Dal media day dei San Antonio Spurs, arrivano le prime parole della nuova stagione anche per due volti italiani. Il primo, Marco Belinelli, è reduce dal titolo della passata stagione: “E’ stata un’estate ricca, con la visita al Quirinale, la partecipazione alla grande festa di S.Giovanni in Persiceto, il Nettuno d’Oro a Bologna, il Larry O’Brien Trophy in Italia. Adesso dobbiamo tornare al lavoro e dovremo farlo tutti insieme per ripeterci. Sono molto motivato: voglio crescere ancora, sentirmi importante e vincere. Siamo gli stessi dell’anno scorso, con qualche assistente in più. San Antonio è una città tranquilla, che ama gli Spurs. Non è una metropoli, posso essere più concentrato, ma c’è tutto – tranne un ristorante italiano -. La gente è disponibile, tifa in maniera incredibile. Siamo la squadra da battere, ma dovremo lavorare duro. A Ovest ci sono grandissime franchigie come OKC, Golden State, i Clippers, Dallas. A est saranno LeBron e i Cavs da battere”.
Uno dei nuovi assistenti citati da Belinelli è il nostro Ettore Messina, alla sua seconda esperienza NBA dopo quella ai Los Angeles Lakers: “Per me è una grande possibilità: è il miglior posto dove poter giocare a basket, ci sono grandi campioni. Rispetto ai Lakers trovo uno staff che lavora insieme da diversi anni. Ogni allenatore che è stato giocatore ricorda come faceva le cose in campo. Ora invece bisogna dialogare con i giocatori e vedere il gioco nella sua totalità. Essere qui con Marco (Belinelli, ndr) è una grande soddisfazione. Io l’ho allenato, senza la pressione che ha avuto ha fatto passi giganti. Dopo alcune fatiche si è tolto soddisfazioni, e potrebbe ripetersi quest’anno”.



