Il 2022 è servito a Elena Delle Donne per tornare a tempo pieno una giocatrice di basket e lasciarsi alle spalle due stagioni di infortuni e problemi fisici, e la star delle Washington Mystics mira finalmente a una off-season in cui concentrarsi solo sul suo gioco e sulla condizione atletica.
Niente più rehab per EDD, veterana a 32 anni di una squadra tra le più interessanti per la stagione 2023 con la rookie Shakira Austin, con Natasha Cloud e Ariel Atkins e con la possibilità di beneficiare al prossimo draft WNBA della prima scelta delle deludenti LA Sparks, che sarà scelta di lottery.
In un contesto positivo come questo, a Delle Donne toccherà di nuovo rendere una buona squadra un gruppo da titolo WNBA. Nel 2022 le Mystics hanno conteso fino all’ultimo il quarto posto in classifica alle Seattle Storm, e ai playoffs hanno perso per 2-0 proprio contro Seattle, cedendo gara 1 dopo aver sfiorato la vittoria alla Climate Pledge Arena.
Una serie che ha dimostrato come la 2 volte MVP avesse ancora da crescere per tornare a rivaleggiare con giocatrici come Breanna Stewart, A’ja Wilson e Jonquel Jones, che hanno il vantaggio di essere più giovani. Elena Delle Donne ha chiuso la sua stagione 2022 a oltre 17 punti di media con 6.3 rimbalzi, e da qui vuole ripartire.
“Ora so che sono stata in grado di reggere l’impatto di un’intera stagione, e all’inizio avevo dei dubbi, durante l’ultima off-season. Ora sono solo contenta di avere a disposizione un’intera off-season per allenarmi e non per fare solo riabilitazione. Potrò tornare in campo più forte, sono elettrizzata per il futuro e per dove possiamo arrivare come squadra“.
Delle Donne vinse il secondo premio di MVP WNBA in carriera nel 2019. Da lì in poi infortuni e operazioni (alla schiena, che ne hanno condizionato persino la postura), e la rinuncia a giocare la stagione 2020 in piena pandemia per i rischi per la salute legati a una eventuale infezione da Covid. Il risultato? 3 partite appena nel 2021.
Nel 2022 le partite giocate sono diventate 25, grazie a un programma di load management che l’ha resa progressivamente in grado di giocare anche i back to back. “E ho ritrovato la fame, ora so che posso fare ancora di più e ancora meglio. Attaccherò questa off-season (…) lavorerò sulla forza così da non dover lavorare troppo subito prima e subito dopo le partite. Lo farò ancora perché si è rivelato super utile, e spero che non avrò più bisogno di tutti quei trattamenti e possa andare con regolarità in sala pesi“.

