Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsChicago Bulls DeMar DeRozan: “A Chicago, senti di dover essere all’altezza dell’eredità di MJ”

DeMar DeRozan: “A Chicago, senti di dover essere all’altezza dell’eredità di MJ”

di Gabriele Melina
DeMar DeRozan

DeMar DeRozan sente la necessità di dover essere all’altezza delle aspettative ogni qual volta varca l’entrata dello United Center, la casa dei Chicago Bulls. Michael Jordan, afferma DeRozan, continua ad avere una certa influenza sull’ambiente, come se fosse ancora lì a giocare, ed i tifosi non si aspettano nient’altro che una prestazione al livello di Jordan da coloro che vestono la maglia dei Bulls.

Per quanto questo sia un compito oggettivamente arduo, DeRozan ha dichiarato di avercela messa tutta, questa stagione, per dimostrarsi all’altezza di quel palcoscenico. “E’ come uno spirito che si aggira per l’arena, lo puoi sentire, puoi sentire l’influenza che Jordan ha tutt’oggi sui tifosi di Chicago. Di conseguenza, ogni volta che scendi in campo senti di dover dare il meglio di te, in particolare per i tifosi. Già solo arrivare allo stadio, parcheggiare fuori, la musica che introduce il quintetto, mi fanno pensare a Michael ed agli highlights che tutti abbiamo visto su di lui”.

E’ il 28 ottobre ed i Bulls ospitano i New York Knicks allo United Center. Chicago è imbattuta e spera di poter continuare ad esserlo. DeMar DeRozan ha la palla nelle mani per il possesso più decisivo del match, tenta il tiro della vittoria ma non colpisce neanche il ferro, “airball” diremmo. “Non ho colpito neanche il ferro ed ho sentito una sensazione strana, come se i tifosi mi stessero dicendo ‘cos’era quel tiro?’. Mi sentivo come se avessi disonorato un ambiente del genere, abituato ai canestri vincenti di MJ. Un giocatore vive per questi momenti. Io mi sono ripromesso che una cosa del genere non sarebbe mai più accaduta”.

E così è andata, in effetti. Prima a capodanno e poi nel primo match del 2022, DeRozan ha messo a segno due canestri allo scadere consecutivi validi entrambi per la vittoria dei suoi. Il primo, una tripla su un piede contro gli Indiana Pacers, il secondo, un tiro da tre dall’angolo, contestato praticamente da due difensori, contro gli Washington Wizards. “He did it again“, hanno urlato i commentatori in quell’occasione, per un giocatore, DeRozan, che ha chiuso la stagione a 27.9 punti di media con il 50.4% dal campo.

E’ come se stessi cercando di ereditare il fantasma di Michael Jordan che tira cadendo indietro per la vittoria“, scherza DeMar DeRozan. “Quando non ho colpito neanche il ferro, è come se l’avessi presa sul personale, perché ho sentito sia dai tifosi che sui social che qualcosa non andava, che ci si aspettava di più da me in quell’occasione. Questo è ciò che mi spinge a dare il massimo ogni volta che vesto questa maglia. E’ un eredità che cerco di portare avanti”.

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