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Eurolega: le russe escluse, la corsa playoff si riapre

di Luigi Ercolani
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Tanto tuonò che piovve. La cronaca di una fine annunciata ha avuto il suo esito più prevedibile: CSKA Mosca, Unics Kazan e Zenit San Pietroburgo, che stavano conducendo una campagna europea di alto livello, per le note vicende belliche che coinvolgono il loro governo vengono escluse dalla massima competizione continentale di pallacanestro.

Non è certamente questa la sede per dibattere la legittimità di tale scelta, specie in relazione alla permanenza di compagini provenienti da paesi le cui azioni meriterebbero un approccio non dissimile, fatto sta che questa è la decisione, e bisogna adeguarcisi. Una decisione che, però, comporta una serie di conseguenze non di poco conto a livello sportivo.

Dal Manzanarre al Pireo

Al momento di un posto per la fase a eliminazione diretta sono sicure solo le due regine di Spagna, Real Madrid e Barcellona, l’Olympiacos ormai unico asso di coppa ellenico e l’italica Olimpia Milano, che insegue il sogno della seconda Final Four di fila. Sicuramente un’impresa, per un basket nostrano preda di una crisi endemica largamente ignorata dai nostri vertici, che preferiscono farsi belli della qualificazione alle Olimpiadi piuttosto che mettere mano in maniera concreta a riforme strutturali che sarebbero un toccasana per il nostro movimento.

Con i catalani certi del primo posto, salvo clamorosi ma improbabili crolli, a giocarsi le posizioni alle spalle sono la Casa Blanca, i portuali del Pireo e gli uomini di Armani, che potrebbero farsi preferire ai rivali greci in virtù di un calendario più agevole, compresi i recuperi. Dietro di loro, però, è bagarre.

Tutti dentro

Nell’ultima fase della sua lunghissima e florida carriera, Alberto Sordi fu regista e protagonista in “Tutti dentro”, in cui un inflessibile giudice veniva coinvolto suo malgrado in uno scandalo a cui lui stesso ha dato il via. Parimenti, potremmo dire, molte delle squadre di Eurolega oggi sono di punto in bianco rientrate in una corsa playoff da cui, prima dei tristi di avvenimenti attuali, sembravano ormai escluse.

Il riferimento non è chiaramente ai campioni in carica dell’Anadolu Efes, già in piena ripresa nel momento in cui si andava delineando il nuovo assetto della coppa e in fondo sempre avversario pericoloso, quanto piuttosto a chi si pone immediatamente sotto di loro in graduatoria. Bayern Monaco, Maccabi Tel-Aviv e Monaco avevano infatti disputato una stagione di alti e bassi, più i secondi che i primi.

Non solo loro, però. Fenerbahçe, Stella Rossa e forse persino il redivivo Baskonia hanno ancora la possibilità di dire la propria ad accedere al tabellone più ambito del basket europeo.

Un’altra chance

Già, ma quante di queste hanno una chance concreta per involarsi verso i playoff? Al momento il Bayern è ha un calendario polposo ma, allo stesso tempo, tre trasferte, di cui uno scontro diretto contro il Fenerbahçe. Sembra invece messo meglio in Maccabi, che ha due gare agevoli contro Panathinaikos (fuori) e ASVEL (in casa) prima di incontrare, sempre tra le mura amiche, lo stesso Fener, il quale affronterà a sua volta il Pana, oltre all’ALBA Berlino.

I tedeschi invece se la vedranno prima con le due turche e i Verdi ateniesi, e chiuderanno con il Monaco, che invece oltre ai prussiani avrà solo Milano. La Stella Rossa sarà invece attesa prima in Baviera e poi a Kaunas, prima di chiudere in casa contro l’Efes, mentre a Vitoria restano solo i lituani. Morale: allacciate le cinture, inizia uno sprint tutto da vivere.

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