E’ ancora pre-season e la sconfitta non ha certo influito particolarmente sul morale dei San Antonio Spurs. Tra 20 giorni, però, sarà tempo di NBA season e quindi bisognerà certamente cambiare l’atteggiamento. Dopo l’inaspettata e incredibile vittoria dell’Alba Berlino, Tony Parker commenta così: “Di certo non è che non dormirò perchè ho sbagliato due liberi. Evidentemente gli dei del basket tifavano Alba. Continueremo a lavorare per essere pronti il 28 ottobre (serata degli anelli e debutto stagionale, ndr), quanto conterà davvero. A Berlino ci siamo comportati da turisti: cibo locale, momenti con la famiglia. Di certo non si preparano così le partite, ma faremo così anche ad Istambul. Siamo qui per quello, dopo penseremo veramente a pensare a ciò che conta. Tornare in campo è stato come quando ero bambino, finalmente! E’ stata una lunga estate, dove non ho giocato”.
Luca Fazzini
Spurs @Berlino. Leonard: “Posso essere una star”, Messina: “Popovich incredibile”
Giornata di dichiarazioni per i San Antonio Spurs, impegnati nel tour europeo a Berlino, dove domani giocheranno un’amichevole.
Reduce dal premio di MVP delle Finals, Kawhi Leonard parla invece così alla Gazzetta dello Sport: “Voglio partire forte da subito, dare il massimo per la squadra. Voglio vincere. Può essere che diventi una star, può essere l’anno buono, quest’estate ho lavorato duro apposta per questo. I miei compagni credono in me, voglio ricambiare la loro fiducia. Ripeterci non sarà facile: abbiamo davanti una lunga stagione e non abbiamo ancora iniziato. Da coach Popovich ho imparato moltissimo, ama il basket e sta attento a noi anche fuori dalla palestra. Marco (Belinelli, ndr) ci aiuta moltissimo, è molto intelligente cestisticamente, sa tirare e difendere molto bene. Messina invece porta un po’ di Europa nella nostra squadra”.
Lo stesso coach Messina dichiara alla Rosea: “Sono molto felice, è una grande esperienza, fin qui molto utile. Sto imparando a conoscere lo staff, Pop e i giocatori. Gregg è incredibile, controlla la squadra al 100%. E’ un ottimo allenatore, io invece posso aggiungere qualcosa della cultura europea. E’ una squadra che ha ancora fame, vogliono un’altra stagione interessante. Al primo allenamento Manu aveva grandissima voglia. L’opening night sarà una notte speciale, io inoltre mi occuperò dello studio dei Mavs, quindi emozione doppia. Leonard è incredibile”.
Belinelli invece dichiara in mix zone: “Berlino è fantastica e anche il campo non è male. Domani sarà pieno, ci saranno molti tifosi”.
Spurs, Belinelli: “Splendida estate, dovremo ripartire e lavorare duro”, Messina: “Posto perfetto per allenare, Marco si toglierà nuove soddisfazioni”
Dal media day dei San Antonio Spurs, arrivano le prime parole della nuova stagione anche per due volti italiani. Il primo, Marco Belinelli, è reduce dal titolo della passata stagione: “E’ stata un’estate ricca, con la visita al Quirinale, la partecipazione alla grande festa di S.Giovanni in Persiceto, il Nettuno d’Oro a Bologna, il Larry O’Brien Trophy in Italia. Adesso dobbiamo tornare al lavoro e dovremo farlo tutti insieme per ripeterci. Sono molto motivato: voglio crescere ancora, sentirmi importante e vincere. Siamo gli stessi dell’anno scorso, con qualche assistente in più. San Antonio è una città tranquilla, che ama gli Spurs. Non è una metropoli, posso essere più concentrato, ma c’è tutto – tranne un ristorante italiano -. La gente è disponibile, tifa in maniera incredibile. Siamo la squadra da battere, ma dovremo lavorare duro. A Ovest ci sono grandissime franchigie come OKC, Golden State, i Clippers, Dallas. A est saranno LeBron e i Cavs da battere”.
