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Euroleague preview: Bayern Monaco-Olimpia Milano

di Andrea Ranieri

Bayern Monaco-Olimpia Milano: due squadre che vogliono ripartire, che cercano rivalsa dopo aver mancato, in modi diversi, i playoff dell’ultima Eurolega. Ricominciano incontrandosi, in una partita che sarà la prima di molte, ma che può già dare indicazioni molto rilevanti. Da una parte un roster rinnovato alla guida di un condottiero esperto di outsider come Dejan Radonjic; dall’altra una regata che ha dovuto invertire rotta, passando da un basket offensivo e pieno di talento a uno più duro e concreto, nel segno di uno dei più grandi di sempre: Ettore Messina.

Bayern Monaco-Olimpia Milano segna il ritorno in Eurolega di Ettore Messina

Bayern Monaco-Olimpia Milano segna il ritorno in Eurolega di Ettore Messina

Bayern Monaco-Olimpia Milano: qui Bayern

Perso il direttore d’orchestra Stevan Jovic, il Bayern ha cercato di costruire un roster comunque all’altezza della competizione. Data l’assenza di Arturas Gudaitis, Radonjic cercherà sicuramente di mettere pressione su Kaleb Tarczewski per metterne a nudo la tendenza al fallo. Per fare ciò naturalmente spazio a molti palloni spalle al ferro per la stella Greg Monroe, chiamato a gestire l’uno contro uno e far chiudere la difesa milanese. Il meccanismo di dentro-fuori può diventare arma letale con tiratori come Petteri Koponen e Maodo Lo, oltre che con giocatori bravi a giocare senza palla negli spazi, quali Nihad Dedovic e Joshua Huestis. Ancora, tra le frecce nella faretra tedesca potrebbe esserci l’idea di sfruttare esterni di stazza in post-basso. Vladimir Lucic e Paul Zipser sono due ali di grande fisicità, capaci di mettere sotto pressione i meno fisici esterni milanesi quando questi dovranno difendere.

Bayern Monaco-Olimpia Milano: Greg Monroe è una delle stelle più attese della nuova Eurolega

Bayern Monaco-Olimpia Milano: Greg Monroe è una delle stelle più attese della nuova Eurolega

In difesa coach Radonjic è sicuramente un grande maestro, abile a sfruttare al meglio le caratteristiche dei propri team. Ci attendiamo dunque che il Bayern, più fisico di Milano, cerchi di evitare ritmi elevati che consentano agli ospiti di muovere la palla più fluidamente. Dato che al momento la squadra di Messina ha dimostrato difficoltà al tiro da tre punti, intasare l’area sarà la probabile priorità dei Tedeschi, anche in transizione difensiva. All’Olimpia, per il momento, manca chi sappia costruire con costanza dall’uno contro uno e vedere gli spazi stretti potrebbe essere un’ulteriore difficoltà. Difficile che Radonjic opti per i cambi difensivi, volendo evitare di mettere in difficoltà i propri lunghi; si potrebbe invece riflettere sulla possibilità di raddoppiare Sergio Rodriguez, fonte di gioco imprescindibile per i Milanesi al momento.

Qui Olimpia

Sostanzialmente certe le assenze di Arturas Gudaitis e di Nemanja Nedovic, in casa Milano sarà già possibile l’esordio di Luis Scola; mentre nemmeno Vladimir Micov è partito con la squadra a causa della lombalgia che lo aveva fermato già domenica. Intanto le fortune passano quasi completamente dalla difesa. Una difesa che finora, tra precampionato e prime di campionato, non ha mai concesso più di 78 punti. La prima chiave sarà la pressione di uomini come Shelvin Mack e Andrea Cinciarini sui portatori di palla del Bayern, più attaccanti che costruttori di gioco. La minor stazza fisica richiederà costante pressione sulla palla e sulle linee di passaggio, con spazio sicuramente anche per i cambi difensivi. La mobilità e la velocità di lettura degli uomini milanesi sono l’unico rimedio alla grande fisicità dei padroni di casa, che vorranno martellare il pallone in area. I lunghi dovranno essere bravi a muovere i piedi contro gli esterni avversari e per questo ci si attende molto da Jeff Brooks e Aaron White oltre che, perché no, da Paul Biligha.

Bayern Monaco-Olimpia Milano: Shelvin Mack dovrà essere il primo baluardo di una difesa molto aggressiva

Bayern Monaco-Olimpia Milano: Shelvin Mack dovrà essere il primo baluardo di una difesa molto aggressiva

I più grossi problemi per coach Messina si pongono in attacco, dove, secondo le dichiarazioni dello stesso tecnico, manca ancora fluidità. Per questo i ritmi alti dettati da una difesa efficace potrebbero essere una momentanea panacea, così da scatenare la fantasia di Sergio Rodriguez e le incursioni al ferro di Shelvin Mack, necessarie a creare spazi sul perimetro per  Michael Roll. Il pick and roll di Rodriguez e Kaleb Tarczewski sarà un’arma imprescindibile, a patto che bravi taglianti come Jeff Brooks e Aaron White leggano bene gli spazi che si apriranno. Un contributo potrebbe essere chiesto anche ad Amedeo Della Valle, giocatore che ha sempre fatto fatica in contesti internazionali, ma che ha il talento per creare dall’uno contro uno. Quel talento che Messina spera di trovare presto in Nemanja Nedovic, che, se sano, in mano a un allenatore del genere, diventerà non solo il faro dell’Olimpia, ma anche una delle guardie più forti d’Europa.

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