Quando è in queste serate è ingiocabile. Meesseman domina anche a Schio e guida il suo Fenerbahce verso le Final Six di Euroleague Women, ma non è stata proprio una passeggiata di salute per le giallo-nere di Istanbul, che hanno dominato letteralmente il primo tempo (+14) prima di subire la rimonta orange. Una prova di orgoglio, carattere e qualità non basta alla formazione italiana, che perde la prima partita del 2025 nell’andata della sfida che qualifica alle Final Six: poco male – in realtà – per le ragazze di coach Dikaioulakos, che avranno il salvagente di una sfida secca da giocare eventualmente ad aprile a Saragoza contro la vincente tra Praga e Landes.
Schio – reduce dalla Coppa Italia vinta domenica – ha ceduto 80-86 al Fenerbahce, trovando grande impatto da Sottana (24) e Salaun (19), oltre ad una Laksa un po’ imprecisa ma pur sempre in doppia cifra (10). Segnali importanti e confortanti anche da Keys (9) e Verona (8). Problemi fisici per Juhasz dalle nazionali: l’ungherese non riesce ad avere impatto per un problema alla spalla che la sta condizionando. Le turche sono guidate dai 29 di Meesseman, dai 20 di Williams e dai 13 con 5 rimbalzi e 7 assist di un’ottima Uzun, che sta giocando una grandissima stagione.
Il Fenerbahce passa a Schio con super Meesseman
Una prova maestosa della sua regina. Emma Meesseman quando è in una di queste serate è letteralmente immarcabile, ingiocabile per chiunque. Un piacere guardarla, anche per chi – magari – tifa Schio e certo avrebbe voluto portare a casa lo scalpo di un Fenerbahce pieno zeppo di talento. Le giallo-nere dominano il primo tempo e di fatto la partita del PalaRomare si decide qua, sulle giocate chirurgiche della lunga belga e di una Williams sempre sotto controllo in termini di selezione di tiri. Nel primo tempo la differenza sta tutta nell’energia e nell’attenzione ai dettagli che mettono le formazioni, con le orange che risultano un po’ sottoritmo e statiche in attacco, finendo per pagare dazio dietro. 28 assist per le ragazze di coach Garnier, ad indicare la qualità di gioco espressa.
Nei primi 20′ l’unica a cercare di indicare la via è la capitana di mille battaglie, quella Giorgia Sottana che sa perfettamente come giocare queste partite contro vere corazzate. La numero #6 è determinante anche e soprattutto nella rimonta della ripresa, dove darà prova e riprova di quella che sembra davvero una seconda giovinezza, almeno in queste settimane. Devastante la grande ex, che chiuderà con 24 punti, 3 rimbalzi e 4 assist, suonando la carica ed indicando la retta via: in una serata dove Juhasz è ancora pesantemente debilitata dall’infortunio alla spalla emerge la garra di chi non muore mai, di chi non vuole perdere.
La sfrontatezza di una giocatrice qualitativamente fortissima come Salaun emerge dalle tenebre, la personalità di Keys e l’impatto di una Verona apparsa in ripresa aiutano non poco Schio, che crede davvero nella rimonta e sospinta dal tifo incessante del suo pubblico ritorna a due singoli possessi: il Fenerbahce scricchiola come aveva fatto anche a Venezia un paio di mesi fa, ma non perde davvero mai la bussola. Il talento infinito di Williams e Meesseman inchioda la sfida, con le orange che mercoledì prossimo ad Istanbul avranno bisogno di un miracolo sportivo per rovesciare il -6 contro le imbattute campionesse d’Europa. Ma ci si deve credere.