Uno dei nuovi assistenti citati da Belinelli è il nostro Ettore Messina, alla sua seconda esperienza NBA dopo quella ai Los Angeles Lakers: “Per me è una grande possibilità: è il miglior posto dove poter giocare a basket, ci sono grandi campioni. Rispetto ai Lakers trovo uno staff che lavora insieme da diversi anni. Ogni allenatore che è stato giocatore ricorda come faceva le cose in campo. Ora invece bisogna dialogare con i giocatori e vedere il gioco nella sua totalità. Essere qui con Marco (Belinelli, ndr) è una grande soddisfazione. Io l’ho allenato, senza la pressione che ha avuto ha fatto passi giganti. Dopo alcune fatiche si è tolto soddisfazioni, e potrebbe ripetersi quest’anno”.
Golden State Warriors, Curry: “Ero legatissimo a Mark, ma Kerr farà benissimo”
Steph Curry è pronto. Il giocatore dei Warriors dopo un Mondiale da protagonista, coronato con la vittoria finale con Coach Krzyzewski, ha parlato della sua avventura a Golden State per la prossima stagione, con un nuovo coach : “Ero legatissimo a coach Mark Jackson, è stata dura accettare la scelta della dirigenza subito dopo la sconfitta in gara7 contro i Clips. Kerr farà benissimo, ci conosciamo in spogliatoio e siamo una squadra unita. Potremo senza infortuni toglierci soddisfazioni, anche grazie a Shaun Livingston, arrivato quest’estate. E non vedo l’ora di sfidare Steve Kerr nelle gare da tre punti in allenamento”.
Steph è pronto i Warriors possono stare tranquilli.
Knicks, Phil Jackson: “Vincere qui sarebbe incredibile, ‘Melo non è simile a Kobe. Kobe-Jordan bel paragone, a NYC ci sono le persone giuste”
Il New York Post riporta quest’oggi alcune dichiarazioni di Phil Jackson, dirigente dei New York Knicks. Ecco le parole dell’ex allenatore di Lakers e Bulls: “Il giocatore perfetto deve sapersi muovere bene, avere una mentalità forte, sia in attacco che in difesa. Non esistono citazioni preferite o tattiche di carica, bisogna solo far capire che si gioca in 5, ognuno è importante. Un uomo non è un’isola, si gioca di squadra. Chi è il leader? Non è certo uno che decide su due piedi e tutti lo seguono, è il contrario: qualcuno che tutti si sentono e vogliono seguire. Esistono leader di azione e leader di parole. Una stagione si costruisce da luglio, poi quello che viene viene. Qui a New York guardare ogni titolo in cima al Palazzo è qualcosa di eccezionale e prezioso. Vincere qui quest’anno sarebbe un sogno. In tanti mi fermano per strada chiedendomi: “Cosa faranno quest’anno i Knicks?”. E’ vero, non si vince da 40 anni, ma abbiamo le persone giuste. Le sto ancora scoprendo, ma hanno grande dedizione ed impegno. Fisher ha le mie stesse intenzioni. Per giocare per me e coach Fisher bisogna pensare basket ed essere intelligenti.
Kobe non è il modello di ‘Melo, sono diversi. Anche se il Mamba ha preso qualcosa da Jordan. Spero di migliorare Carmelo, anche attraverso la Triangolo: lo farò più rimbalzista e più passatore. Eravamo in trattative anche con Kerr, ma non eravamo d’accordo su alcune cose, che lui ha trovato invece perfette a Golden State. La fiducia è importante, si costruisce giorno per giorno. Vincere al primo anno sarebbe incredibile”.
