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Liz Cambage: “Mi prendo una pausa dalla WNBA per guarire”

di Michele Gibin
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Liz Cambage ha annunciato con un post sul suo profilo Instagram di volersi prendere “una pausa a tempo indeterminato” dalla WNBA, a poco meno di un mese dal suo divorzio contrattuale con strascico polemico con le Los Angeles Sparks.

Cambage, 31 anni, ha scritto: “Giocare per le Sparks è stato come realizzare un sogno, e sono felice di aver condiviso il campo con delle donne fantastiche per il tempo che è stato. Mi dispiace di aver lasciato così all’improvviso e avrei voluto finisse in maniera differente. Ho deciso di prendermi una pausa dalla WNBA e spero che nel frattempo la lega possa fare la sua parte per creare un ambiente più sano e una rete di supporto per le sue atlete più forte. Mi mancherà vestire il gialloviola, userò il mio tempo per guarire e migliorare come persona prima di dare opportuna spiegazione su alcune speculazioni del passato. Grazie a tutti i miei supporters, alla mia famiglia e ai miei amici per tutto l’amore con cui mi circondano“.

Il post è accompagnato da una foto in cui la giocatrice di inginocchia sul parquet della Crypto.com Arena di Los Angeles.

Liz Cambage aveva lasciato senza preavviso le Sparks lo scorso 26 luglio, per la giocatrice australiana un divorzio contrattuale consensuale con la squadra. L’executive delle Sparks Eric Holoman aveva comunicato la decisione di Cambage, presa col supporto del team. L’ex giocatrice delle Las Vegas Aces era al primo anno a Los Angeles, “noi vogliamo solo il meglio per lei e abbiamo deciso la separazione in termini amichevoli“.

Per Liz Cambage 25 partite in stagione, con 13 punti e 6.4 rimbalzi di media a gara che sono le cifre peggiori dall’anno da rookie nel 2011. L’arrivo di Cambage a LA era stato deciso dall’allora head coach e general manager delle Sparks Derek Fisher, poi esonerato dopo appena 12 partite e pochi risultati.

Tra le ragioni del divorzio Cambage-Sparks, motivi tecnici come i pochi possessi in post basso e in generale il poco coinvolgimento in attacco nel sistema di coach Fred Williams (che aveva sostituito Fisher), ma anche dissapori con alcune compagne di squadra, tra cui Amanda Zahui B. cui la giocatrice australiana aveva chiesto a inizio stagione la maglia numero 1, ricevendo un rifiuto. Cambage avrebbe poi ottenuto il numero di maglia con l’intercessione della squadra, altro elemento di frizione nel gruppo.

La rottura con le Sparks si è verificata dopo una sconfitta per 84-66 contro le Las Vegas Aces. Dopo la partita, Cambage aveva semplicemente comunicato alle compagne “di non poterne più” per poi chiedere e ottenere la risoluzione di contratto.

Non è la prima volta che Liz Cambage lascia una sua squadra a stagione iniziata, o ancora prima di cominciare. Scelta al draft WNBA 2011 dalle allora Tulsa Shock, Liz aveva dapprima dichiarato di “non voler giocare” per Tulsa, salvo cambiare idea per una sola stagione. Nel 2012 Cambage scelse di giocare in Cina per le Zheijang Chouzhou per uno stipendio superiore a quello WNBA, per poi tornare per sole 20 partite alle Shock nel 2013.

Dal 2013 al 2018 avrebbe poi giocato in Australia nella WNBL e sempre in Cina. Il suo ritorno negli Stati Uniti avvenne per una stagione alle Dallas Wings, annata chiusa a 23 punti e 9.7 assist di media e una nomina nel primo quintetto All-WNBA, e quindi per due stagioni (2019 e 2021) con le Las Vegas Aces dopo aver chiesto una trade a Dallas. Nel 2020 Cambage saltò per motivi di salute la ripresa della stagione in Florida dopo la sospensione a causa della pandemia da Covid a marzo.

Nel luglio 2021, Liz Cambage lasciò il ritiro della nazionale australiana che stava preparando le Olimpiadi di Tokyo, per ragioni personali e dopo una polemica su alcuni suoi insulti razzisti rivolti in amichevole verso le giocatrici della Nigeria. Cambage sostenne all’epoca come la federazione australiana avesse “fatto poco” per sostenerla.

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