Home Basket femminileWNBA, Women's National Basketball AssociationSeattle StormSeattle Storm in semifinale, Mystics battute in gara 2. Bird: “Poche partite ancora, sfruttiamole”

Seattle Storm in semifinale, Mystics battute in gara 2. Bird: “Poche partite ancora, sfruttiamole”

di Michele Gibin

Breanna Steart, Jewell Loyd ma soprattutto una grandissima Sue Bird regalano alle Seattle Storm la vittoria in gara 2 contro le Washington Mystics e la qualificazione alle semifinali dei playoffs WNBA.

Alla Climate Pledge Arena di Seattle, Storm-Mystics termina 97-84 per la squadra di coach Noelle Quinn. A 41 anni d’età, Sue Bird con una doppia doppia da 18 punti e 10 assist, diventa la giocatrice WNBA più “anziana” a siglare una double-double ai playoffs. Bird e una Jewell Loyd ancora in formato finale di gara 1 segnano 9 tiri da tre punti in due (9 su 16), Breanna Stewart sfiora la tripla doppia con 21 punti, 10 rimbalzi e 8 assist e Seattle spara dal campo con il 55%.

Con una qualità offensiva del genere, le Storm in casa non sono giocabili come apprendono le Mystics. Washington in gara 1 aveva sfiorato il colpaccio ed era stata respinta dai 12 punti in 6 minuti di Loyd. In gara 2 il break arriva nel terzo quarto, quando le Storm vanno avanti anche in doppia cifra (83-66). Elena Delle Donne chiude la sua serie con 12 punti e 5 assist, battuta soprattutto a livello atletico da Stewart nello scontro diretto, Natasha Cloud gioca una partita migliore rispetto aa gara 1 e segna 21 punti con 6 rimbalzi e 5 assist.

Dove le Mystics cedono è in difesa. 97 punti subiti sono tanti, 52 nel solo secondo tempo sono eccessivi per vincere fuori casa ai playoffs ma Seattle è semplicemente più lunga e forte fisicamente, con Tina Charles e Ezi Magbegor a imporsi su Shakira Austin.

Sue Bird ha segnato 9 dei suoi 18 punti nel solo primo quarto, e ha chiuso definitivamente i conti sul +8 Storm all’ultimo minio con la sua quarta tripla di serata. “Una prova vintage per Sue, di quelle che ti fanno apprezzare la sua grandezza”, così coach Quinn “La vedi proprio cambiare marcia mentalmente e fisicamente“.

D’altronde Sue Bird sta giocando la sua ultima stagione in carriera con la seria prospettiva di vincere con Seattle il quinto titolo WNBA e chiudere una carriera straordinaria, forse da più grande di sempre nella WNBA. Motivazione più che sufficiente per andare oltre anche all’età e agli acciacchi fisici, ginocchio destro in primis.

Le Mystics sono una squadra che quando non cambia sui pick and roll, come con me e Stewie (Stewart, ndr), passa sempre sotto e allora tu devi essere aggressiva e prenderti il tiro” dice Bird dopo gara 2 “Far pagare la difesa senza strafare. Io? Ho ancora poche partite da giocare, e con questa di oggi siamo andate in semifinale. E questo significa altre partite in casa qui a Seattle, è una cosa a cui penso spesso. Di sicuro serve a motivarsi ancora di più“. Le Seattle Storm se la vedranno ora con le Las Vegas Aces che hanno eliminato in 2 partite Phoenix, e sono la squadra più forte del lotto, e testa di serie numero 1, E che per di più potrebbero ritrovare per le semifinali l’infortunata Dearica Hamby.

Ma abbiamo anche noi dei giorni per riposare“, ancora Sue Bird “E per prepararci sapendo che Las Vegas è già passata. NOn dover volare a Washington per gara 3 è una gran cosa“.

Le Washington Mystics chiudono con una nota bassa una stagione comunque più che positiva. Il ritorno alla post -season e il rientro su buoni livelli di Elena Delle Donne si uniscono ai progressi della rookie Shakira Austin e a un nucleo solido con Natasha Cloud e Ariel Atkins. E le Mystics avranno a disposizione la prima scelta al draft WNBA 2023 delle LA Sparks, altro elemento positivo.

Per le Seattle Storm si tratta della terza volta alle semifinali dei playoffs WNBA dal 2018.

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