Home Basket femminileLBF, il recap dell’undicesima giornata: Sassari batte la Virtus, Roma OK

LBF, il recap dell’undicesima giornata: Sassari batte la Virtus, Roma OK

di Michele Gibin
lbf undicesima giornata recap

Nessuna vittoria delle squadre fuori casa nell’undicesima giornata di Techfind Serie A1 di LBF, la Reyer Venezia vince la partita numero 15 di fila tra campionato e EuroCup e entra al meglio nella settimana della sfida contro l’Elfic Friburgo, perde ancora la Virtus Bologna battuta a Sassari nel match più atteso del turno.

Spettacolo tra Famila Wuber Schio e San Martino di Lupari, il derby veneto lo ha portato a casa Schio, che ora è seconda solitaria in classifica.

Ecco tutto quello che è successo in LBF all’undicesima giornata di Serie A1.

Allianz Geas Sesto San Giovanni-Sanga Repower Milano 77-35

Seconda vittoria consecutiva per l’Allianz Geas Sesto San Giovanni, che nel derby milanese ha la meglio sul Sanga Milano per 77-53.

Nonostante l’equilibrio della prima metà del quarto, è il Geas la squadra che sin da subito si mette in mostra nel match. Con cinque punti di fila Gwathmey e Conti portano avanti le padrone di casa sul 9-4 e la tripla di Yurkevichus con cui il Sanga prova a rispondere è l’ultimo canestro dal campo del quarto delle ospiti. Per oltre cinque minuti Milano va a segno solo con il libero di Vintsilaiou, mentre il Geas trova una maggiore continuità in attacco, che gli permette di doppiare le avversarie alla prima pausa sul 16-8.

Nel secondo periodo il divario tra le due squadre si amplia ulteriormente, poiché se da un lato il Sanga riesce a segnare con più continuità, dall’altro il Geas trova un quarto da 25 punti segnati, che gli consente di mettere una certa distanza dalle avversarie. È Francesca Dotto a segnare il canestro di quello che fino a quel momento è il massimo vantaggio per la squadra di casa, il +17 sul 39-22 e sono proprio i liberi della numero zero a sancire il risultato con cui si chiude il primo tempo: 41-25. Su Milano pesano le difficoltà realizzative: la squadra ospite segna infatti solo con il 23%, mentre il Geas trova un buon 51% dal campo, figlio soprattutto di un ottimo 60% da due (14/23).

Le 10 palle perse del Sanga sono un altro dato decisivo, con il Geas che segna anche 18 punti in area contro i soli 6 delle avversarie. Nel terzo periodo il Geas rompe il muro dei venti punti di vantaggio, grazie a Gina Conti che segna la tripla del 54-33. Gwathmey trasforma subito a +23, ma è proprio sul +21 che si chiude il terzo quarto, con Sesto che è davanti 60-39. Il quarto quarto è un periodo di puro garbage time, dato che il vantaggio della squadra di casa è troppo alto per essere colmato. Con i liberi di Moore il Geas arriva a toccare anche il 30 punti di vantaggio – massimo del match – che si chiude sul punteggio di 77-53. Due doppie doppie da 15 punti e 10 rimbalzi per il Geas: a firmarle sono Moore e Gwathmey, ma anche Dotto (10) e Conti (11) trovano la doppia cifra. I punti in area (36-20) risulteranno essere decisivi, così come i punti da palle perse (19-9). Sesto San Giovanni sfrutta quindi la sconfitta di San Martino per portarsi al quinto posto, mentre il Sanga conferma il suo penultimo posto a quota 2 punti.

Umana Reyer Venezia-Passalacqua Ragusa per 73-62

Uno dei match più interessanti di giornata si conclude con la vittoria della Umana Reyer Venezia, che ha la meglio sulla Passalacqua Ragusa per 73-62.

Come da pronostico, nel primo quarto regna un grande equilibrio tra le due squadre, con Venezia che prova ad accelerare portandosi avanti sul 12-6, salvo poi subire la rimonta delle avversarie. Juskaite, Thomas e Chidom mandano a segno 8 punti consecutivi e Ragusa si riprende così il comando del match sul 14-16. A segnare il risultato finale del quarto sono le triple delle due capitane: Spreafico prima e Pan poi fanno chiudere il periodo in perfetta parità, a quota 19. All’inizio della seconda frazione è Matilde Villa a dare la scossa alle sue: la numero 6 segna cinque punti consecutivi che, insieme ai canestri di Shepard, portano Venezia fino al +7 sul 28-21.

