Fresco di un nuovo contratto biennale con un’opzione giocatore da 3.36 milioni di dollari per la stagione 2023/2024 firmato con i Chicago Bulls, ormai Andre Drummond è diventato un vero journeyman, come li definiscono oltreoceano. Uno di quei giocatori, insomma, che si trovano a cambiare squadra quasi in pianta annuale.
“Mi sono spostato molto. Io mi limito a controllare quello che posso controllare, ma alla fine è abbastanza divertente.” ha raccontato delle sue recenti esperienze a Mike Anthony per il The New Haven Register “Devi guardarlo come un viaggio divertente. Io sono rimasto nello stesso posto per otto anni, amo Detroit. Detroit mi ha dato la carriera che ho. Ora, vedere diverse città e organizzazioni, l’ho preso come divertimento, poter conoscere diverse culture.”
Infatti, dopo aver speso i primi anni della sua carriera ai Detroit Pistons, Drummond ha poi cambiato ben quattro squadre nelle ultime tre stagioni. In ordine: Cleveland Cavaliers, Los Angeles Lakers, Philadelphia 76ers e Brooklyn Nets.
Ora, come detto, in vista della prossima rimarrà ancora nella Eastern Conference con la casacca dei Chicago Bulls. Nella seconda metà della scorsa annata, dopo che i Sixers lo hanno impacchettato insieme a James Harden verso Brooklyn, lui ha giocato 24 partite da titolare con i Nets. E ha messo insieme 11.8 punti e 10.3 rimbalzi in 22.3 minuti di media.
In poche parole, un buon giocatore che ha la doppia doppia nelle sue corde e che potrà offrire minuti utili alle rotazioni di coach Billy Donovan.
Poi, quando il suo intervistatore gli ha chiesto cosa pensasse del dibattito circa il miglior rimbalzista di sempre, lui non si è tirato indietro. Drummond ha infatti affermato: “Penso che io sia già in quella conversazione. Ci sto arrivando. Penso che quando mi ritirerò sarò ricordato come il miglior rimbalzista di sempre.”
Insomma, al di là di discorsi fin troppo autoreferenziali, lui sembra carico in vista della nuova stagione.

