Home Basket femminileWNBA: Collier da MVP nella notte di Maya Moore, le Sun stendono le Liberty

WNBA: Collier da MVP nella notte di Maya Moore, le Sun stendono le Liberty

di Michele Gibin

Le Minnesota Lynx non potevano perdere nel giorno del ritiro della maglia numero 23 di Maya Moore, una delle più grandi giocatrici di sempre e star della squadra dal 2011 al 2019 con 4 titoli WNBA, e con il 90-80 rifilato alle Indiana Fever hanno centrato la sesta vittoria di fila in regular season e difeso il terzo posto in classifica.

Napheesa Collier, che nell’ultima settimana potrebbe avere superato A’ja Wilson nella corsa al premio di MVP stagionale grazie anche ai risultati di squadra, ha segnato 31 punti con 12 su 18 da campo e 5 rimbalzi, per Kayla McBride 19 punti, alle Fever non sono bastati 23 punti di Caitlin Clark con 8 assist ma 7 palle perse. Le Minnesota Lynx hanno agganciato la qualificazione aritmetica ai playoffs WNBA con questa vittoria, in cui entreranno da contender.

Caitlin Clark è diventata contro le Lynx la rookie WNBA più veloce a mettere assieme 500 punti e 200 assist in una stagione, con 29 partite giocate, un altro record dopo quello di assist totali e in una partita, e dopo essere già diventata l’unica rookie di sempre con una tripla doppia. Il tutto davanti a Maya Moore, una dei suoi modelli da giocatrice. Il prossimo traguardo statistico per la star delle Indiana Fever? Fare meglio delle 12 partite con almeno 20 punti con 5 rimbalzi e 5 assist alla sua stagione da rookie di Breanna Stewart, Clark è oggi a quota 11.

Contro le Fever, Cecilia Zandalasini che ha giocato nel 2017 e 2018 con Maya Moore, è scesa in campo per 8 minuti per 2 assist e 2 recuperi senza segnare.

Maya Moore ha vinto in carriera 4 titoli WNBA e 2 titoli NCAAW a UConn, ha vinto il premio di MVP delle Finals nel 2013 e quello di MVP stagionale nel 2014 ed è stata 6 volte All-Star e 7 volte All-WNBA nonché due volte oro olimpico. La sua carriera è terminata nel 2018 a soli 29 anni, quando Moore ha deciso di dedicarsi completamente alla causa di Jonathan Irons, detenuto dall’età di 16 anni per furto e aggressione e la cui condanna è stata poi riveduta, grazie anche al lavoro della giocatrice e della sua organizzazione, Win With Justice. Moore e Irons si sono poi sposati nel 2020. Nel 2023 Maya Moore aveva ufficializzato il suo ritiro dal basket giocato.

La mia vita è un esempio di cosa succede quando una bambina, una ragazza riceve tanto amore. Senza questo oggi non saremmo qui a questa cerimonia” ha detto Moore Tante persone hanno dato una mano a mostrarmi che cosa sia la vita, ed è questo che provo tutti i giorni a dare: vita e gioia, perché è quello che ho ricevuto. Il mio viaggio io non me l’aspettavo ma era esattamente il viaggio che era pronto per me. E vista la direzione che avevo intrapreso e il livello di energie e di presenza che richiedeva, anno dopo anno, non era scritto che dovessi tornare indietro. Quello che volevo era vivere nel momento e aspettare fino a quando non sarei stata sicura che era ora di smettere“.

All’inizio, nessuno si aspettava molto da noi ma abbiamo dimostrato che cosa un gruppo di persone, e in particolare un gruppo di donne, possono fare quando lavorano assieme. E ancora oggi sono meravigliata da cosa abbiamo realizzato e come lo abbiamo fatto“. Le Minnesota Lynx sono state una dinastia WNBA nel secondo decennio del 2000, con Moore, Sylvia Fowles, Lindsay Whalen, Seimone Augustus e coach Cheryl Reeve.

Nella seconda partita della notte WNBA, le Connecticut Sun hanno battuto al Barclays Center di Brooklyn per 72-64 le New York Liberty nella sfida tra la prima e la seconda in classifica. New York ritrovava Sabrina Ionescu ma è incappata in una serata di tiro stortissima perl’ex Oregon (3 su 13 dal campo) e di squadra con 7 su 32 da tre e 18 palle perse. Le Sun sono state efficaci con 5 giocatrici in doppia cifra e 27 punti dalla panchina della coppia Marina Mabrey-Olivia Nelson-Ododa.

Le Liberty hanno così interrotto una striscia di 8 vittorie di fila in stagione, le Sun come Minnesota hanno agganciato il posto sicuro ai playoffs WNBA. New York era ancora senza Betnijah Laney-Hamilton che sta recuperando da un infortunio muscolare.

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