Anche il board of governors della WNBA ha approvato la cessione delle Connecticut Sun a Tillman Fertitta e la relocation della squadra dal 2027 a Houston. Un affare da 300 milioni di dollari totali e già annunciato e preapprovato nelle scorse settimane.
La città texana tornerà dunque a ospitare una franchigia WNBA 19 anni dopo la fine delle Houston Comets, che chiusero nel 2008 dopo aver vinto 4 titoli. Le Connecticut Sun erano dal 2003 di proprietà della nazione Mohegan che aveva rilevato la licenza delle Orlando Miracle e aveva trasferito la squadra nel New England.
Ciò che non è ancora chiaro è se le Sun, una volta trasferitesi a Houston, potranno riprendere il nome di Comets. Il brand Houston Comets era di proprietà della WNBA fino al 2021 ma la lega non ha più rinnovato l’esclusiva. E quando alla fine del 2025 si è attivata per reimpossessarsi del nome, ha scoperto che il brand Comets era stato rilevato da una società, la TSTM Holdings LLC che non ha alcuna attinenza con lo sport, ma che ha “bloccato” il nome. E ora la WNBA e questa società dovranno trovare un accordo se la lega vorrà ripristinare una squadra così gloriosa anche nel nickname e quindi nel brand.
La faccenda è intanto già finita davanti a una corte per una battaglia legale sull’effettiva proprierà del brand Houston Comets, TSTM avrebbe rilevato i diritti all’uso esclusivo nel 2024.
Una questione che va ben oltre la semplice tradizione e la familiarità. Tralasciando le intuibili questioni di marketing, la stessa famiglia Fertitta nei mesi scorsi s’era detta “entusiasta della possibilità di ridare vita alle Houston Comets” parlando di “una nuova era“. Una delle leve su cui la WNBA potrà spingere è di possedere ancora i diritti di sfruttamento commerciale del brand, dal momento che sullo store ufficiale della lega si trovano ancora prodotti targati Houston Comets. La TSTM Holdings LLC non ha ancora sfruttato invece in alcun modo i diritti sul brand e avrebbe al momento altri contenziosi dovuti alla proprietà di altri brand, e pare dunque che l’unica attività effettiva di tale società sia incamerare licenze commerciali “abbandonate”.
Le Houston Comets (o altro nome) non saranno una franchigia d’espansione ma una relocation, il problema del nome potrebbe però ripresentarsi quando nel 2029 e 2030 si aggiungeranno le due franchigie di Detroit e Cleveland. La WNBA non possiede infatti più i diritti sui nomi Detroit Shock, altra squadra gloriosa, vincitrice di 3 titoli e per cui hanno miliato star come Sheryl Ford, Swin Cash e come Bill Laimbeer da head coach, e Cleveland Rockers attive dal 1997 al 2003. I nomi Shock e Rockers sono infatti di proprietà oggi della WBL, una lega di basket femminile che non è ancora attiva ma che tra il suo merchandising vende prodotti griffati Detroit Shock.