Mondiale, ecco gli accoppiamenti: Usa col Messico, Spagna con il Senegal. Spettacolo in tre partite
Dopo la conclusione dei gironi, si sono delineati gli accoppiamenti degli ottavi di finale. Eccoli:
Prima parte del tabellone (sede: Barcellona)
Usa-Messico *** stelle
Slovenia-Rep. Dominicana **
Lituania-Nuova Zelanda **
Turchia-Australia **
Seconda parte del tabellone (sede: Madrid)
Spagna-Senegal ***
Croazia-Francia ****
Grecia-Serbia ****
Brasile-Argentina ****
DIARIO MONDIALE: Usa e Spagna ok. Bene anche Argentina, Lituania, Grecia, Brasile e Turchia
Dodici gare nella giornata mondiale, in Spagna.
Nel girone A, gli iberici battono nel game of the day la Francia. Gara che vive di fiammate, come ad inizio primo quarto e terzo quarto. Transalpini in bambola, padroni di casa che giocano con tranquillità e regalano anche spettacolo. Marc Gasol ne mette 17. Finisce 88-64. Nello stesso girone, il Brasile vince un’altra gara emozionante e delicata. La Serbia cede 81-73, sotto i colpi di Vieira (21). Brasile avanti 48-32 al 20′, la Serbia rientra sul 64-60 in favore, prima di cedere 21-9 negli ultimi 10′. Infine, Egitto-Iran rappresenta un duello tra deluse e sconfitte. Prevale l’Iran, 88-73.
Nel gruppo B vittoria per l’Argentina, trascinata da Scola (22). Nessun problema per i sudamericani, con il 14-12 africano l’unico parziale equlibrato. Grecia ok in una bellissima gara contro la Croazia. Bogdanovic (20) non basta, gli ellenici si impongono 76-65. Infine, 77-73 di Porto Rico sulle Filippine.
Nel girone C vince la Nuova Zelanda, che sorprende l’Ucraina 73-61. Vittoria anche per la Turchia (77-73) contro una buona Finlandia. Decisivo Asik (22). Nessun problema, come da pronostico, per Team Usa: 106-71 il finale, con un Faried ancora in grande spolvero (16).
L’Australia, grazie ad un terzo quarto da 26-13 e ai 21 punti del solito Baynes batte 70-62 il Messico. Nello stesso gruppo vince anche la Slovenia. Mattatore dell’incontro Lorbek, che fa “riposare” Dragic. Gara sempre in bilico, come conferma il 93-87 finale. Infine, restando nel girone D, la Lituania batte la Corea del Sud. 79-49 il netto finale, con un parziale di 40-14 tra il 10′ e il 30′.
Mondiali FIBA 2014: 6 partite, niente Usa. Spagna-Brasile il game of the day
6 le gare in programma quest’oggi ai Mondiali FIBA 2014, nella terza giornata della manifestazione. Ecco l’intero programma, con anche le dirette TV:
- Ore 12.30 Croazia-Senegal (diretta SI)
- Ore 15.30 Iran-Serbia (diretta SI)
- Ore 17.30 Argentina-Filippine
- Ore 18.00 Francia-Egitto
- Ore 20.00 Portorico-Grecia
- Ore 22.00 Brasile-Spagna (diretta SI a mezzanotte causa fine del calciomercato)
Mondiale Today: Argentina-Croazia game of the day, Usa con la Turchia
Seconda giornata del Mondiale spagnolo. Dopo le emozioni di ieri (rivivi qui tutte le partite), oggi altre 12 partite. Ecco l’intero programma, con anche le dirette di Sportitalia.
Ore 12.30 Rep. Dominicana-Nuova Zelanda
Ore 12.30 Corea del Sud-Australia
Ore 13.30 Argentina-Croazia (partita del giorno secondo Nbapassion, diretta SI)
Ore 15.30 Serbia-Francia (diretta SI)
Ore 16.00 Finlandia-Ucraina
Ore 16.30 Slovenia-Messico (diretta SI)
Ore 17.30 Senegal-Porto Rico
Ore 18.00 Brasile-Iran
Ore 19.00 Lituania-Angola
Ore 20.00 Filippine-Grecia (diretta SI)
Ore 21.30 Turchia-Usa (diretta SI)
Ore 22.00 Spagna-Egitto (in differita l’1/09 alle 10.30)
DIARIO MONDIALE: Usa e Spagna ok, Francia giù. Croazia e Turchia rischiano
Dopo dodici partite e moltissime emozioni va in archivio la prima giornata del Mondiale 2014 in Spagna.