Ragusa prova a rispondere con Spreafico e Juskaite, ma l’attacco ragusano è un po’ in difficoltà nel secondo periodo, come dimostrato dai soli 10 punti messi a referto. Anche per Venezia non è una frazione facile, ma la squadra di casa trova tanti punti dalla linea del tiro libero e questo le permette di chiudere i primi venti minuti avanti 34-29. Shepard è quasi in doppia doppia dopo 10 minuti con 10 punti e 8 rimbalzi, ma è l’equilibrio a dominare a livello statistico tra le due squadre. Venezia fa leggermente meglio, ma è un match alla pari tra due squadre che in venti minuti non vanno mai oltre i 7 punti di distanza. Shepard e Makurat provano a incrementare il vantaggio veneziano a inizio terzo quarto, ma Ragusa resta sempre a contatto, grazie a Thomas e Juskaite. Il canestro di Villa porta Venezia al suo primo vantaggio in doppia cifra sul 45-35 e due triple consecutive di Fassina contribuiscono a mantenerlo. Ragusa prova a restare lì, ma il terzo quarto si chiude con la Reyer avanti 58-47. La tripla di Miccoli che apre l’ultimo quarto di Ragusa riporta subito le ospiti sul -8, ma Kuier e Pan rimettono subito 12 punti tra le due formazioni.

Le siciliane provano anche ad arrivare al -7 (62-55) sempre con il canestro di Miccoli, ma Venezia non permette mai veramente alle avversarie di ritornare in partita e il match si chiude sul 73-62. Shepard è un rebus per la difesa iblea e mette a referto 17 punti e 11 rimbalzi: con il suo 4/6 da due punti contribuisce all’ottimo 51% di Venezia da dentro l’area. È nel rapporto tra assist e palle perse che la Reyer costruisce la sua vittoria: 13 turnovers e altrettanti assist per Ragusa, mentre Venezia mette a referto 23 assist perdendo solo 10 palloni. La Reyer trova dunque il suo sedicesimo successo stagionale e si mantiene saldamente al comando della classifica, mentre Ragusa scivola all’ottavo posto e viene superata dalla Dinamo Sassari.

Molisana Magnolia Campobasso-RMB Brixia Basket 78-75

Terzo successo consecutivo per La Molisana Magnolia Campobasso, che ha la meglio su RMB Brixia Basket per 78-75. Inizio super della Magnolia, che nel giro di tre minuti si ritrova davanti per 10-0, mandando a referto quattro delle cinque giocatrici titolari.

Tomasoni sblocca le sue, ma le molisane mandano a segno altri 5 punti consecutivi e trovano anche il +12 sul 14-2. Brescia prova a mettersi in moto e a superare le sue difficoltà offensive grazie a 4 punti consecutivi, ma è un primo quarto molto difficile per la squadra lombarda, che chiude sotto 21-10 i primi dieci minuti. Nella seconda frazione Brescia si riscuote e con Garrick e Louka trova subito 5 punti consecutivi che dimezzano lo svantaggio (21-15). Il match si accende, con Mistinova che piazza cinque punti di fila a cui rispondono prontamente Louka e Zanardi. Brescia è definitivamente entrata in partita e grazie a un parziale di 2-11 si riporta a contatto fino al -4 con il canestro di Boothe. Trimboli prova a ricacciare indietro le avversarie con un gioco da tre punti, ma Brescia rimane lì e con i due punti di Garrick chiude il quarto a sole quattro lunghezze di distanza, sul 41-37.

