Avete presente quando in una squadra c’è una chiara distinzione fra la fazione dei giovani, e quella dei senatori? Sarà successo anche a voi di vivere questo scarto generazionale, e di conseguenza vedere lo scarto che c’è fra gusti, scelte e discorsi.
La Turchia baskettara sta vivendo esattamente questo momento. Un momento di passaggio appunto, dove i vecchi stanno via via scomparendo per far largo alla leva giovane. (In particolare ai prodotti della U20, che negli ultimi 3 europei ha fatto prima, terza e terza.)
E sul Bosforo (fidatevi) la differenza generazionale è visibile in maniera clamorosa, soprattutto nei gusti musicali che ora passeremo in rassegna.
Asik, Erden, Güler e le balere
Questa è la tripletta+Ilyasova che a Turchia 2010 fece il botto con un argento sinceramente clamoroso. Ora che la carta d’identità è più vicina ai “anta” che ai 20, ed è naturale che il fisico presenti il conto e di conseguenza la vigoria sparisca.
Quindi OUT discoteche e 4 di notte e IN balere, feste di paese e mercato alla domenica mattina (si, anche in Turchia è così). Perciò la playlist dei sopracitati porta il meglio, del meglio, del meglio della musica turca per 40enni.
Guler è stato visto più volte ballarla
PS: Musica che viene comprata rigorosamente in forma di CD (solo perché i vinili sono tornati di moda), messa nel Walkman e consumata in lunghe camminate in montagna con le rispettive mogli.
Dixon makes Turkey great again
Ora prendete la fascia giovane, con i vari Osman, Koksal, Ugurlu, Arar + Bobby Dixon aka Muhammad Ali (è Americano e sicuramente non ascolta musica diversa dal rap) e ditemi se possono andare d’accordo con i senatori. È impossibile dai.
Dixon suda sicuramente hip hop e Osman (promesso sposo della NBA) si sta già preparando con gli ascolti. E che ascolti! Tutti di gran classe. Per esempio Pimp a Butterfly (prima release di Lamar, che forse anche Asik ha sentito, per pura casualità) oppure il nuovissimo 4:44 di Jay-Z, magari passando per DAMN. che è stato consumato da Schroder e soci (tranne Benzing che è rimasto ai Tokio Hotel da vero nostalgico)

Figurati se Dixon non ha obbligato Osman e Co. ad ascoltarlo. Mentre con Erden non ci ha nemmeno provato.
Il prossimo compagno di squadra di LeBron fa già il testimonial. Dai è troppo figo per giocare con Ilyasova.
Quindi in breve aspettatevi una Turchia dalla doppia faccia. Quella vecchia, a cui piacciono le partite agli 80 camminerà, mentre quella giovane, in uscita dalla U20, correrà ai 300 all’ora.
