Continua senza intoppi il road trip dei Golden State Warriors, dopo la bella vittoria in Wisconsin, la sofferta vittoria in Canada è arrivato il momento di sfidare gli ex campioni in carica in casa loro, la battaglia si è disputata in Ohio contro LeBron James, Kevin Love, Isaiah Thomas nel solito match che sa molto di Finals NBA e vuol dire Finals NBA almeno negli ultimi anni. Come è andata Golden State at Cleveland? Andiamolo a scoprire vedendo anche i punti chiave della vittoria dei Warriors di Steve Kerr.
La Partita: Golden State Warriors at Cleveland Cavaliers
1°Tempo: Veramente buono l’approccio mentale-nervoso con il quale i dubs sono scesi in campo, di solito questa partita creava tensioni, nervosismi, scontri tra i giocatori, ma stavolta non è successo niente di tutto questo. Cleveland prova a portarti in vantaggio per tutto il primo tempo anche se nel linguaggio del corpo e nel ritmo della squadra possiamo vedere una notevole involuzione dall’anno scorso ad ora. I Warriors fanno la loro partita senza mai spingere più di tanto, nonostante le cariche nervose siano diverse e la pressione sia tutta su Cleveland, chiamata ad una prova convincente, i Golden State Warriors riescono a colmare tutti i tentativi di strappo tentati da Cleveland. Per i Warriors un caldissimo Klay Thompson con 17 punti solo nel primo tempo.
2°Tempo: Nel secondo tempo si assiste ad un cambio di ritmo da parte dei Golden State Warriors, dopo due quarti passati a giocare con l’avversario decide di accelerare, alzare la difesa e iniziare a macinare il ritmo solito. Un ispiratissimo Kevin Durant suona la carica con 16 punti nel solo 3° quarto. I Cavs non hanno mai dato l’impressione di poter andare via ai Warriors, come spesso successo tra queste due squadre. Con una accelerazione progressiva e letale i Warriors prima scavano un mini parzialino di 4 punti, poi allungano del tutto, finendo per consolidare il vantaggio a 10 punti.
Giocare lontano da casa=Vincere per i Golden State Warriors
36° vittoria stagionale, l’ottava nelle ultime nove, la 13° consecutiva fuori casa
(i Golden State Warriors sono ad una vittoria dal record di franchigia conquistato nella stagione 2015-16 ed a tre vittoria dal record dei Lakers della stagione 71-72). I Warriors stanno gestendo ogni stagione in maniera diversa lavorando su un aspetto diverso, quest’anno Steve Kerr ed il suo staff stanno ponendo moltissima attenzione al rendimento lontano da casa dove la pressione è maggiore.
Big3 On Fire
Solidissima prestazione per i big3, spettacolare Kevin Durant con 32 punti e 8 assist, un sicuro Stephen Curry con 23 punti e 8 assist per finire con un silenzioso ma efficace Klay Thompson con 17 punti a suonare la carica nel primo tempo. Chiuderanno con 72 punti , 13 rimbalzi, 18 assist , 24-33 dal campo e 8 palle perse in 3.
NoDray NoParty
Draymond Green è dalla partita di natale che ha cambiato totalmente modo di giocare, non tanto dal punto di vista tecnico, ma dal punto di vista emotivo. Dal 25 dicembre Green ha viaggiato ad un passo dalla tripla doppia di media siglandone due e andandoci vicino anche questa notte con 11 punti , 16 rimbalzi, 9 assist. Per provare a prevedere che risultato otterranno i Warriors basta vedere come scende in campo Draymond Green.
Bench? Of course
Ottimo apporto dalla panchina dei Golden State Warriors, sopratutto nei momenti importanti, questa sera da segnalare una prestazione positiva di tutta la panchina, dalle transizioni di Iguodala, alle difese di Bell, ai rimbalzi di Looney, ai punti di Young per finire con la leadership di West.
Steve Kerr Magician
Buona parte del merito vogliamo darlo al coach Steve Kerr, questa sera dopo aver lasciato per due partite a sedere senza mai vedere il campo Jordan Bell, lo fa entrare in quintetto scelta che si rivelerà veramente geniale. Out per la notte Zaza Pachulia che dopo esser partito titolare nelle ultime due partite questa sera ha visto la partita dalla panchina, la strategia di Steve Kerr di tenere tutti sempre sul pezzo, sempre pronti, sempre mentalmente attivi è un qualcosa che non si può valutare solo con il risultato finale al tabellone.
Warriors Team Basketball Team.
Ottime anche le statistiche di squadra dei Golden State Warriors: 48.2% dal campo , 37.5 da 3, 80% ai liberi , 33 ASSIST, 16 palle perse. 41-85 dal campo, 12-32 da tre , 24-30 ai liberi.
Simpatica Curiosità
Per quanto riguarda l’off the court pare che i Warriors abbiano dovuto fare la doccia dopo la partita senza acqua calda.
Ennesimo messaggio inviato alla lega da parte dei Golden State Warriors che sono già sull’areo destinazione “Wind City” , la città del vento, i Warriors sono attesi allo United Center per incontrare i penultimi avversari di questo tour i Chicago Bulls del rookie Markkanen che ha totalizzato 100 triple in questa prima parte di stagione, il giocatore più giovane di tutti nella storia NBA ad esserci riuscito, da rookie.


