Home Basket femminileWNBA, Women's National Basketball AssociationChicago Sky WNBA: cambiano i nomi ma le Chicago Sky sono sempre lì

WNBA: cambiano i nomi ma le Chicago Sky sono sempre lì

di Michele Gibin
marina mabrey alle chicago sky nella wnba

Le Chicago Sky non saranno magari più tra le favorite per il titolo WNBA, tale onore spetta ad almeno altre due squadre oggi, ma chi si aspettava che dopo gli addii eccellenti il gruppo di coach James Wade si piegasse, si è sbagliato di grosso.

Le Sky hanno battuto le non irresistibili ma combattive Indiana Fever per 108-103 ai tempi supplementari, al termine di una partita ad altissimo punteggio e che Alanna Smith ha riacciuffato sulla sirena del quarto periodo. E una vittoria che vale un record vincente, di 5-3, e pure per la classifica parziale della Commissioner’s Cup.

E ancora, vittoria arrivata senza Isabelle Harrison e Rebekah Gardner, infortunate e indisponibili. Kahleah Copper ha segnato 24 punti con 9 su 18 dal campo, Marina Mabrey ci ha aggiunto 28 punti con 9 su 9 ai tiri liberi e 2 assist, compreso quello vincente per Smith allo scadere dei tempi regolamentari dopo un set offensivo perfetto deciso da coach Wade. Dana Wade dalla panchina ha infine segnato 20 punti, Alanna smith ha chiuso a quota 18 punti.

Le Fever sono andate vicinissime alla seconda vittoria in stagione dopo il canestro a 2.7 secondi dal termine per il 91-89 di Aliyah Boston, e si possono almeno consolare con la miglior partita giocata finora dalla loro prima scelta assoluta, per Boston 25 punti con 11 rimbalzi in 39 minuti e 12 su 15 al tiro.

Dopo 8 partite di stagione regolare, le Chicago Sky hanno dato prova di essere una squadra solida, e che si potrebbe inserire al pari delle Connecticut Sun alle immediate spalle di Las Vegas Aces e New York Liberty quando si inizierà a fare sul serio. Chicago ha già battuto Dallas Wings e le stesse Liberty in stagione e perso solo all’ultimo possesso contro le Mystics, ma soprattutto ha dimostrato la bontà del mercato 2023.

Kahleah Copper era l’erede designata dell’era Candace Parker, Courney Vandersloot, Emma Meesseman e Allie Quigley e in 8 partite sta viaggiando a oltre 17 punti di media con 5.9 assist e il 48% da tre punti. Marina Mabrey, arrivata via trade da Dallas, sta crescendo di condizione dopo una stagione europea lunga giocata a Schio ed è una candidata a giocare il suo primo All-Star Game in carriera, i suoi 4.3 assist di media sono un massimo in carriera così come i 15 punti a partita, e le percentuali al tiro possono solo salire.

Accanto a loro Courtney Williams, reduce dalle finali WNBA 2022 con le Sun, sta garantendo leadership e gioco tout-court con 9.3 punti, 7.9 rimbalzi (careeh high per una grande rimbalzista per il ruolo) e 5.4 assist. Alanna Smith è stata un’altra scomessa vinta, l’australiana ex Mercury e Fever sta giocando la miglior stagione in carriera e sfruttando lo spazio aperto dai problemi fisici di Harrison e Gardner.

Coi rientri delle due infortunate, e di Ruthy Hebard, e con l’inizio altrettanto sorprendente in positivo di Dana Evans (quasi 10 punti di media in 7 partite), coach James Wade si troverà presto con uno dei roster più profondi della WNBA. E potrà iniziare il bello a Chicago.

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