È una seconda frazione da 27 punti segnati per la squadra ospite, che dopo venti minuti hanno ben due giocatrici a quota dieci punti, ovvero Louka e Garrick. Campobasso risponde con una Mistinova da 14 punti e zero palle perse: per la squadra molisana sono solo 6 le palle perse in venti minuti, contro le 11 della squadra ospite. Louka firma subito il -2 per Brescia in apertura di terzo periodo, ma Kunaiyi-Akpanah rimette subito due possessi tra le due squadre. La numero 3 di Campobasso è la protagonista assoluta del terzo quarto: 11 sono i punti segnati in dieci minuti, con l’attacco molisano che si regge soprattutto sulle sue spalle per ricacciare indietro i tentativi di rimonta di Brescia. Garrick e Louka riportano la loro squadra in parità a quota 47 e sempre loro due, a seguito del fallo tecnico fischiato a Mistinova, portano Brescia avanti per la prima volta nel match (47-50). È in questo momento che Kunaiyi-Akpanah mette a referto 9 punti consecutivi che permettono a Campobasso di rimettere la testa avanti (58-53). Il canestro di Kacerik chiude il quarto sul 61-54. Campobasso torna subito sulla doppia cifra di vantaggio all’inizio dell’ultimo periodo (65-54), ma Brescia firma un parziale di 0-9 che la riporta fino al -3 (70-67). Tassinari, dopo aver messo cinque punti consecutivi, sbaglia la tripla del potenziale pareggio, mentre dall’altra parte Stefania Trimboli segna da oltre l’arco e rimette due possessi tra le squadre (73-67). Quattro liberi consecutivi di Zanardi riportano Brescia fino al -2 (75-73) a meno di trenta secondi dalla fine, ma sull’azione successiva la tripla di Mistinova manda in visibilio la Molisana Arena. Louka segna di nuovo il -3 (78-75) e Kacerik sbaglia i liberi, ma Zanardi perde palla e il match si chiude con la vittoria delle padrone di casa per 78-75. Kunaiyi-Akpanah va in doppia doppia con 22 punti e 13 rimbalzi, ma nei momenti decisivi sono Stefania Trimboli (14) e Miroslava Mistinova (19) a salire in cattedra. 20 di Louka e 17 di Garrick in uscita dalla panchina non sono sufficienti a evitare a Brescia la quinta sconfitta consecutiva, figlia anche delle 19 palle perse. Campobasso trova invece il suo settimo successo stagionale e approfitta del passo falso di San Martino di Lupari per prendersi il quarto posto in solitaria.

Oxygen Roma Basket-E-Work Faenza 77-54

Torna alla vittoria l’Oxygen Roma Basket, che ha la meglio su E-Work Faenza per 77-54. QUI il post partita dal nostro inviato al PalaTiziano.

Famila Wuber Schio-Alama San Martino di Lupari 74-67

Famila Wuber Schio mantiene inviolato il parquet del PalaRomare e batte l’Alama San Martino di Lupari per 74-67. Il derby veneto inizia con delle difficoltà offensive da entrambe le squadre, che nella prima metà del quarto segnano molto poco. Il match però si accende nella seconda metà della prima frazione, quando Parks da una parte e D’Alie dall’altra sbloccano la partita. Le due giocatrici mandano infatti a segno due triple consecutive e danno il via a una partita nuova: Schio trova maggiore continuità in attacco e con il libero di Reisingerova si porta sul +6 (20-14). Soule accorcia le distanze per le ospiti e San Martino chiude il quarto indietro di 5 lunghezze (23-18).

Il secondo periodo è segnato dai tentativi della squadra ospite di riavvicinarsi: San Martino tocca in due casi il -2, ma non riesce mai ad avere il possesso per riportarsi in parità, poiché Schio in attacco non sbaglia. Jasmine Keys è in forma ed è lei a portare le sue sul massimo vantaggio fino a quel momento, il +10 sul 42-32. È su questa distanza che si chiude anche il primo tempo: 46-36. Parks è la migliore delle sue con 11 punti ed è lei a segnare 3 delle 4 triple tentate da Schio nel primo tempo: la squadra di casa fa molto bene da oltre l’arco, tirando con il 44%, mentre San Martino trova solo il 27% in questo fondamentale. Robyn Parks è la giocatrice più in forma in questa domenica per il Famila Schio e lo dimostra segnando 7 dei 9 punti che aprono il terzo quarto di Schio: grazie al canestro della numero 24 Schio si porta sul +13 (55-42), ma dall’altra parte le ospiti possono contare su una Taylor Soule altrettanto in forma.