Ad aprire le danze è toccato alla Croazia, vincente in overtime contro le Filippine. Gara quasi scontata sulla carta, ma che sul parquet si è rivelata densa di emozioni. La tenacia dei giocatori asiatici, guidati da Andray Blatche e da un chiassoso pubblico ha creato non pochi problemi a Saric e compagni, vincenti 81-78. Bogdanovic top scorer croato (26), mentre il centro dei Nets ha fatto la voce grossa per le isole asiatiche (28+12 rimbalzi)
Non così avvincente l’altra gara delle 12.30, quella tra Ucraina e Repubblica Dominicana, che ha visto gli europei prevalere 72-62. Decisivo Jeter con 16, mentre non sono bastati i 18 di Garcia. Decisivo il parziale del terzo quarto, terminato 21-13.
In contemporanea anche Angola-Corea del Sud. Come da copione, vittoria africana grazie a Cipriano (16). Per i sudcoreani 15 di Kim. A Gran Canaria il finale è 80-69. Gara già chiusa nel primo tempo: 36-18 il punteggio dei primi due quarti.
Alle 15.30, a Granada, prima gara del gruppo A, con la Serbia che batte l’Egitto, cenerentola del girone insieme all’Iran. Controllo totale per gli uomini di Djorjevic, che hanno quasi sempre tenuto la doppia cifra di vantaggio. Teodosic top scorer con 15, 12 per El Gammal negli africani.
Alle 16.00 è toccato alla Turchia, impegnata domani nel proibitivo esame Stati Uniti. Dopo una partenza shock (17-8 per la Nuova Zelanda i primi 10’) e +10 all’intervallo, i turchi si sono ripresi, grazie anche a Savas (16). Vittoria sofferta, per 76-73, arrivata dopo un parziale dei secondi venti minuti di 48-35. Per gli oceanici 22 di Webster.
Dopo Angola-Corea, seconda gara del gruppo D a Gran Canaria, alle 16.30. Di fronte la Slovenia di Dragic (migliore dei suoi con 21 punti) e l’Australia. Per questi ultimi 21 di Baynes e 14 di David Andersen, visto anche in Italia con la divisa della Mens Sana Siena.
Gara delicata alle 17.30 per l’Argentina, impegnata contro Porto Rico. Nocioni (18+11) e compagni hanno superato la coppia Barea (24)-Arroyo grazie ad un primo quarto da 27-19 e ad una terza frazione chiusa sul 24-11. Bene anche Luis Scola (20 punti).
Alle 18.00 era l’ora della partita del giorno scelta da nbapassion, con la sfida tra Francia e Brasile. Gara che non ha deluso le attese, con emozioni e cardiopalma. Vittoria – con sorpresa – dei sudamericani, trionfatori con il punteggio di 65-63. Per i transalpini bene Diaw (15), mentre nel Brasile non sono i vari Barbosa, Splitter o Nene a brillare, bensì il blaugrana Huertas.
Alle 19.00 una delle favorite a entrare nelle prime quattro, la Lituania, affrontava il Messico. Gara in salita per gli europei, ma risolta grazie ad un terzo quarto da 22-12 e ad un Maciulis da 19. Non bastano ai centro-americani i 21 di Cruz.
In cerca di riscatto dopo un brutto europeo, buona vittoria alle 20.00 per la Grecia: Senegal travolto 87-64 (45-17 i primi 20’). Bene Kaimakoglu (20+8 rimbalzi). Per gli africani brilla Dieng (21).
