Home Basket femminileL’Italia riparte dal bronzo: travolta la Spagna in amichevole

L’Italia riparte dal bronzo: travolta la Spagna in amichevole

di Daniele Morbio
Una grande Italia travolge la Spagna in amichevole

Ricomincia da dove aveva lasciato l’Italia di Capobianco, che travolge la Spagna nella prima partita del Torneo de “La Linea” giocato proprio in terra iberica. Una grande prova per le azzurre, che – nonostante le assenze pesanti di Pan, Fassina, Pasa e Zandalasini – vanno a dominare contro la formazione che a giugno aveva vinto l’argento ai recenti campionati europei, dominando in lungo ed in largo per almeno trenta minuti prima di subire una parziale rimonta delle ragazze di coach Mendez, che potevano contare su quasi tutte le big di giugno.

Tre in doppia cifra per le azzurre, che sono trascinate dai 18 della capitana Spreafico (4/6 dall’arco per l’ex giocatrice del GEAS), dai 13 di Andrè e dagli 11 di una solida Cubaj. Per le spagnole in doppia cifra ci va la sola Martìn con i suoi 11 punti. L’Italia controlla a rimbalzo, tira bene dall’arco e gestisce bene il ritmo, non dando quasi mai la possibilità alla Spagna di realizzare punti facili in transizione. Un bel segnale verso il torneo di qualificazione al Mondiale (a marzo si andrà in Portorico) e soprattutto dopo il bronzo europeo conquistato a maggio.

L’Italia riparte dal gruppo, vincendo e convincendo

Continua ad essere grande Italia: le ragazze di Capobianco hanno travolto in amichevole la Spagna di coach Mendez vincendo 61-77 e trovando un’affermazione che contro le iberiche mancava da tanto, tantissimo tempo, precisamente 24 anni (Giochi del Mediterraneo del 2001). Pur senza 4 pezzi importanti del bronzo di giugno le azzurre sono riuscite ad imporre ritmo, fisicità e soprattutto unione d’intenti, tutti quei fattori che stanno rendendo semplicemente magico questo percorso internazionale.

L’avvio sprint delle azzurre sta tutto nella condivisione ed in una metà campo difensiva superlativa, con la Spagna che realizza solo 10 punti in 10′ e si trova sotto di 14 lunghezze, martellata da una Spreafico più che ispirata: attacchi fluidi, veloci, equilibrati e gestiti al meglio permettono alla squadra di Capobianco di controllare facilmente il match, grazie anche alle giocate di Cubaj ed Andrè, le due “torri” che hanno fatto impazzire Gustafson e Fam. Nel finale le iberiche tornano al massimo a -13 grazie ai liberi, ma non c’è spazio per altre rimonte.

Molto soddisfatto Capobianco, che può anche festeggiare la nascita della nipotina: “Penso che quando un allenatore vede giocare la propria squadre come abbiamo fatto noi oggi possa essere solo soddisfatto anche se questo non vuol dire che ci sono ancora cospicui margini di miglioramento. Su una cosa ad esempio dobbiamo crescere, per esempio va migliorata la capacità di entrare nell’area con passaggi e uno contro uno quando in campo sale l’aggressività. Tenere la Spagna a 61 punti è un risultato eccellente anche a livello difensivo, chi gioca con la maglia Italia deve essere pronta ad aspettare la propria opportunità e anche oggi tutte hanno dato qualcosa. Torniamo in albergo decisamente contenti, squadra e staff”.

JASMINE KEYS AL TIRO DA TRE PUNTI

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