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I roster di Eurolega 2024/2025: Panathinaikos Atene

di Michele Nespoli
Panathinaikos campione in Euroleague, Real Madrid ko

Prosegue il nostro viaggio attraverso i roster dell’Eurolega 2024/2025 e oggi andiamo a parlare della squadra campione d’Europa in carica, andiamo ad analizzare brevemente il nuovo Panathinaikos. Un club che non ha minimamente abbassato le proprie ambizioni e che lo ha dimostrato con acquisti a dir poco di spessore. Nel precedente articolo vi abbiamo presentato il nuovo roster dell’Asvel Villeurbanne.

Panathinaikos Atene: acquisti e cessioni

Acquisti: Lorenzo Brown (PM); Omer Yurtseven (C); Cedi Osman (AP)

Cessioni: Luca Vildoza (PM); Aleksander Balcerowski (C)

Il roster 2024/2025 del Panathinaikos Atene

  •  Playmaker: L. Brown; K. Sloukas; D. Moraitis
  • Guardie: K. Nunn; J. Grant; P. Kalaitzakis
  • Ali: C. Osman; K. Mitoglou; J. Hernangomez; I. Papapetrou; M. Grigonis; A. Samodurov
  • Centri: M. Lessort; O. Yurtseven; K. Antetokounmpo
  • Coach: E. Ataman

Punti di forza e di debolezza del Panathinaikos Atene 2024/2025

Punti di forza: Sono letteralmente la squadra dell’anno scorso con Lorenzo Brown, probabilmente il miglior play dell’Eurolega, al posto di un deludente Vildoza, con Yurtseven al posto di un non esaltante Balcerowski e hanno aggiunto un Cedi Osman in più. Hanno fatto degli investimenti importanti, vogliono restare al top per tanti anni e la strada pare quella giusta. Poi chiaramente negli sport di squadra può accadere di tutto, basta pochissimo per far saltare gli equilibri, ma diciamo che la presenza di Ataman sotto questo punto di vista è una bella garanzia.

Punti deboli: Sulla carta i punti deboli non ci sono, la squadra è praticamente perfetta. Talento in abbondanza, profondità estrema in tutti i ruoli e il tutto è nelle mani di un gestore perfetto come Ataman. L’anno scorso per essere una squadra quasi perfetta mancava un centro di livello dalla panchina e un’ala piccola top. Sono arrivati Yurtseven, anche se è da valutare in Eurolega, e Cedi Osman. Oltre a loro hanno firmato anche Lorenzo Brown, che permette di gestire il minutaggio di Sloukas senza alcuna preoccupazione. L’unico punto debole può essere la classica sindrome della “pancia piena”, che affligge le squadre reduci da grandi successi. Ma a giudicare dagli investimenti non è questo il caso…

Le ambizioni del Panathinaikos

Chiaramente, con questi presupposti, l’obiettivo non può non essere raggiungere il back to back europeo. La concorrenza diretta si è rinforzata, soprattutto l’Olympiacos è un’altra corazzata ma anche Real, Barcellona e Fenerbahce non vedono l’ora di scalzare Ataman e soci dal trono, ma secondo chi vi scrive il Panathinaikos resta LA grande favorita. Ovviamente poi sarà tutto da vedere sul campo, come già scritto gli equilibri a questi livelli possono saltare da un momento all’altro, ma sulla carta sembrano realmente una macchina schiacciasassi.

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