L’Alama trova 8 punti consecutivi, di cui sei segnati dalla numero 7 e in un batter d’occhio ritorna a -5 (60-55). Il vantaggio di Schio si riduce ancora quando ancora Soule mette il -3 chiudendo il terzo quarto con un solo possesso di distanza tra le due squadre (62-59). Dopo due minuti in cui nessuna delle due squadre riesce a segnare, Anastasia Conte riporta San Martino a -1 con un 2/2 dalla lunetta, ma Reisingerova e Guirantes rimettono due possessi tra le squadre (67-61). Da quel momento sale in cattedra Giorgia Sottana, che prima fa 2/2 ai liberi e poi piazza una tripla che psicologicamente affossa le ospiti (72-63). San Martino segna solo 8 punti nel quarto e il match si chiude con la vittoria di Schio per 74-67. L’MVP del match è Robyn Parks, che chiude con 21 punti e 5 triple segnate, ma anche Reisingerova (13) e Sottana (10) trovano delle ottime prove in uscita dalla panchina. Schio trova un buon 38% da tre punti, mentre San Martino segna solo con il 17% dalla lunga distanza e non sfrutta la doppia doppia da 16 punti e 13 rimbalzi di Kostowicz. Schio approfitta della sconfitta di Bologna per prendersi il secondo posto in solitaria, mentre San Martino si fa agganciare dal Geas e perde il passo di Campobasso, contro cui la prossima settimana si giocherà un match cruciale per le stagioni delle due squadre.

Dinamo Sassari-Virtus Bologna 74-69

Prosegue la corsa delle Dinamo women di coach Antonello Restivo che sabato si sopo imposte contro la Virtus: Carangelo e compagne faticano per i primi 20′ dopo un buon avvio di Bologna, trascinata dal talento di Cox. Al rientro dall’intervallo lungo le sassaresi salgono in cattedra condotte da Joens (19 punti e 5/6 da tre), Hollingshed (18 punti, 7 rimbalzi) e Raca (13 punti, 6 assist, 5 rimbalzi) e trovano la parità a metà della terza frazione.

Cox da una parte e Joens dall’altra avevano fissato il risultato sul 36-41 dopo 20 minuti. Sassari riesce a rimanere a contatto grazie a un ottimo 63% da due punti, mentre la Virtus fa grande affidamento sul tiro da tre: 3/5 a metà partita per le V nere, che mandano Cox già a quota 15. Un inizio molto buono di Joens e Hollingshed riporta la Dinamo in parità a quota 45 e da quel momento in poi è l’equilibrio a caratterizzare tutto il terzo quarto. La numero 21 ruba anche il pallone decisivo da servire a Kaczmarczyk affinché la Dinamo possa trovare il vantaggio (47-45). Prima Zandalasini e poi Consolini provano a riportare Bologna avanti, ma la guardia della Dinamo è ormai inarrestabile e impatta prima a quota 49 e poi a quota 52. È proprio in perfetta parità che si chiude il quarto: 54-54.

La Dinamo nell’ultimo periodo parte forte e con Carangelo e la solita Hollingshed trova un gran parziale di 8-0 che la porta sul 62-54. André e Rupert dimezzano lo svantaggio e il libero della numero 22 riavvicina le ospiti fino al -3 (66-63). La Dinamo ha tante occasioni per provare a scappare, soprattutto dalla lunetta, ma non le sfrutta e a due minuti e mezzo dalla fine Bologna è ancora a contatto sul -3 (69-66). La protagonista dell’ultima fase della partita della Dinamo è Ivana Raca: la numero uno prima porta le sue sul +5 (71-66) e poi subisce fallo su tiro da tre punti e segnandone 2/3 mette due possessi tra le due squadre a 25 secondi dalla fine (73-67). La Virtus ci prova con Pasa, ma il libero di Carangelo fissa il risultato sul 74-69. In termini realizzativi la migliore per le sarde è Joens (19), ma la protagonista del recupero della Dinamo è Hollingshed, che chiude con 18 punti e 7 rimbalzi. Cox nel secondo tempo non trova più la via del canestro e la Virtus è costretta ad arrendersi alla sua seconda sconfitta consecutiva in campionato.

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