Alle 21.30 era il turno della gara forse più attesa: il Team Usa versione 2.0 affrontava la Finlandia, nell’impegno probabilmente meno tosto del girone. Gara senza storia, vittoria di 60 punti, tutti i giocatori a referto e a bersaglio. Top scorer Klay Thompson (18), bene anche Davis (17). Per i finlandesi, 12 di Huff.
Infine, alle 22.00 il gran finale con la Spagna padrone di casa. Avversario l’Iran: anche qui, trascinata dal pubblico e da Pau Gasol (33), gara senza storia: vittoria per 90-60.
Game of the day a Granada. Nel Girone A, Francia e Brasile si incrociano per una partita che promette spettacolo. Nello stesso girone, Spagna, Iran, Serbia ed Egitto.
I transalpini partono subito forte. Diaw si carica – in assenza di Parker – la squadra sulle spalle; e volano sul 6-0. Il brasile fatica, subendo la maggior tecnica francese, ma a metà quarto Splitter e compagni si svegliano. Sotto canestro si accende la sfida e la classe del neo Golden State Barbosa si rivela decisiva. I sudamericani trovano il primo vantaggo della gare, e non lo abbandoneranno più.
La Francia non riesce ad allungare, ed anzi sembra distratta. Diaw e Gelabale sbagliano i colpi del +6 prima e del +8 dopo e così i sudamericani rientrano trascinati da Varejao e Barbosa, arrivando al -1 con la bomba di Marcelinho Huertas. Splitter pareggia dalla lunetta, approfittando di una crisi offensiva transalpina. Neto decide allora di allungare: palleggio-arresto-tiro e canestro per il +2. Stesso punteggio che chiude il secondo quarto. Si va negli spogliatoi sul 28-26, dopo i canestri di Batum e ancora Neto.
Nel terzo periodo salgono in cattedra le star delle due squadre, si segna di più, dopo due quarti a punteggio basso. Batum inizia a tirare da tre punti ed inventarsi magie, creando problemi alla difesa. Il Brasile soffre, Nene patisce l’aggressività e la tecnica di Diaw, ma resiste. Varejao commette il terzo fallo, ma resta in campo. Batum continua a trascinare i suoi, riportandoli a -5 a 3’ dalla fine del periodo. Si scaldano gli animi, sotto le plance contano praticamente solo i muscoli e la grinta. Nene finalmente si sblocca e trova oltre la metà abbondante di gare i primi punti della sfida, successivamente replica per il +6. La preghiera brasiliana sulla sirena non va, e così la terza frazione vede i verdeoro avanti 46-41.
Nel quarto quarto la Francia prova a rientrare ma dopo 3’ minuti una bomba di Marcelinho spezza la gara, assicurando il +8. La gara diventa veramente dura e aspra, gli errori – anche banali – aumentano e il nervosismo decolla. Ci pensa allora Marquinos a provare ad alleviare ogni dubbio con la bomba, ma Gelabale risponde con lo stesso jolly. Marcelinho permette di aumentare il vantaggio (+7). Diversi errori mantengono la gara viva ed interessante fino all’ultimo, prima che ancora Marquinos si inventa una rovesciata miracolosa che vale il +7. Il ping-pong continua, botta e risposta fino alla bomba francese che conduce i transalpini al +4. Si entra nell’ultimo minuto. Heurtel e Gelabale commettono fallo, garantendo liberi ai brasiliani (1/2). Heurtel riporta la Francia ad un possesso di distanza (61-57). Nene fa 0/2 sul +5, e la Francia ne approfitta (2/2). Marcelinho sbaglia il primo libero, facendo sperare i francesi, ma segna il secondo. Con 11” sul cronometro Diot trova la tripla del -1. 1.2” al termine, il Brasile fa 1/2 ma è sufficiente.
Termina 65-63, prima sorpresa del girone. Stasera Spagna-Iran, dopo la vittoria della Serbia sull’Egitto.
