Home Eurolega L’Olimpia saluta l’Eurolega, l’Efes vince con un super terzo quarto

L’Olimpia saluta l’Eurolega, l’Efes vince con un super terzo quarto

di Mario Alberto Vasaturo

ANADOLU EFES 79-73 OLIMPIA MILANO. L’Olimpia Milano perde a Istanbul contro l’Efes e rischia di salutare definitivamente l’Eurolega. La squadra allenata da coach Messina butta via un vantaggio di 13 punti maturato in un ottimo secondo quarto, andando completamente nel pallone al rientro dagli spogliatoi. Come a Valencia, e in altre gare di questa stagione di Eurolega, l’Olimpia non riesce a mantenere alta la concentrazione e si sgretola, buttando tutto ciò che di buono si era costruito. Adesso Milano è 13esima in classifica con un record di 10 vittorie e 15 sconfitte, lontana tre vittorie dal Maccabi, che in questo momento occupa l’ultimo posto per il play-in. 

Efes – Olimpia, l’analisi

Una partita che cambia più volte il suo padrone e il cui andamento non è lineare. Il primo quarto, molto poco spettacolare, si conclude soltanto 15-15, con un Tibor Pleiss (17 punti) che domina nell’area milanese e autore di 9 punti nei primi 10 minuti di gioco. Nella seconda frazione l’Olimpia sembra finalmente essere padrona del campo e riesce a trovare ritmo in attacco, cosa che non era riuscita a fare nel quarto precedente. Entra benissimo in partita Rodney McGruder (16 punti), che aiuta Milano ad andare sul massimo vantaggio di +13, realizzando quattro triple consecutive in pochi minuti. L’Efes continua però a rimanere a galla perchè si sveglia anche Shane Larkin (19 punti), il quale realizza una gran tripla su finire del secondo quarto, che si chiude sul +9 per Milano (43-34).

Il terzo quarto è sicuramente quello decisivo. L’Olimpia Milano non entra in campo, perde tanti palloni (12 in totale alla sirena finale) e addirittura subisce subito un 16-2 di parziale. La squadra turca inizia a segnare tutti i buoni tiri che faticavano ad entrare nei primi due quarti, mentre Milano vede il canestro piccolissimo. Shields e compagni segnano soltanto sette punti nella terza frazione che addirittura si chiude sul 30-7 di parziale in favore dell’Efes, che dopo 30 minuti di gioco si portano avanti di 14 punti sul 64-50.

Come detto, la partita cambia più volte padrone e infatti Milano, con una reazione d’orgoglio, mette su un parziale di 12-2 e  riaggancia l’Efes sul 71-71 dopo un gioco da tre punti di Shavon Shields (17 punti). Da lì a decidere la partita è Will Clyburn. Il giocatore dell’Efes, che fino a quel momento non era in partita (solo due punti realizzati e un canestro dal campo), realizza le prime due triple della sua partita una in fila all’altra nel momento decisivo della gara, lanciando i suoi verso la vittoria. Finisce 79-73.

L’Olimpia sbaglia la maggior parte dei suoi tiri nel disastroso terzo quarto, costruendo anche bene, ma senza capitalizzare,  chiudendo con 11/35 dall’arco (31,4%) e 16/26 da due (61,5%) . L’Efes, al contrario, si riprende nettamente nel secondo tempo e registrando il 38% dall’arco e 50% da due. In generale una sconfitta dovuta al netto calo di tensione di Milano, che avrebbe potuto tranquillamente portare la partita a casa con un po’ più di concentrazione e confermando, ancora una volta, che i problemi sono soprattutto mentali. 

Tabellino statistico del match

Efes: Larkin 19, Gazi, Clyburn 8, Pleiss 17, Willis 9; Beaubois 4, Bryant 9, Thompson 9, Jones 4. All.: Mijatovic.

Milano: Melli 2, Napier 7, Hall 2, Shields 17, Voigtmann 16, Lo 2, McGruder 16, Poythress, Tonut 3, Mirotic 6, Hines 2. All.: Messina.

Parziali progressivi: 15-15, 34-43, 64-50, 79-73

Singoli parziali: 15-15, 19-28, 30-7, 15-23

 

 

 

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