Mentre i riflettori del capoluogo lombardo erano interamente puntati sul match di San Siro Milan-Torino, la Milano della palla a spicchi ha incassato il primo insuccesso di questa straordinaria, sino ad ora, Euroleague. Una sconfitta arrivata, peraltro, contro una squadra che i fan del calcio conoscono assai bene: il Bayern Monaco, proprietaria di una fiorente polisportiva.
Tornando al parquet senza perderci in excursus calcistici, ebbene sì, purtroppo le cronache hanno raccontato di un’Olimpia spenta, sbiadita, che al termine dei 40 minuti è stata obbligata a cedere il passo a un Bayern amministrato nel migliore dei modi da un coach che in Italia conosciamo benissimo, quell’Andrea Trinchieri che ha fatto la fortuna di Cantù (tra le altre) e che adesso si sta giocando le sue carte europee.
Sebbene perdere con una formazione che aveva raccolto appena un successo nelle cinque partite disputate non sia esattamente il massimo per il morale, è tempo di ripartire: le scarpette rosse nella giornata di oggi sono tornate al forum, nel quale affronteranno la Stella Rossa di Belgrado.
Olimpia Milano-Stella Rossa: i precedenti
Negli ultimi due incontri il bilancio dice una vittoria a testa, entrambe arrivate sul campo avversario. Nella nona giornata dell’Euroleague 2020/2021 i serbi hanno espugnato Assago con il punteggio di 79-87, mentre al ritorno sono stati i meneghini ad uscire con i due punti (un netto 72-93 lo score finale, con un attivo di 21 punti).
Come arriva la Stella Rossa
I belgradesi della Stella Rossa arrivano alla sfida contro Milano reduci dalla sconfitta esterna contro il Monaco, che ha avuto la meglio per 70 a 62. A distinguersi tra le fila dei serbi sono stati Nate Wolters, autore di 18 punti, e Nicola Kalinic, che invece ne ha totalizzati 15. Prima dell’incontro il record della Stella Rossa recitava 2 vittorie e 3 sconfitte, con quest’ultime che sono aumentate al netto dello stop contro il club del principato.
Milano, da dove riprendere la marcia
Quella vista contro i biancorossi è probabilmente la peggior Olimpia europea della stagione. Anche per merito dello scacchiere tattico di Trinchieri i meneghini hanno fatto fatica ad elaborare una soluzione nei tempi utili, riducendosi costantemente a dover costruire un azione da 0 quando il cronometro dell’Audi Dome segnava meno di 10 secondi. Preoccupa la percentuale del tiro da 3 punti, vero tallone d’Achille di Milano nella partita di ieri. Infatti, gli uomini di coach Ettore Messina hanno tirato con un orrorifico 3/19 dall’arco. Sicuramente la costruzione dei tiri dai 6,75 sarà una componente fondamentale nella sfida di domani, e sotto questo aspetto i biancorossi dovranno di certo risalire la china.
Un altro elemento negativo della gara di ieri è ben visibile dai tabellini, e riguarda l’apporto realizzativo degli americani. Sommando tutti i punti segnati dai nativi degli Stati Uniti, esce uno scialbo 27. A comporre questa voce c’è sicuramente la serata no di Shavon Shields, che probabilmente sta accumulando un po’ di stanchezza. Milano dovrà ritrovare anche lui se vuole continuare a fare la voce grossa nella massima competizione europea.

