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Euroleague preview: Olimpia Milano-Zalgiris Kaunas

di Andrea Ranieri

Un vero guerriero, si dice, sa superare anche le circostanze avverse. Sa andare contro tutti e contro tutto pur di giungere al proprio scopo. Anzi, il vero guerriero si esalta proprio quando la situazione è più difficile. Ettore Messina ha pensato la sua Olimpia proprio come una squadra di guerrieri e come tale si aspetta che si comporti. Soprattutto ora. Ora che al Forum arriva lo Zalgiris, in una partita in cui il reparto esterni biancorosso è falcidiato dagli infortuni; in una partita da vincere. Olimpia Milano-Zalgiris Kaunas: essere guerrieri, mai come in questo momento.

Olimpia Milano-Zalgiris Kaunas: tra le assenze biancorosse spicca quella del fenomeno Nemanja Nedovic

Olimpia Milano-Zalgiris Kaunas: tra le assenze biancorosse spicca quella del fenomeno Nemanja Nedovic

Olimpia Milano-Zalgiris Kaunas: qui Olimpia

In quel di Assago persistono le assenze di Arturas Gudaitis e Nemanja Nedovic, che non paiono lontani dal recupero; in settimana si è aggiunto Shelvin Mack, fuori almeno per ottobre. Trattasi di game time decision per Vladimir Micov, anche se filtra ottimismo per la sua lombalgia, e Aaron White, che dovrebbe rientrare dopo la nascita del figlio comunque. Nel frattempo, tanta voglia di dare battaglia e, dunque, di difendere forte. Contro una squadra non dotata di grande talento mettere forte pressione sulla palla sarà vitale. Senza Shelvin Mack il compito spetterà ad Andrea Cinciarini. Lo Zalgiris ama appoggiare la palla in post-basso per gli uno contro uno o le riaperture per tiratori come Grigonis e Milaknis: Kaleb Tarczewski è dunque chiamato a saper gestire i propri falli e a far valere la propria maggiore fisicità. Nello stesso compito Messina si aspetta molto dalla capacità di anticipo sulle linee di passaggio di Paul Biligha e Jeff Brooks, oltre che dall’atletismo di Aaron White. Interrompere il meccanismo di dentro-fuori è la vera chiave del successo meneghino.

Olimpia milano-Zalgiris Kaunas: e se un ruolo decisivo lo giocasse Paul Biligha?

Olimpia Milano-Zalgiris Kaunas: e se un ruolo decisivo lo giocasse Paul Biligha?

In attacco il compito milanese si prospetta persino più complesso delle prime uscite stagionali. Queste sono le situazioni in cui coach Messina si aspetta molto da Sergio Rodriguez, a cui è richiesto di comandare il ritmo della partita e prendersi responsabilità. I Lituani hanno mostrato di soffrire molto il pick and roll centrale, che quindi sarà al centro del piano dello staff tecnico. Ma non basterà, come accade spesso, limitare il gioco ai due diretti partecipanti, perché sulle rotazioni potrebbero aprirsi spazi per il tiro di Michael Roll e Riccardo Moraschini. Ci sarebbe anche Amedeo Della Valle, che a Monaco ha fatto buone cose in attacco: deve ripeterle e, anzi, deve fare anche meglio. Infine, una delle soluzioni preferite del coach catanese, la palla dentro, un progetto al cui centro sarà necessariamente Luis Scola, chiamato ancora a un ulteriore sforzo. Ci sarà poca fluidità probabilmente, si farà tanta fatica. L’Olimpia avrà bisogno di non disunirsi e di rifugiarsi nel talento di Rodriguez e Scola nelle difficoltà. Nell’attesa di diventare la squadra pensata in estate, nell’attesa di essere finalmente la squadra di Nemanja Nedovic.

Qui Zalgiris

Lo Zalgiris Kaunas si presenta a Milano con il roster al completo, ma è reduce dalla brutta sconfitta interna contro il Baskonia nel primo turno. I soli 58 punti segnati e l’oggettiva carenza di talento portano anche qui a galla l’argomento difesa. Senza dubbio coach Jasikevicius si aspetta di più da questo punto di vista. Il pick and roll sarà il primo problema da risolvere. Lo scopo dello Zalgiris dovrà essere quello di restringerlo al due contro due e per fare questo la scelta migliore è quella del contenimento, per mettere pressione sulla palla senza lasciare troppo spazio in area, innescando dunque le rotazioni sul lato debole. Proibiti i cambi quando in campo ci sia il piccolo Lukas Lekavicius, che però è difensore molto velenoso, così come Thomas Walkup, autentico fuoriclasse della fase difensiva. In area manca un po’ di fisicità per arginare i lunghi milanesi, ma Jasikevicius dovrebbe optare comunque per la single coverage: i raddoppi potrebbero aprire spazi facili di cui l’attacco Olimpia ha infinito bisogno.

Olimpia Milano-Zalgiris Kaunas: riuscirà Sarunas Jasikevicius a mettere in piedi una difesa efficace?

Olimpia Milano-Zalgiris Kaunas: riuscirà Sarunas Jasikevicius a mettere in piedi una difesa efficace?

Lo si è già accennato, in attacco la chiave sarà riuscire ad attivare il meccanismo di palla dentro-palla fuori che i Verdi tanto amano. Contro la durezza fisica milanese la transizione potrebbe essere il momento giusto per cercare la palla in post anziché soluzioni affrettate da fuori. Starà poi all’estro di Jock Landale e Nigel Hayes inventare per se stessi e per i compagni da posizione interna, con lo scopo anche di trovare tiri aperti per Arturas Milaknis e Marius Grigonis. Per trovare spazio internamente è imprescindibile tenere fuori dal pitturato il secondo lungo milanese; qui un ruolo di rilievo spetta a Zach Leday, ala forte con discreta mano dal perimetro e capacità di partire in palleggio. E poi c’é Edgaras Ulanovas, che Messina avrebbe tanto voluto: eccellente giocatore schiena a canestro, il numero 92 può diventare un’arma contro i cambi difensivi o quando ci sia in campo Amedeo Della Valle, per farlo lavorare in difesa. Per il resto, invenzioni in uno contro uno paiono improbabili, quindi palla dentro e creare con il movimento sul lato debole.

 

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