I Detroit Pistons possono vantare nella loro storia due delle squadre più toste mai apparse sui parquet NBA nella storia: i Bad Boys di Isiah Thomas, Joe Dumars, Dennis Rodman, Mark Aguirre, Bill Laimbeer e coach Chuck Daly bi-campioni NBA, e i Pistons di Rasheed Wallace e Ben Wallace, di Chauncey Billups, Rip Hamilton e Tayshaun Prince nei primi anni 2000.
Tra le due ere, il rimpianto a fine anni ’90 di non aver saputo costruire attorno a Grant Hill – uno che prima degli infortuni scomodava paragoni con Michael Jordan – una squadra vincente. E tante stagioni difficili di recente, una spirale cui si spera l’arrivo di Cade Cunningham possa porre rimedio.
Detroit Pistons, la squadra
- anno di fondazione: 1941 (Pistons dal 1957)
- proprietario: Tom Gores
- presidente: Trajan Langdon
- allenatore: JB Bickerstaff
- arena: Little Caesars Arena
- maglie ritirate: 1, 2, 3, 4, 10, 11, 15, 16, 21, 32, 40
- palmares: 3 titoli NBA (1989, 1990, 2004)
Nel 2023-24 l’obiettivo dei Pistons era qualificarsi almeno ai play-in a Est, con il nuovo coach Monty Williams. E invece la stagione è stata un fallimento, col record assoluto di sconfitte consecutive per una squadra NBA. Alla trade deadline 2024 i Pistons hanno ceduto Bojan Bogdanovic, Alec Burks e Monte Morris, e lasciato andare Killian Hayes, scelta numero 7 al draft NBA 2021, ed è arrivato da Utah anche Simone Fontecchio. Dopo il disastro, la reazione: Trajan Langdon nuovo capo del front office e via coach Williams e il Gm Troy Weaver, dal mercato sono arrivati Tim Hardaway Jr e Tobias Harris, dal draft dentro con la quinta chiamata assoluta Ron Holland dalla G-League. Oggi la squadra è di Cade Cunningham, Jalen Duren e Ausar Thompson i giovani prospetti.
Il 2024-25 è stato l’anno della rinascita: 44 vittorie e ritorno ai playoffs! I Pistons hanno venduto cara la pella in 6 partite contro i New York Knicks al primo turno e dimostrato di avere, finalmente, un futuro.
Detroit Pistons roster 2025-2026
- Tobias Harris, F
- Cade Cunningham, G
- Kevin Huerter, G
- Ron Holland II, G
- Duncan Robinson, G
- Ausar Thompson, G
- Isaiah Stewart, C
- Jalen Duren, C
- Caris LeVert, F
- Marcus Sasser, G
- Paul Reed, C
- Bobi Klintman, F
- Daniss Jenkins, G
- Javonte Green, F















Un interessamento c’è stato da parte dei New Orleans Hornets, che teoricamente con 7 MLN di spazio nel salary cap non avrebbero denaro necessario per poter firmare Monroe, ma con una sign and trade si può arrivare ad un accordo. Anche se Monroe è un nativo di New Orleans, non gli importa dove gioca, ma semplicemente avere un max contract. Per far funzionare una sign and trade, i Pellicani avrebbero un paio di giocatori da inserire nello scambio con i Pistons, tra cui Eric Gordon, Tyreke Evans, Jrue Holiday e Ryan Anderson. Holiday lo hanno acquisito la scorsa stagione, pertanto dubito verrà a Detroit o comunque scambiato. Per Evans vale lo stesso discorso, ed anche stesso non credo proprio che Detroit voglia prendere un giocatore senza un 3-point range, soprattutto se è una guardia come lui. Per quanto riguarda Gordon, si potrebbe inserire in uno scambio comprendente anche Josh Smith avendo entrambi dei mega contratti in mano, ma Monroe? Rimarrebbe un non-starter a Detroit. Per quanto riguarda Anderson, Ala Grande, è più vecchio di Monroe e quindi sfaserebbe un po’ il progetto di Detroit di far crescere insieme i due lunghi che sarebbero dovuti essere Monroe (24 anni) e Drummond (20 anni), ma rimane comunque un 26enne e quindi ancora giovane, ed inoltre finalmente aiuterebbe il sistema dei Pistons ma soprattutto Drummond con un tiro da 3 e dalla media molto efficace (19.8 PPG con 6.5 RPG per lui quest’anno con una percentuale del 43.8% condito da un 40.9% da 3). Ma c’è una cosa da evidenziare ancora, ovvero la situazione contrattuale, a causa della quale i Pistons ed i Pelicans sarebbero impossibilitati a commerciare un Monroe-Anderson, eppure se ci fosse una possibilità di sign and trade, si partirebbe sicuramente da un Monroe-Anderson, con un Monroe a cui sicuramente piacerebbe giocare in coppia con Anthony Davis, e con dei Pistons che, attenzione, dovranno valutare se Anderson rientrerà al 100% dal brutto infortunio al collo che lo ha tenuto fuori la maggior parte di questa stagione.

