in palestra, Kyle può trovare quella tenuta fisica e quella costanza al tiro che lo renderebbero un giocatore importante in futuro ed un tiratore di primissimo livello. Oltre che un difensore quantomeno discreto. Se tutto andrà per il meglio, Kuzma si candiderà ad essere una vera e propria steal of the draft 

Nel frattempo, da quanto si apprende da alcune dichiarazioni di Walton,è molto probabile che verrà gettato nella mischia sin da subito: o in quintetto o dalla panchina, il numero 0 gialloviola avrà immediatamente la possibilità di mettersi in mostra e dimostrare il suo valore.

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