Bob Myers è attualmente il general manager dei Golden State Warriors ed ex agente sportivo del gruppo Wasserman con cui ha legato stretti contatti con l’agente Arn Tellem. Myers ha giocato in NCAA con gli UCLA Bruins, dal 1993 al 1997.
La sua carriera cestistica iniziò quando fu presentato all’agente sportivo Arn Tellem del gruppo Harrick, mentre completava i suoi studi di laurea presso Loyola Law School.
Partì subito alla grande diventando uno dei migliori collaboratori di Tellem oltre che abile nel reclutamento dei giocatori, con un fiuto unico per i contratti.
Durante il suo apprendistato, il gruppo Tellem and Associates divenne SFX sport e fu qui che diventò vice presidente. Bob è stato un agente per 14 anni, gli ultimi 5 passati con il gruppo Wasserman Media dove ha negoziato contratti importanti per un totale di 575 milioni di dollari. Aveva 19 clienti, tra cui Brandon Roy , Tyreke Evans e Kendrick Perkins.
Nel 2011 lascia la carriera di agente sportivo in agenzia e fa il grande salto nel mondo degli agenti NBA. Meta Oakland, California. Golden State Warriors. Assistente general manager.
Bob ha passato molto tempo a parlare e a studiare il general manager di allora Larry Riley.
La carriera continua incontrastata. Dopo un solo anno viene promosso GM a tutti gli effetti e al suo fianco si aggiunge un uomo, una guida che si rivelerà fondamentale per Bob: Jerry West.
I Warriors giovano subito dell’effetto Myers ed iniziando un progetto di ricostruzione partendo dai prospetti del draft al fianco di veterani.
Nel 2010, grazie a Larry Riley, è approdato nella Baia il giocatore piu emblematico della franchigia di Oakland: Stephen Curry, settima scelta assoluta.
Nel draft 2011 Bob Myers piazza il suo primo grande colpo da GM. Arriva infatti nella baia Klay Thompson con l’undicesima scelta.
Nel 2012, dopo anni di carestia, i Warriors non solo ottengono un pass per i playoff, ma fanno grandi prese al draft. Approdano nella Baia Harrison Barnes con la settima scelta e Draymond Green con la trentacinquesima.
Nella Free Agency del 2012 firmò anche un giocatore che col tempo si è rivelato l’anima della squadra: Andre Iguodala.
Siamo alla stagione 2014/15 e vengono firmati Shaun Livingston e coach Steve Kerr.
Questa stagione si è conclusa nel migliore dei modi. Dopo 45 anni è ritornato il titolo nella Baia con il record di vittorie 67-15 e Bob Myers stato anche eletto Executive of The Year.
La stagione 2015/16 ha avuto due facce opposte. Da una parte c’è il record 73-9, dall’altra il titolo sfumato in finale dopo il 3-1 nella serie con i Cleveland Cavaliers.
La delusione è tanta ma la voglia di vendetta è ancora maggiore.
Parte la stagione 2016/17 e i Warriors si mettono subito all’opera sia al tavolo delle trattative sia al draft.
Siamo al giorno del draft 2016 e i Warriors non hanno diritti di scelta in nessun giro. Myers però non molla e riesce a prendere un giovane rookie dall’Università del Nevada, Las Vegas, pagando i Milwaukee Bucks. Si tratta della trentottesima scelta, Patrick McCaw.
Dopo il draft si passa ai contratti ed alla free agency, dalla quale Bob Myers riesce a convincere Kevin Durant a giocare ad Oakland.
Myers sigla con Durant un biennale (1+1) con player option per il secondo anno.

Bob Myers affianco a Kevin Durant e Steve Kerr
Dopo una stagione fantastica la terza consecutiva guidata per vittorie, arriva anche il riconoscimento più ambito. Il titolo di campioni del mondo torna nella Baia a due anni di distanza. Bob Myers e quella firma hanno appena regalato il primo titolo a Durant dopo una vita intera passata ad inseguirlo.
Siamo al draft 2017 e , manco a dirlo , Myers è pronto come un felino ad aspettare il momento giusto per attaccare.
La scelta quest’anno è ricaduta sul giocatore più versatile del secondo giro del draft: Jordan Bell, che ha fatto vedere buonissime cose anche nel torneo NCAA appena concluso.
L’ala di 2.03 proveniente da Oregon State si è messa subito in mostra in questa Summer League ed in queste ore ha realizzato anche il suo primo 5×5 ( punti , rimbalzi , stoppate , rubate , assist ).
La scommessa è alta come tante affrontate e vinte da Bob in questi lunghi anni di carriera, vedremo se riuscirà anche questa.
Finito il draft si passa ai contratti in scadenza e riesce a confermare il nucleo storico della squadra (Iguodala , Livingston per esempio); Durant esce dal vecchio contratto per firmarne uno nuovo più basso permettendo così di poter ri-firmare più agevolmente i sopracitati.
In conclusione, Steph Curry firma il super contratto da 201 milioni in 5 anni, il secondo contratto più alto nella storia dello sport americano.
Chissa Bob a cosa starà pensando ora?
Di Luca Poggianti