MONDIALE, Preview: Girone B, in cinque vogliono la qualificazione, chi la sputnerà?
Girone B molto equilibrato, con tre formazioni che puntano in alto: Croazia, Argentina e Grecia hanno i quarti di finale nel mirino, obiettivo prime otto. I greci arrivano da un europeo molto sotto le aspettative, ma possono contare sulla guida di Katsikaris e sullo sconfinato talento. La doppia assenza di Spanoulis e Diamantidis peserà notevolmente, ma gli ellenici potranno contare comunque su Bouroussis, Zisis, Calathes, Sloukas, Papanikolaou, Kaimakoglou, Printezis e sul sophmore Giannis Antetoukoumpo. La Croazia arriva da una discreta manifestazione in Slovenia e presenta un roster interessante con il neo-draftato (ma rimarrà in Europa, all’Efes) Dario Saric e i soliti Tomic, Bogdanovic e Ukic. Argentina invece che arriva da testa di serie del girone sudamericano, ma delle tre sembra forse la meno accreditata. Pesante l’assenza di Manu Ginobili, al quale gli Spurs non hanno concesso il permesso, ma nonostante ciò i biancoazzurri puntano ad un piazzamento importante, trascinati da Luis Scola, Prigioni e Nocioni. Dietro, lotta tra Portorico e Filippine, due squadre in ascesa. I primi possono contare sull’accoppiata di esperienza Nba Carlos Arroyo-JJ Barea (avversari nelle Finals 2011 tra Mavs e Heat), mentre gli asiatici – che vantano un seguito della palla a spicchi grandioso – si affidano al centro dei Nets Andray Blatche. Sembra già spacciato e fuori dai giochi il Senegal, nonostante Dieng.
ARGENTINA ***
Rosa: Scola, Gallizzi, Mata, Campazzo, Prigioni, Laprovvitola, Gutierrez, Delia, Herrman, Nocioni, Bortolin, Safar
Allenatore: Lamas
La stella: Scola
Pronostico Nbapassion: eliminata agli ottavi di finale
Ranking FIBA: #3
GRECIA ***
Rosa: Martzaris, Bouroussis, Zisis, Vasileiadis, Calathes, Glyniadakis, Papanikolaou, Sloukas, Kaimakoglou, Antetokounpo, Vougioukas, Printezis
Allenatore: Katsikaris
La stella: Papanikolaou
Pronostico Nbapassion: eliminata ai quarti di finale
Ranking FIBA: #5
CROAZIA ***
Rosa: Tomic, Andric, Lafayette, Bogdanovic, Saric, Rudez, Ukic, Simon, Markota, Hezonja, Zoric, Babic
Allenatore: Repesa
La stella: Tomic
Pronostico Nbapassion: eliminata ai quarti di finale
Ranking FIBA: #16
PORTORICO **
Rosa: Celemente, Barea, Franklin, Arroyo, Vassallo, Rivera, Diaz, Sanchez, Huertas, Balkman, Galindo, Santiago
Allenatore: Olmos
La stella: Barea
Pronostico Nbapassion: eliminata agli ottavi di finale
Ranking FIBA: #17
FILIPPINE **
Rosa: Alapag, Tenoro, Char, William, David, De Ocampo, Norwood, Blatche, Fajardo, Dalistan, Aguilar, Pingilis
Allenatore: Reyes
La stella: Blatche
Pronostico Nbapassion: eliminata ai gironi
Ranking FIBA: #34
SENEGAL *
Rosa: Badji, Dalmeida, Dieng, Diop, Faye, Ndiaye, Niang, Thiam, Thomas, Mal. Ndoye, Mam. Ndoye
Allenatore: Sarr
La stella: Dieng
Pronostico Nbapassion: eliminato ai gironi
Ranking FIBA: #41
Per NBA Passion,
Luca Fazzini (Twitter: @_lucafazzini)









