Nella domenica d’apertura dei playoffs WNBA 2025 tutti gli occhi erano puntati su Phoenix, dove iniziava la serie tra le Mercury e le New York Liberty campionesse in carica, e all’esordio di una serie già insidiosissima.
E in gara 1 le Liberty hanno lasciato intendere che quello scettro non lo vogliono lasciare neppure per sogno, con una vittoria per 76-69 in trasferta ai tempi supplementari che ha già messo Phoenix con le spalle al muro per gara 2. Breanna Stewart ha segnato 18 punti con 6 rimbalzi e 4 assist, in 40 minuti giocando sulle uova, sopra a un ginocchio destro non al 100% e all’overtime ha persino rimediato una botta al ginocchio sinistro, dopo una penetrazione con canestro contro Satou Sabally.
Stewie ha dovuto lasciare la partita poco dopo, e col timore di un problema più serio d’una semplice botta. Gli esami diranno di più nelle prossime ore, da capire se l’infortunio sia arrivato con un contatto ginocchio contro ginocchio oppure al momento dell’atterraggio, cosa che indicherebbe le conseguenze potenzialmente peggiori. Dopo la partita coach Sandy Brondello ha spiegato di aver messo in panchina la sua star “perché non era a posto“.
Natasha Cloud, da ex senza sentimenti ha segnato 23 punti con 9 su 12 dal campo, 6 rimbalzi, 5 assist e 4 recuperi difensivi vincendo il duello diretto con Kahleah Copper, alle Mercury è invece mancata clamorosamente Satou Sabally. La star tedesca ha chiuso con 2 su 17 dal campo e 1 su 10 da tre una partita rovinosa in attacco, Phoenix ha tirato col 32% ed è quasi sorprendente come Alyssa Thomas abbia sfiorato la tripla doppia, con 14 punti, 9 rimbalzi e 8 assist.
Per le Liberty, che avranno in gara 2 al Barclays Center di New York già il match point per la serie, 16 punti con 3 su 12 da tre di Sabrina Ionescu e 10 punti pesanti di Leonie Fiebich. E ora fiato sospeso per il ginocchio di Breanna Stewart, senza la quale la difesa del titolo sarebbe una montagna veramente complicata da scalare.
Playoffs WNBA: Lynx e Aces dominanti in gara 1, Atlanta batte Indiana
Nelle altre gare 1 giocate bella serata e nottata di domenica, le Minnesota Lynx hanno travolo le Golden State Valkyries per 101-72 lasciando solo le briciole a Cecilia Zandalasini e compagne. Sbagliare gara 1 dopo una regular season dominata non si poteva per Minnesota anche se Golden State era partita forte, 28-21 nel primo quarto prima di cedere. Per Napheesa Collier 20 punti, 18 punti per Natisha Heideman dalla panchina e 17 punti per Kayla McBride, dall’altra parte 14 punti con 3 su \10 dal campo per Zandalasini.
Le Lynx avranno ora la possibilità di chiudere la serie in gara 2, che si giocherà non al Chase Center ma a San José, una beffa per le Valkyries dopo una stagione storica.
Le Atlanta Dream non dovevano tremare in gara 1 contro le Indiana Fever e non l’hanno fatto. 80-68 il punteggio finale grazie ai 20 punti a testa di Allisha Gray e Rhyne Howard, Atlanta ha concesso soli 15 punti nel quarto quarto alle Fever, per Kelsey Mitchell 27 punti finali. 2 su 15 da tre per Indiana, rallentata nel ritmo dalla difesa delle Dream che hanno mandato 4 giocatrici in doppia cifra con Naz Hillmon e Brionna Jones. Atlanta è una contender e lo ha dimostrato in gara 1.
Le Las Vegas Aces sono contender come condizione dello spirito, e in gara 1 contro le Seattle Storm hanno trovato la vittoria di fila numero 17 (!), per 102-77 alla Michelob Ultra Arena in casa. 29 punti con 8 rimbalzi per A’ja Wilson, 18 punti con 7 assist per Jackie Young e 14 punti dalla panchina della grande ex Jewell Loyd, 14 su 29 da tre per le Aces che a metà di gara 1 erano già avanti per 45-27. In gara 2 le Storm proveranno a allungare la serie a casa loro e hanno troppe veterane per non giocarsela ma le Aces di queste ultime settimane non sembrano negoziabili.
“Servono 9 vittorie per il titolo è questa è stata la prima” ha detto coach Becky Hammon dopo gara 1. Per A’ja Wilson la striscia di 17 vittorie “la stanno celebrando più gli altri che noi. La regular season non conta più“. Mentalità da bi-campionesse WNBA che sanno che possono fare tris.
